Museo Archeologico di Vulci a Montalto di Castro
Musei a Montalto di Castro: Museo Archeologico di Vulci
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Una delle tante attrazioni turistiche che offre l'entroterra laziale ed in particolar modo la provincia di Viterbo, è il museo archeologico nazionale di Vulci. Allestito nello splendido scenario di un castello medioevale, raccoglie una serie di reperti provenienti dalle numerose necropoli sparse nel territorio e apre una finestra temporale sulle attività degli antichi popoli etruschi e romani.
Breve storia del museo
Il museo archeologico di Vulci si trova nel Comune di Canino ed è stato realizzato sfruttando la suggestiva struttura del castello della Badia risalente al IX secolo. In realtà il castello è il risultato della fortificazione dell'abbazia benedettina di S.Mamiliano di cui sono rimaste evidenti tracce. Prima di arrivare ad ospitare il museo, l'edificio è passato tra le mani del cardinal Alessandro Farnese a cui si deve la costruzione dell'attuale corpo di fabbrica, Luciano Bonaparte, la famiglia Torlonia e per essere infine acquisito dallo Stato negli anni 60. Il museo nasce ufficialmente nel 1975.
Un museo archeologico improntato sulla modernità
Il museo fa parte del complesso sistema museale del Lazio ed ha lo scopo di raccogliere tutto ciò che riguarda la città etrusco-romana di Vulci. Sono stati catalogati ed esposti un impressionante numero di reperti provenienti dagli scavi eseguiti a partire dall'Ottocento fino ad arrivare ai primi anni 2000.
È importante sottolineare che nel 2016 il museo è stato completamente rinnovato nel suo allestimento, divenendo un luogo molto più accogliente, moderno e adatto per ogni tipo di pubblico. Bambini e scolaresche potranno unire il divertimento con l'apprendimento, le famiglie passare del tempo in una magica atmosfera e gli specialisti troveranno spunti di grande interesse. La struttura è stata inoltre modificata per accogliere al meglio le persone diversamente abili. Per aiutare il visitatore sono state installate anche due postazioni multimediali, in modo da coinvolgere maggiormente il pubblico nelle attività svolte da un archeologo.
Le bellezze esposte nel museo
Sono numerose le necropoli sparse nel territorio limitrofo che offrono circa 30mila tombe: una vera fonte inesauribile di reperti e testimonianze delle attività produttive e scambi commerciali svolti dalle antiche popolazioni. L'arco temporale copre un periodo che va dall'età del Ferro per arrivare al III-II secolo a.C.
Il museo è organizzato in modo da rispettare l'ordinamento cronologico di ogni reperto ritrovato, posizionando quelli più antichi al piano inferiore e consentendo al visitatore di meglio orientarsi. Uno dei fiori all'occhiello è senza dubbio la collezione di ceramiche che dimostra il fermento delle attività commerciali delle comunità etrusche che occupavano il territorio. Tra le varie attrazioni c'è da evidenziare le sfarzose camere funerarie e la ricostruzione del porto marittimo di Regisvilla.
Da ricordare che nelle vicinanze del museo si sviluppa il parco archeologico e si può trovare anche la famosa tomba di Francois: uno dei più importanti monumenti etruschi e una delle migliori manifestazioni dell'arte pittorica degli antichi abitanti dell'Etruria.
Quando visitare il museo
Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30, con chiusura settimanale di lunedì. Non è necessaria nessuna prenotazione e il biglietto intero costa 4 euro, mentre ridotto solo 2 euro. Per eventuali informazioni si può consultare il sito www.polomusealelazio.beniculturali.it
