Montalto di Castro: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Montalto di Castro: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Montalto di Castro si trova nel Lazio, in provincia di Viterbo, nella zona costiera della Maremma laziale, in un’area dove scorrono i fiumi Fiora, Arrone e Chiarone.
La principale attrazione di Montalto di Castro è indubbiamente Vulci, antica città etrusca lambita dal fiume Fiora. Un tempo una delle città-stato più antiche di tutta l’Etruria, è oggi un sito archeologico di grande importanza, dove sono stati riportati alla luce molti oggetti di notevole bellezza.
Le necropoli di Vulci si trovano presso le località di Poggio Maremma, Cavalupo, Ponte Rotto, Polledrara, Osteria, Campo Maggio e Camposcala. Da vedere c’è davvero molto, a partire dal tumulo della Cuccumella, alto 18 metri e con un diametro di 70, la Cuccumelletta, la tomba François, le tombe dei Tori, delle Iscrizioni e dei Due Ingressi.
La tomba François, in particolare, è celebre per una straordinaria decorazione ad affresco, un vero capolavoro senza tempo con temi troiani e temi di storia eroica. Secondo la tradizione, nel ciclo pittorico viene esaltata la figura del sesto re di Roma, Servio Tullio, noto anche come Mastarna, condottiero etrusco che ottenne poi il regno della città. Gran parte dei cicli pittorici vennero rimossi e portato presso la famiglia Torlonia a Roma, ma una camera ancora mostra la decorazione pittorica e finti riquadri marmorei e sulle pareti ci sono ancora tracce del fregio.
Il parco archeologico di Vulci è calato in un contesto naturalistico di grande interesse e bellezza, dove si trovano anche il canyon del Fiora, i pianori punteggiati dalla vacche maremmane e dai cavalli bradi, una vegetazione rigogliosa, per un inedito mix di natura e archeologica. Ci sono diversi percorsi segnalati a disposizione dei turisti, tra i quali spiccano il percorso breve, il percorso completo, il percorso natura, della lunghezza rispettivamente di 2,3 km, 3 chilometri e mezzo e un chilometro e mezzo. Il percorso natura porta fino al Laghetto del Pellicone. Il percorso completo dura circa tre ore, partendo dalla biglietteria e attraversando la porta ovest, arrivando fino al tempio grande e agli edifici in laterizi e all’edificio absidato; il percorso prosegue passando per la domus del criptoportico, scendendo fino nei sotterranei dell’antica residenza romana, arrivando poi al Mitreo.
All’incrocio tra il cardo e il decumano, le due vie maestre della città, si superano poi i resti del sacello di Ercole e si esce dalla città antica, avendo però ancora l’occasione di osservare i resti della vasca sacra e scendere nella valle del Fiora. Le tombe possono essere visitate solo con la guida ed è necessario prenotare entro 48 ore dalla data richiesta. Ci sono anche delle visite guidate che si tengono sempre dalla primavera e che seguono uno specifico n calendario di eventi, e in questo caso solo i gruppi sono tenuti a prenotare.
Sono anche presenti due ristoranti. Alcuni eventi durante l’estate prevedono anche l’immersione presso il Laghetto del Pellicone. Vulci presenta inoltre numerose altre attrattive, come il Ponte del Diavolo del terzo secolo avanti Cristo (alto più di 20 metri, sul fiume Flora) e lì vicino il Castello di Vulci, costruito proprio per difendere il ponte da parte dei monaci cistercensi nel dodicesimo secolo. Nel castello dell’Abbadia si trova il Museo archeologico, che mostra molti reperti dai vari scavi delle necropoli condotte a Vulci. Da ricordare anche i resti del Mitreo, un tempo addossato alla domus del Criptoportico.
Oltre alla città di Vulci, Montalto di Castro vanta altri luoghi d’interesse, com il bel Castello Guglielmi, la Chiesa di Santa Maria Assunta, il Castello dell’Abbadia, la Fontana del Mascherone, il Palazzo del Chiarone.
Per arrivare a Montalto di Castro si può prendere la statale n. 1, la via Aurelia, che sfiora la città collegandola con tutti i maggiori centri nazionali. Altre strade sono la Strada Provinciale 4 Dogana, che si innesta sulla Tarquiniese e la Strada statale 312 Castrense, che la collega a Tuscania; tramite la strada provinciale 106 Doganella, Montalto è collegata ad Ischia di Castro. Da ricordare inoltre la presenza di una stazione ferroviaria sulla linea Roma Termini-Grosseto.
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