Museo di Storia della Psichiatria a Reggio Emilia
Musei a Reggio Emilia: Museo di Storia della Psichiatria
Alessandro Bonvini CC BY 2.0 Alessandro Bonvini - CC BY 2.0
Fino alla chiusura dei manicomi, il San Lazzaro di Reggio Emilia (e il Padiglione Lombroso in particolare) è stato un luogo tanto conosciuto quanto temuto, dove la sofferenza e la malattia si esprimeva in tutta la sua componente più cruenta e reale.
Non è stata una scelta casuale, dunque, il voler trasformare questo luogo in Museo di Storia della Psichiatria, conservandone pressoché inalterati gli spazi interni, l'organizzazione delle sale, nonché gli strumenti con i quali i pazienti venivano trattati, spesso con crudeltà e mezzi inumani.
Il Museo ha un valore sia storico che sociologico; al suo interno, infatti, hanno trovato spazio anche i disegni e i "graffiti" che i malati realizzavano sui muri delle stanze a loro riservate, una sorta di lascito e testimonianza di una cultura esclusiva e limitativa dei diritti del malato.
Il Padiglione Lombroso, così chiamato in onore di Cesare Lombroso, era circondato da alte mura, per evitare qualsiasi contatto, visivo o anche semplicemente sonoro, con l'esterno, e in particolare con i malati meno problematici o i villeggianti delle zone vicine.
