Alessandro Preziosi in: Don Giovanni o Il convito di pietra
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L’immensa fortuna letteraria di Don Giovanni è nata nel 1630, quando Tirso de Molina, probabilmente ispirandosi a racconti popolari che utilizzavano i padri Gesuiti, scrisse il suo “Burlador de Sevilla”. Da allora la vicenda dell’ammaliatore sivigliano è divenuta un mito senza tempo, estremamente moderno, rielaborato da differenti personalità artistiche, come Lorenzo Da Ponte, Wolfgang Amadeus Mozart ed Aleksandr Puskin, ma nonostante di lui si sia tanto scritto e discusso, il seduttore per antonomasia non si lascia certo rinchiudere dentro banali stereotipi rimanendo sempre misterioso e sfuggente agli occhi del pubblico. Alessandro Preziosi ripropone una versione del tutto originale di questo classico del Teatro rivisitato anche da Molière, con la consapevolezza che la storia di quell’avventuriero, collezionista di donne, possa risultare ancor oggi di grande attualità.
Il suo raffinato cinismo, la sua capacità di sfidare ogni convenzione sociale ed ogni religione, il suo estremo vitalismo nato da un profondo taedium vitae ed il suo destino di morte, attira sia uomini che donne i quali, anche quando lo odiano o lo negano, non fanno che pensare a lui, parlare di lui, agire per lui. Una figura ricca di controluce, assolutamente camaleontica, sempre al centro della scena come se ad ogni conquista cambiasse pelle. Il suo vero peccato però, non sta nel suo comportamento irrispettoso, bensì nel pensare impunemente che, come avviene sulla Terra, dove forte dei suoi privilegi riesce sempre ad avere la meglio, anche in Cielo potrà, al momento opportuno, trovare un modo per scampare all’imperscrutabile giudizio divino.
Don Giovanni diviene così emblema della spensierata gioia di vivere, del piacere sensuale, dell'intelligenza strategica messa al servizio degli inganni e del disprezzo verso l'irrazionale anche se, nel mistero del finale, riuscirà ad accostarsi alla dimensione del divino pur restando vittima di se stesso, della sua depravata coscienza e della sua passione disperata.
Questo spettacolo rientra nel progetto: “Giovani a Teatro”.
Compagnia Khora.Teatro e Tsa Teatro Stabile D’Abruzzo
Di: Molière
Traduzione e adattamento: Tommaso Mattei
Regia: Alessandro Preziosi
Con: Nando Paone nel ruolo di Sganarello
Programma
Orari: ore: 21.00
Luogo: Teatro Comunale Luigi Russolo, (Piazza Marconi) Via Silvio Pellico, 30026, Portogruaro, (VE)
Biglietti: da 18 a 28 euro
Telefono e mail per informazioni: 0421/270069- info@teatrorussolo.it
Sito internet: www.teatrorussolo.it





