Portogruaro, la magica città dei mulini
Viaggio nella piccola Venezia, un borgo delizioso e assolutamente da visitare proprio alle porte della Serenissima
La "capitale" della Venezia orientale, terra di vicinanza e appartenenza della Serenissima. Ecco cos'è Portogruaro, una città dall'inestimabile importanza e memoria storica.
Celebre per i suoi mulini, per la Torre Campanaria e per le vie caratteristiche del centro. Una meta che merita una visita approfondita, da sola o insieme agli altri gioielli della Venezia metropolitana.
Uno o due giorni possono bastare; ma se avete intenzione di completare un tour delle bellezze venete, mettete in conto che questa è una zona ricca di borghi e attrazioni da non perdere.
Andateci se vi piace: chiese ed musei, mulini storici, vie del borgo.
Per quanto tempo: un giorno.
Il periodo migliore: dalla primavera all'autunno.
Da sapere
- Cosa sapere su Portogruaro: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Portogruaro: geografia, territorio e un po' storia
- Come si vive a Portogruaro: clima, qualità della vita e quando andare
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Cosa sapere
Portogruaro è una riconosciuta meta nell'ambito turistico in quanto possiede un bellissimo centro storico ricco di elementi artistici e culturali di alto valore. Chiese e musei, protette da porte e mura imponenti, con i mulini come retaggio di un'eredità economica e lavorativa tutta da conservare.
Le due strade principali del centro storico porticate, Corso Martiri della Libertà e Via Seminario, ospitano tipiche botteghe, caffè e osterie dove gli abitanti della cittadina sono soliti incontrarsi davanti a un buon bicchiere di vino prodotto nella zona di Lison Pramaggiore. E così anche i turisti.

Il borgo è ricco di attrazioni che meritano di essere scoperte, come l'alta Torre Campanaria, la centrale Piazza del Municipio e la Chiesa di San Giovanni. Ma se siete alla ricerca di una vera e propria chicca, recatevi proprio sotto la piazza centrale: gli scavi di una Basilica Apostolorum del IV secolo, sono di una bellezza unica e assolutamente da visitare.
Sia che siate in visita lunga oppure solo di passaggio, il modo migliore per girare Portogruaro è a piedi; si possono fare delle meravigliose escursioni nel centro storico. Tuttavia la città dispone di un ottimo servizio di trasporto locale, gestito dall’autobus che collega tutte le zone e offre dei buoni collegamenti anche con le località balneari vicine, come Caorle e Bibione.
Proprio Caorle e Bibione sono le località balneari più famose e vicine a Portugruaro, che ogni estate attirano migliaia di turisti. E come ogni città italiana che si rispetti, anche il borgo portogruarese fa notizia per l’alto livello di prodotti enogastronomici, con particolare accento sul vino.
Oltre che nei locali tipici sparsi nel centro, il consiglio è quello di assaggiare un buon calice durante la Fiera di Sant’Andrea, che si tiene ogni anno a fine autunno, dove è possibile scegliere tra i vini locali più noti e caratteristici, come il Lison DOCG e il celeberrimo Refosco.
Dove si trova
Portogruaro è un comune italiano che appartiene alla città metropolitana di Venezia in Veneto; la città rappresenta il "capoluogo" ideale della Venezia Orientale, una zona che comprende 11 comuni ed è spesso associata all’area del Sandonatese.

L’ambiente è pianeggiante e la caratteristica del suo territorio è quella di godere della ricchezza acquatica, grazie alle numerose sorgive che alimentano i corsi d’acqua. La città presenta una conformazione urbanistica a pettine, con le due arterie principali che scorrono proprio verso l'acqua, vale a dire il fiume Lemene.
Già ai tempi dei Romani due strade si incrociavano proprio qui in questo punto, favorendo lo sviluppo della città come una vera e propria entità commerciale.
Tant'è che, anche data la vicinanza, Portogruaro potrebbe essere considerata una piccola Venezia per la costante presenza dell'acqua. Non a caso condivide proprio con la Serenissima una storia simile, fatta di confini geografici molto vicini ed eventi che hanno segnato il medesimo corso. Ovviamente con Venezia sugli scudi e Portogruaro subalterna.
Come si vive
La città dei mulini e del Lemene è caratterizzata da un clima temperato, a volte troppo caldo d'estate. Il mare, vicino ma non troppo, mitiga quanto possibile, ma l'umidità alta può garantire lunghe giornate d'afa. In quanto a piovosità, invece, le stagioni di mezzo sono di sicuro le più significative.
Nonostante ciò, la primavera e l'autunno rimangono periodi molto appetibili per una visita, mentre l'estate, zeppa di eventi, è altrettanto allettante per chi cerca una destinazione accogliente e ricca di proposte.

Portogruaro, d'altronde, è un tesoro veramente da scoprire: oltre agli angoli meravigliosi del borgo, che rivelano somiglianze con la vicina e compagna Venezia, risulta essere una città densa di elementi ed eventi culturali. Sicuramente noto e apprezzato è il Festival internazionale di musica da Camera, la cosiddetta “Estate musicale a Portogruaro”, fondato già nel lontano 1983, organizzato dalla Fondazione Musicale di Santa Cecilia.
Tra le manifestazioni più importanti, inoltre, ricordiamo in particolar modo “Terre dei Dogi in Festa”, rassegna enogastronomica primaverile, e la rilevante Fiera di Sant’Andrea, un'antica sagra autunnale con suggestivo e annesso mercato delle oche e degli stivali. E' così che si festeggia il santo patrono.
Sono molto interessanti e suggestivi anche i diversi mercatini di prodotti artigianali, legati essenzialmente ai prodotti enogastronomici e a quelli dell’artigianato locale, che si alternano durante la settimana e diverse manifestazioni serali e notturne che si tengono anche durante la Settimana di poesia e di letteratura, soprattutto nel periodo estivo.
Ma Portogruaro non è un borgo che vive di turismo, anzi. Si tratta di una città ricca di industrie, concentrate prevalentemente nella parte nord, tra le quali la più famosa e grande è sicuramente la Perfosfati. Inoltre la tradizione musicale ha da sempre rappresentato un simbolo del centro; qui, difatti, ha avuto infatti i natali Luigi Russolo, esponente del futurismo musicale, e sempre qui è stato ospitato anche Lorenzo Da Ponte, illustre librettista di Mozart.








Voto complessivo 6