La scena
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Una domenica mattina, due amiche leggono il copione di una scena che una delle due deve recitare l'indomani. Non ci vuole molto perché i loro caratteri completamente diversi si svelino dal modo in cui interpretano il monologo: per Lucia, attrice, quelle righe raccontano fragilità e temibili tempeste dell'anima; per Maria, dirigente di banca, separata e madre di due bambini, le tempeste della scena sono allegri ed erotici terremoti interni, occasioni di vita. Due modi differenti di vedere il mondo si incontrano senza soluzione di continuità nella lettura espressiva di quella sceneggiatura: Lucia ha rinunciato alla passione, all'idea di avere un uomo nella vita, si accontenta di amare i personaggi molto più interessanti che incontra sul palcoscenico. Maria, invece, senza un uomo non può stare, senza fare l'amore, senza illudersi di avere finalmente incrociato quello giusto. Come l'ultimo, agganciato la sera prima a una festa in cui ha bevuto troppo, e di cui non ricorda esattamente il nome né l'età ma che - lei sostiene - potrebbe essere proprio l'atteso. Anche se risvegliandosi al mattino, non l’ha più trovato nel suo letto. Ma ecco, apparire in mutande, un giovane ragazzo di meno di trent'anni. Si era messo a dormire nella stanza dei bambini (fuori col padre per il fine settimana) perché la donna, di cui ricorda solo l’esuberanza fisica, russava. Davanti agli occhi esterrefatti di Lucia, il ragazzo la scambia per Maria. Un po' per liquidarlo, un po' per divertimento, Lucia interpreta la parte dell'amica disinibita e Maria, rientrata con il caffè, è costretta a recitare il ruolo della sua amica severa e moralista. Finché il gioco tra loro, sotto lo sguardo allucinato del ragazzo, non regge più e le due si rivelano a lui nelle loro vere identità. E quel ragazzo chi mai sarà? Su sponde opposte, le due donne e il ragazzo scoprono di vivere nello stesso mondo tutto da rifare perché "… il passato è solo un muro sventrato, una casa terremotata da cui si deve fuggire…”, come dice la scena che Lucia deve interpretare il giorno dopo, e anche quella che i tre hanno appena recitato insieme sul palcoscenico, che forse resta il solo luogo veramente libero.
La nuova sfida teatrale di Cristina Comencini è una vera e propria immersione nella femminilità delle donne e nella fragilità piena di speranza di un giovane uomo alla ricerca di libertà in un mondo che muta troppo velocemente. Proprio come quella scena rappresentata sul palcoscenico.
Questo spettacolo rientra nel progetto: “Giovani a Teatro”.
Compagnia: Enfi Teatro
Testo e regia: Cristina Comencini
Con: Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti, Stefano Annoni
Programma
Orari: ore 21.00
Luogo: Teatro Comunale Luigi Russolo, Piazza Marconi (Via Silvio Pellico), 30026, Portogruaro, (VE)
Biglietti: da 18 a 28 euro





