Nuda proprietà
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Una scrittrice ironica ma anche molto tosta come Lidia Ravera, da sempre attenta al femminile, giornalista attualmente prestata alla politica (è assessore alla cultura della regione Lazio), un’attrice come Lella Costa che della donna e dei suoi problemi ha sempre fatto il suo cavallo di battaglia, abituata a convivere sola in scena con un profluvio di parole. Un attore con una sua storia teatrale, televisiva e cinematografica come Paolo Calabresi. Una regista come Emanuela Giordano che con mano leggera, ma non per questo meno incisiva intreccia i fili di questa trama come un’abile tessitrice.
Il risultato di questo felice connubio è Nuda proprietà, tratto da un fortunato romanzo di Ravera, Piangi pure (edito da Bompiani). Uno spettacolo che parla del tempo che passa, del desiderio di viverlo fino in fondo, di malattia, di amore, di morte, di felicità, di una donna e di un uomo con – come corollario – una nipote squinternata di lei, e un altro uomo, il filibustiere acquirente della casa in cui la donna vive. Una commedia in cui il dolore e la felicità, la paura e la scoperta di una nuova capacità d’amare vanno di pari passo mescolando con naturalezza opposti all’apparenza inconciliabili fra sorrisi e pensieri e la speranza di riuscire a compiere un tratto di vita insieme.
La protagonista della vicenda è Iris ed è una donna che si sente – e in effetti è – ancora in gamba, squattrinata e per questo obbligata a subaffittare una stanza della propria casa a uno psicoanalista sfrattato dal suo studio. Senza pensione e senza un soldo, decide di vendere la casa in nuda proprietà, cioè rimanendoci dentro fino alla morte, che spera lontanissima, anche se con l’acquirente furbetto si finge malandata e con un orizzonte di vita molto corto. Carlo, lo psicoanalista, è abituato da tempo alla solitudine, con la moglie è finita male e resta irrimediabilmente affascinato da quella donna aperta, generosa, che non teme di chiamare le cose con il loro nome. E così i due decidano di vivere insieme in una casa movimentata dalle apparizioni della ribelle nipote di lei (una divertente Claudia Gusmano) e dal nuovo proprietario della casa (Marco Palvetti). Poi un giorno la malattia di Carlo cambia le carte in tavola, e rende provvisorio quello che si vorrebbe definitivo… Brevi sospensioni sottolineate dalle musiche di Antonio di Pofi, scandiscono, nella scena iperrealista di Francesco Ghisu, i dieci quadri in cui si snoda la storia di Iris e Carlo. Lei, con quel recitare trafelato e autoironico che conosciamo, si misura per la prima volta con uno spettacolo a più voci. Lui con la sua esperienza e i suoi silenzi è l’ideale coprotagonista di questa pièce sottile e divertente nella quale teatro e vita si incontrano in un legame indissolubile.
Questo spettacolo rientra nel progetto: “Giovani a Teatro”.
La Contemporanea e Mismaonda
Tratto dal romanzo di Lidia Ravera “Piangi pure” ed. Bompiani
Regia: Emanuela Giordano
Con: Lella Costa, Paolo Calabresi, Claudia Gusmano, Marco Palvetti
Programma
Orari: ore 21.00
Luogo: Teatro Comunale Luigi Russolo, Piazza Marconi (Via Silvio Pellico), 30026, Portogruaro (VE)
Biglietti: da 18 a 28 euro
Telefono e mail per informazioni: 0421/270069- info@teatrorussolo.it
Sito internet: www.teatrorussolo.it





