Riserva naturale Orrido di Botri, il canyon di Lucca
Alta fino a duecento metri, questa gola tra le montagne della Toscana è un capolavoro naturale tutto da scoprire
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Una gola calcarea immersa nella natura alle porte di Lucca: è l'Orrido di Botri, un luogo tanto delicato nel suo equilibrio quanto speciale e bello. Delicato sì, perché è un ecosistema che merita attenzione, tant'è che viene gestito dal Reparto Carabinieri biodiversità di Lucca. Bello, perché in questa gola scavata dall'acqua nel calcare si intravede tutta la meravigliosa azione della natura.
Insomma, un luogo che difficilmente lascia privi di emozioni, che può essere affrontato anche da chi ha poca esperienza, con qualche regola ma soprattutto con un occhio attento all'ambiente che ci circonda. Scopriamone di più insieme.
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Orrido di Botri: una storia... naturale
L'Orrido di Botri, il canyon di Lucca si trova tra due montagne: Monte Rondinaio e Monte Tre Potenze. L'azione erosiva di due torrenti, il Mariana e il Ribellino, che si fanno un unico corso d'acqua nel Rio Pelago, ha fatto tutto il resto. Pensate: questa gola è così imponente da raggiungere anche i duecento metri di altezza.
L'accesso, che avviene attraverso l'unico punto approvatro di Ponte a Gaio, è controllato dal gruppo Forestale che si occupa anche di gestire il servizio di biglietteria e controllare l'intera zona escursionistica. Nonostante il paesaggio selvaggio, visitare l'orrido è un'impresa che possono compiere tutti.
Basta dotarsi di casco di sicurezza, calzature adatte (trekking, antiscivolo) e rispettare rigorosamente il periodo d'ingresso. L'Orrido di Botri è aperto da giugno a settembre. In questo periodo, infatti, la portata del fiume è minore ed è possibile percorrere il tratto tra Ponte a Gaio alla Piscina.
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Informazioni utili
L'accesso all'Orrido di Botri è ammesso anche senza il ricorso alle guide escursionistiche. Si può affrontare in solitaria, ma è richiesta la firma di una liberatoria che viene fornita dai Carabinieri all'ingresso. Per l'escursione è importante dotarsi di adeguato equipaggiamento, evitando bastoni da trekking o altri elementi che riducano il grip sul terreno.
In caso di meteo sfavorevole (già con allerta gialla della Protezione Civile) la gola può essere chiusa e le visite sospese. I servizi presenti in zona sono scarsi: a Ponte a Gaio c'è la trattoria Il Nido dell'Aquila, dove degustare specialità locali.
Come arrivare all'Orrido di Botri
L'Orrido di Botri dista 18 chilometri da Bagni di Lucca, il centro del comune a cui appartiene la zona. Il percorso in automobile richiede circa 40 minuti, seguendo la strada comunale Lugnano Montefegatesi. È anche possibile percorrere la Provinciale 56 in direzione nord.
In zona vi sono alcuni parcheggi, in corrispondenza della trattoria e del centro visitatori.

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