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Suggestioni d’Africa a Biella a Biella  

Natura e sport a Biella: Suggestioni d’Africa a Biella

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Giudizio

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Recensioni Suggestioni d’Africa a Biella

Livello 8    
Voto complessivo
Quando il ritmo dei telai diveniva incalzante e l’operosità Biellese pareva addirittura rumorosa, la gente di queste terre ha sempre ricercato momenti di fuga verso oasi di silenzio, in cui poter trovare tranquillità e pace, respirare l’aria pulita delle Prealpi ... Vedi tutto e comprendere così che Biella non era e non è solo lana e tessuti, ma anche scrigno di paesaggi da vivere e godersi. Conca naturale bellissima, il Biellese offre panorami stupendi; la varietà di ambienti intorno a Biella, santuari, boschi, piccoli borghi, parchi, rendono questo territorio particolarmente adatto a gite all’aria aperta. Una delle zone che meglio si presta a quest’attività è senz’altro la riserva della Baraggia, l’ultima perla naturale di questo tipo rimasta in tutta la Pianura Padana, caratterizzata da un terreno morfologicamente più alto rispetto a quello circostante (si dice, infatti, altopiano della Baraggia), ma soprattutto più argilloso e quindi più arido. Quasi fino a due secoli fa la Baraggia biellese si estendeva per circa 40.000 ettari di pianura, poi, negli anni, la mano dell’uomo, con i suoi pascoli aggressivi, gli incendi e il disboscamento hanno limitato molto questo lembo di terra, fino ad oggi, quando finalmente si è scoperto il valore naturalistico di questa zona e si cerca in tutti i modi di preservarla. L’area offre oggi un paesaggio quasi surreale e di rara bellezza: radi arbusti secchi s’intervallano ad alberi bassi ma di folta chioma, l’erica dal colore viola pallido si alterna alla molinia, una graminacea che in autunno assume un caldo colore giallo cui la Baraggia deve il suo soprannome di “savana”, per le calde suggestioni africane. Qui lo sguardo si perde, oltre gli arbusti, fino ad abbracciare quasi tutta la conca biellese, fino a toccare le Prealpi intorno, dove, con i primi freddi, la neve bianca fa da contrasto con la terra dorata. Il clima e la conformazione particolarmente argillosa del terreno hanno reso quest’area soggetta a vari mutamenti morfologici dello stesso: un’ampia zona dell’altopiano è definita addirittura “canyon” per gole di terra rossa che vi si sono formate nel lento scorrere degli anni, e tutta la superficie è caratterizzata da piccole crepe e terriccio arido e friabile. E’ proprio qui, fra le fenditure del terreno, che trovano rifugio una gran varietà d’insetti e piccoli anfibi, che difficilmente sarebbero in grado di sopravvivere in altri biotopi. La zona è inoltre una vera riserva ornitologica, con ben 170 specie di uccelli diversi, fra cui anche le rare cicogne nere, le aquile minori e le gru. La Baraggia è un’oasi di tranquillità, un paesaggio che riempie la vista e il cuore, un mondo naturale lontano dai frastuoni umani, dove solo lo scalpitio degli zoccoli dei cavalli in passeggiata, il belato delle pecore al pascolo o le ruote delle mountain bike, interrompono il silenzio. E non è raro, infatti, scorgere sul terreno della Baraggia, le impronte degli zoccoli dei cavalli, poiché molti sono i maneggi che sorgono nelle zone vicine. L’equitazione nel Biellese è sempre stata un’attività importante, ma è solo negli ultimi anni che ha avuto un vero boom. La provincia di Biella offre circa una ventina di maneggi, alcuni sono semplici aziende agricole che offrono allevamento e alloggio di cavalli, altri sono veri e propri horse center in tipico stile inglese. La maggior parte delle strutture propone lezioni con insegnanti qualificati, passeggiate a cavallo, momenti in cui prendersi cura dell’animale per imparare a conoscerne i segreti della sellatura o della ferratura, vacanze nel verde, possibilità di allenamenti in ampi maneggi coperti e non solo; molte poi sono sede di concorsi nazionali e internazionali. Fiore all’occhiello di quest’attività ippica è l’Ippovia, un percorso a cavallo che attraversa l’intero Biellese, partendo da un’altitudine di 230 metri s.l.m. fino ai 1.500 dell’Oasi Zegna, per un totale di circa 200 Km; il percorso è agibile da Maggio a Ottobre nella sua completezza, i tratti in pianura sono accessibili tutto l’anno, mentre quelli montani solo nei mesi primaverili. Il tratto si snoda su un itinerario molto vario, con un susseguirsi di paesaggi incantevoli, che offrono ai Biellesi la possibilità di riscoprire il loro bel territorio e ai turisti la piacevole sorpresa di attraversare zone dalle caratteristiche diverse, in modo da regalare emozioni sempre nuove.
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