In cima alla Valsorda, luogo del silenzio in provincia di Perugia
Ritrovare la pace e il contatto con la natura tra i monti di Gualdo Tadino, tra boschi di conifere, vaste praterie e laghetti carsici
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La Valsorda è un altopiano – una conca – incastonata tra i monti del territorio guadese (Monte Serrasanta e Monte Maggio), al confine tra Umbria e Marche, che raggiunge i mille metri di quota dominando la dorsale appenninica ricca e incantevole in quanto a patrimonio naturalistico. Una vallata ‘senza eco’, proprio da questo curioso aspetto deriva il suo nome.
I sentieri della Valsorda nel cuore della montagna di Gualdo Tadino
Dai monti Sibillini ai borghi pedemontani fino ad intravedere anche il mare Adriatico. La Valsorda regala panorami e scorci naturali senza tempo nella bellezza dell’Appennino Umbro-Marchigiano: il consiglio è quello di perdersi nella fitta rete di sentieri per raggiungere dalla vallata le vette circostanti, in bici o anche a cavallo, attraversando boschi e praterie per poi arrivare ad ammirare belvederi mozzafiato. Incantevole la flora che incontrerete, dalle orchidee selvatiche ai narcisi che pennellano i prati, e poi lo splendido castagneto – uno dei pochi in Umbria – che regala una tipologia di castagna molto particolare e gustosa.
E se avete il bisogno di rinfrescarvi tutto il territorio del gualdese è pieno di sorgenti di acque freschissime, la più famosa è la Rocchetta che nasce proprio qui. Anche la fauna non scherza, nei due laghetti carsici vivono la salamandra pezzata e il tritone crestato.
La vallata della Valsorda è la meta ideale per i bambini perché offre l’occasione unica di scoprire la biodiversità che la popola entrando a contatto con la natura, gli animali al pascolo e divertendosi a sperimentare l’assenza di eco. In cima alla Valsorda c’è il Monte Serrasanta (1348 metri) dove si trova il Santuario della Santissima Trinità e un panorama splendido sulla terra umbra che merita la salita.
Non solo pace e natura, la Valsorda è anche sinonimo di sci di fondo
Ritrovo ideale per appassionati di escursionismo, trekking, equitazione e mountain bike, nell’altopiano della Valsorda di Gualdo Tadino è possibile praticare anche lo sci di fondo con una delle tre piste principali in Umbria per questa specialità, il Centro Fondo Valsorda. Tre gli anelli che costituiscono il comprensorio: l’Anello dei Laghetti lungo 1,25 chilometri e con un dislivello di 31 metri, più difficile il Giro della Botte lungo 2,45 chilometri ma con un dislivello di 88 metri; il terzo è per i principianti, 300 metri con un dislivello di soli 6 metri.
Il centro della Valsorda – la cui altezza garantisce ricche nevicate in inverno – conta venti chilometri di piste per il fondo, divise tra anelli e fuori pista, ed è stato rimodernato vista la trentennale pratica in zona di questo sport attraverso un progetto di valorizzazione della Provincia di Perugia e della Regione Umbria mentre al comune di Gualdo Tadino è spettato il compito della manutenzione delle piste.
Ma anche l’estate offre spunti e attività in Valsorda grazie all’iniziativa ‘Vivi la montagna tutto l’anno’ con sentieri organizzati nella valle da percorrere a cavallo o in bici-cross, e per chi non teme le vette c’è anche l’arrampicata sulle rocce con gli speleologi.
Come arrivare a Valsorda di Gualdo Tadino
In auto da Perugia basta prendere la strada statale SS3 Bis Tiberina, per poi immettersi sulla SS 318 di Valfabbrica e imboccare la provinciale SP 245 in direzione Flaminia Sud per arrivare a Gualdo Tadino. Chi arriva da Ancona prende la statale SS 76 della Val d'Esino da Falconara Marittima mentre da Roma si prende l'Autostrada del Sole 1 per seguire la SS 675 Umbro-Laziale fino a Terni, dove ci si immette sulla SS 3 Flaminia.
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Vico-Gubbio, o in alternativa, quella di Perugia-Fontivegge per poi raggiungere Gualdo Tadino in bus.
