Cascata della Troggia
In Valsassina, lo scenario suggestivo della cascata che incantò anche Leonardo da Vinci
In prossimità del Lago di Sasso, tra la Val Biandino e la Valsassina, è possibile visitare la suggestiva Cascata della Troggia. Situata nel territorio comunale di Introbio, lungo la sponda orientale del Lago di Como (sul ramo lecchese), questo salto d'acqua raggiunge un'altezza massima decisamente ragguardevole, circa 100 metri. Si tratta, in effetti, di una delle più alte cascate naturali del nostro Paese.
La base della cascata, facilmente raggiungibile con una passeggiata adatta a tutti, si trova non lontano dalla direttrice stradale della Valsassina, che unisce la zona a Lecco. Vi sono, in questo senso, due percorsi possibili:
- Quello più impegnativo, lungo circa 1000 metri, che parte dallo stabilimento Ciresa e risale un tratto di Valsassina per arrivare alla cascata
- Quello più facile, lungo poche centinaia di metri, che attraversa la Val Biandino e permette di parcheggiare a meno di 10 minuti a piedi dalla cascata
Qualsiasi sia la propria idea di escursione, il risultato finale difficilmente deluderà le aspettative. Proveniente dal bosco, l'acqua del fiume Trosa si getta, con un salto ragguardevole, nel laghetto sottostante muovendosi con fiotti spumosi.
Benché non particolarmente conosciuta, vi sono due elementi di interesse rispetto alla Cascata della Troggia:
- Fu citata da Leonardo da Vinci nel suo celeberrimo Codice Atlanticodel 1478-1518. Scrive a questo proposito il genio toscano: "Invalsasina infra Vimognio et Introbbio amandesstra entrando per la via di Leccho si trova la Trosa fiume che chade da un sasso altissimo e chadendo entra sotto terra elli finisscie il fiume"
- Le sue acque, che confluiscono poi nel torrente Pioverna, vanno ad alimentare il rivo che ha scavato l'Orrido di Bellano.

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