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Abbadia San Salvatore, la ‘città delle fiaccole’ sul Monte Amiata  

Un borgo da scoprire nel cuore della Toscana tra antiche tradizioni e sapori irresistibili

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Tra i borghi più belli e caratteristici sul Monte Amiata c’è Abbadia San Salvatore, luogo ricco di fascino che, tra case in pietra e vicoli stretti che si affacciano sui panorami della Val d’Orcia, ha saputo conservare intatte le sue antiche tradizioni.

Un esempio è il suo secondo appellativo, ‘Città delle fiaccole’, per la storica fiaccolata che si svolge ogni anno alla vigilia di Natale riempiendo il borgo di grandi masse di legna accese oltre che di migliaia di visitatori, tutti riuniti intorno al fuoco a bere e cantare.

 

Abbadia San Salvatore, una visita al borgo circondato da boschi di castagne

Fu l’Abbazia di San Salvatore, fondata dal duca longobardo Rachis nel 750 d.C., a fare da fulcro alla nascita del borgo, circondato da un bosco di castagni e oggi più grande di quanto si possa pensare perché ha inglobato il paese moderno: a fare da separatore storico il municipio, in stile neogotico, alle cui spalle si conservano gli edifici medievali.

È proprio l’Abbazia la protagonista indiscussa nella storia del paese oltre che uno dei posti più suggestivi della Toscana medievale: la leggenda, testimoniata dagli affreschi del ‘600 di Francesco Nasini, racconta dell’apparizione in questo luogo della Trinità sopra un abete bianco. Degna di nota la sua cripta con trentadue colonne e il tesoro conservato per quasi mille anni dall’Abbazia, la Bibbia Amiatina, la più antica copia manoscritta al mondo.

Il centro storico del borgo si è formato intorno alle varie chiese presenti, dalla chiesa di Santa Croce (del 1221) alla chiesa di Sant’Angelo (del 1313).  

Abbazia a parte, Abbadia è conosciuta per aver svolto, fino alla metà degli anni Settanta, una fervente attività mineraria: qui si trovava una delle miniere di mercurio più produttive al mondo (si estraeva il cinabro) e ancora oggi è possibile visitare il Museo Minerario accompagnati da un ex minatore che racconta ai visitatori il duro lavoro che veniva praticato sottoterra.

Abbadia 

Tradizioni e attività da non perdere ad Abbadia San Salvatore

Oltre alla vicinanza con il Monte Amiata che la rende luogo ideale per sciatori e appassionati di trekking e ciaspolate, Abbadia San Salvatore ha un’agenda ricca di appuntamenti. Dalla festa medievale che si svolge nel mese di luglio alla festa della castagna in ottobre, passando per la Giudeata, la tradizionale processione del Venerdì Santo a cui partecipano anche soldati romani a cavallo.

Tra i prodotti autoctoni da assaggiare c’è la pera picciola, una varietà rara e non troppo dolce, la famosa zuppa di funghi e castagne e la ricciolina, una tipica torta di pastafrolla con crema al cioccolato, meringa e nocciola.

Per arrivare ad Abbadia San Salvatore basta prendere la strada statale Cassia da Roma o da Siena, oppure dal lato ovest del Monte Amiata si passa da Grosseto per poi attraversare i boschi che circondano il borgo.

Abbadia

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Recensioni Monte Amiata

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Ho scelto i dintorni di Abbadia San Salvatore solo perchè, dal mio punto di vista, è il paese da cui passo per raggiungere la vetta. In realtà il Monte Amiata appartiene per metà alla provincia di Siena e per metà ... Vedi tutto a quella di Grosseto. Dalla parte senese domina la Val d'Orcia e, nelle giornate limpide, è visibile anche dai colli senesi del Chianti, mentre da quella grossetana domina la Maremma e si può avvistare anche dai laghi laziali. Passando per il centro di Abbadia San Salvatore si trovano le indicazioni per raggiungere la cima del monte (che in realtà è un vulcano spento) e man mano che si sale si nota che la vegetazione si fa sempre più fitta e le pietre escono dal terreno, quindi si incontrano in successione 1°, 2° e 3° rifugio che sono collegati tra loro da una funivia con in mezzo la pista da sci e gli hotel. Numerose le sorgenti che si trovano nel suo circondario e sgorgano abbondanti dalla roccia, alcune anche di tipo termali, che da sempre rappresentano la risorsa idrica principale della zona. Ovviamente la flora e la fauna sono molto sviluppate in particolar modo, per quanto riguarda la flora, il faggio è uno dei simboli dell'Amiata, mentre invece, per la fauna, importante è stata la creazione di un parco protetto per il ripopolamento e la riproduzione del lupo. Tantissimi gli itinerari e le attività da poter seguire sul monte durante un periodo di permanenza nella zona, per i quali è bene consultare le guide.
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