Montisi, il borgo dello zafferano e delle giostre cavalleresche
Nel cuore della campagna toscana, una ‘stazione di sosta’ lungo la Via Francigena con storie e tradizioni da raccontare
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Diciotto miglia da Siena, 9 da Pienza: è così che Giovanni Antonio Pecci descrive Montisi, borgo fortificato e circondato da un castello che è oggi frazione di Montalcino, la città del vino.
Etrusco, romano, sottomesso al potere di Siena e poi italiano, questo luogo idilliaco della campagna toscana ha attraversato i secoli mantenendo indenne la sua bellezza. Originariamente appartenente a San Giovanni d'Asso, ha seguito nel 2017 le vicende del suo comune divenendo parte del più grande comune di Montalcino.
Oggi questa bella realtà suddivide la sua celebrità tra i sapori e i gusti del territorio, la ricchezza del patrimonio culturale e paesaggistico e gli eventi tradizionali, sui quali spicca la Giostra di Simone.
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Un borgo, antiche tradizioni
L'abbiamo appena citata, ed è una delle manifestazioni di maggiore interesse del calendario di eventi a Montisi: la Giostra di Simone si tiene ogni anno il 5 agosto, in occasione della Festa della Madonna della Neve.
Oltre all'appuntamento religioso, la giostra cavalleresca ricorda l'assalto di Simone Cacciaconti del 1292, e si tiene con cadenza regolare dal 1972, sebbene sia stata organizzata per la prima volta nel Settecento.
Nei giorni precedenti e successivi la festa ci sono processioni, benedizioni e corse al galoppo, sulla falsariga del Palio di Siena, del quale peraltro richiama certi aspetti come la presentazione del Panno, o drappellone.
Durante l'anno si tiene anche la Festa dell'Olio e le due processioni del Corpus Domini e del Cristo Morto.
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Cosa vedere a Montisi
La bellezza del borgo la si ammira anche da lontano, ma è arrivando tra le sue stradine e piazzette che si capisce tutta l'essenza storica di Montisi. Imponente eppure raccolta, la facciata della Pieve della Santissima Annunziata richiama la religiosità tradizionale dello stile romanico, con l'uso artistico della pietra.
Numerose le chiese e i santuari, tra i quali merita la visita il Santuario della Madonna delle Nevi (o Chiesa della Torricella), nella quale si conserva un'icona trecentesca oggetto della venerazione locale.
Importante la Grancia di Montisi, un grande edificio del Trecento che assume i ruoli di fortezza, palazzo municipale, sede di rappresentanza, granaio e chi più ne ha più ne metta. Più che altro, si tratta di una "fattoria fortificata" tipica di un certo periodo medievale, presente lungo la Via Francigena come magazzino commerciale e non solo.
Da ammirare, tra i palazzi, il Cassero dei fu signori di Montisi, il Palazo Mannucci Benincasa e la Torre dell'orologio, di epoca francese.
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