Gola del Furlo, canyon millenario nelle Marche
Vicino ad Acqualagna, un canyon scavato nei millenni dal fiume Candigliano: è la Gola del Furlo, spettacolo naturale nell’Appennino marchigiano.
furlo_1825747118
Zona di notevole importanza naturalistica e geologica, tra le più belle e suggestive delle Marche, la Gola del Furlo si trova nella provincia di Pesaro-Urbino, e più precisamente tra i comuni di Acqualagna, Cagli, Fermignano, Fossombrone.
Dal 2001 - con decreto del Ministero dell’Ambiente - è stata istituita la Riserva naturale statale Gola del Furlo (3.907 ettari) per coprire con una maggiore tutela questo ecosistema delicato e ricco di biodiversità. Tra gli alberi e le piante si contano centinaia di specie, alcune molto rare come il giacinto del pennacchio o l'onosma, mentre tra gli animali ricordiamo la presenza dell'aquila reale e del gufo reale.
Visualizza questo post su Instagram
Cos’è la Gola del Furlo
La Gola del Furlo è un canyon che è stato scavato nei millenni dal fiume Candigliano (affluente del Metauro) nelle Marche, con l’erosione delle rocce calcaree tra le due cime del Monte Pietralata (889 metri di altitudine) e del Monte Paganuccio (976 metri). A causa della diga costruita nel 1922, si può apprezzare solo in parte la profondità: al posto dell’impetuoso corso del fiume oggi si vede un lago piuttosto tranquillo.
Intorno alle gole a picco sulle acque verde smeraldo, un territorio fatto di rocce calcaree, sentieri, boschi popolati da animali selvatici, che compongono l’omonima Riserva naturale e
che lasciano a bocca aperta chiunque si avvicini alle sue rocce a strapiombo sul fiume.
Visualizza questo post su Instagram
Perché si chiama Gola del Furlo
Conoscere il motivo del nome Gola del Furlo significa capire un pezzo di storia di questo territorio.
Il nome deriva da forulum (piccolo foro). Il console romano Flaminio, per migliorare la viabilità e l'economia dell’impero, ordinò la costruzione della strada di collegamento tra Roma e Rimini: la Strada Flaminia. Per consentire il passaggio in questo punto aspro e tortuoso, fu praticato appunto un “piccolo foro”, cioè una galleria, nel punto più stretto della gola. L’antico forulum è lungo 38,30 metri, largo al massimo 5,47 metri, alto 5,95 metri.
Sopra uno degli ingressi, è ancora presente un’iscrizione che documenta il compimento dei lavori tra il 76 e il 77 d.C., sotto l’imperatore Vespasiano.
Visualizza questo post su Instagram
Cosa vedere alle Gole del Furlo
Durante la tua visita alle Gole del Furlo, ecco tre cose da vedere:
- Il Museo del Territorio Lorenzo Mannozzi-Torini, a ingresso gratuito, che si trova al Centro Visite della Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo Via Flaminia 37, Località Furlo (Acqualagna). Un’area espositiva che mostra importanti reperti fossili e naturalistici di questa zona di forte interesse geologico.
- Il profilo di Benito Mussolini, scavato negli anni trenta dalla Guardia Forestale locale su una terrazza panoramica a ridosso della gola. Il monumento fu distrutto dai partigiani durante la guerra, adoperando esplosivi, e oggi è riconoscibile soltanto in parte.
- La Grotta del Grano, un grande riparo naturale sovrastato dalle rocce, legato alle transumanze dei pastori che conducevano le mandrie verso i passi dell’Appennino.
Visualizza questo post su Instagram
Si può fare il bagno, e dove?
Sì, alle Gole del Furlo si può fare il bagno, nelle acque del fiume (che a causa della costruzione della diga sono tranquille).
Arrivare è semplice, basta parcheggiare nell’area adibita del parco della Riserva Naturale e proseguire a piedi fino alle acque.
Come arrivare alla Gola del Furlo
La zona della Gola del Furlo è molto popolare tra i motociclisti, e senza dubbio tra i turisti che esplorano l'antica galleria scavata nella montagna all'epoca dell'imperatore Vespasiano. Una tappa interessante, pur avendo una funzione stradale ridotta, grazie alla costruzione di due gallerie che fanno parte della vicina superstrada.
Per arrivare in auto o moto, prendi l’autostrada A14 ed esci a Fano, e continua sulla SS3 in direzione Roma. Imbocca l’uscita Calmazzo - Passo del Furlo, per arrivare alla Riserva. Si può arrivare da Roma sempre dalla SS3, raggiungendo la Riserva dall’uscita Furlo (che è una frazione del comune di Acqualagna), poco prima della galleria.
