Cala Goloritzé, in Sardegna una delle spiagge più belle del Mediterraneo
Puoi arrivarci solo a piedi dopo una bella scarpinata oppure in barca, ma all’arrivo sarai ripagato di ogni fatica perché la visione di Cala Goloritzé ti toglierà il fiato
Marcin Krzyzak Shutterstock.com Marcin Krzyzak - Shutterstock.com
Si trova lungo uno dei tratti di costa del golfo di Orosei, ed è considerata una delle spiagge più spettacolari non solo della Sardegna ma di tutto il Mediterraneo. Cala Goloritzé è una spiaggia che si è sviluppata a causa di una frana avvenuta nel 1962 e, ad oggi, è nota per il mare cristallino, la spiaggia composta da piccoli sassi e il fondale marino formato da sabbia e sassi.
Non solo: a Cala Goloritzé troverai anche baie alimentate da sorgenti sottomarine e maestose rocce soggette a continui processi di erosione e modellate nelle forme più diverse nel corso del tempo.
Ma andiamo con ordine.
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Cala Goloritzé, un paradiso… mare e monti
Alle spalle è incorniciata da falesie di roccia alte fino a 500 metri e dal verde della macchia mediterranea dove trionfano fitti e odorosi boschi di lecci, e le sue coste sono lambite da acque di un (impossibile) intenso colore turchese. Cala Goloritzé rappresenta una fusione perfetta tra il mare e i monti della Sardegna, ed è resa inconfondibile dal pinnacolo di roccia calcarea alto 143 metri che è un po’ il simbolo di tutta l’isola, l’Aguglia di Punta Caroddi. Si tratta di una formazione rocciosa detta ‘aguglia a tramontana’, che nel corso del tempo è diventata meta eletta di tutti i climber perché dotata di numerose ‘vie’ di arrampicata, la più famosa delle quali à la ‘sinfonia dei mulini a vento’ conquistata negli anni Ottanta dai due alpinisti Maurizio Zanolla (detto ‘Manolo’) e Alessandro Gogna.
L’arrampicata non è, tuttavia, l’unica attività sportiva che puoi concederti a Cala Goloritzé, che già dal sentiero per raggiungerla richiede una certa dose di prestanza fisica…
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Come arrivare a Cala Goloritzé
La spiaggia è monumento nazionale ‘protetto’ dal 1995, preservata da inquinamento e occupazione di massa da parte dei visitatori, e proprio per questo motivo non puoi arrivarci in automobile. Devi farlo rigorosamente a piedi, facendo un percorso che è una vera e propria esperienza di trekking. Partendo da su Porteddu, sull’altopiano di Golgo, la strada si snoda per tre chilometri e mezzo nel Supramonte di Baunei con un dislivello di 470 metri. Ci vuole circa un’ora, un’ora e mezza per andare e altrettanto per tornare, dunque armati di pazienza e scarpe comode; il percorso è in ogni caso semplice e alla portata di tutti.
L’alternativa è quella di raggiungere Cala Golortizé via mare, partendo in barca dai porti di Arbatax, Cala Gonone e Santa Maria Navarrese. Anche in questo caso, tuttavia, dovrai sottostare a precise limitazioni, poiché è vietato ormeggiare le barche a meno di 300 metri dalla riva. Sarai dunque lasciato a quella distanza, e per raggiungere la spiaggia dovrai coprire i 300 metri restanti a nuoto.
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