Il Teatro Bibiena, il ‘tempio della lirica’ di Mantova
È un teatro di grande bellezza, piccolo gioiello architettonico assolutamente da scoprire nella città dei Gonzaga
Teatro Bibiena stock.adobe.com
Siamo nel cuore di una delle città considerate tra le più eleganti e raffinate d’Italia: in quanto a bellezza, Mantova è una continua scoperta e, al tempo stesso, una costante conferma. E lo è anche quando ci si trova davanti al suo magnifico Teatro Bibiena, anche noto come Teatro Scientifico di Mantova.
Il Teatro Scientifico e Mozart, una storia iniziata… bene
Un nome particolare, il cui significato è da ricercare nei primi anni di vita del teatro. Costruito nella seconda metà del Settecento, il teatro fu commissionato dal rettore dell'Accademia dei Timidi, il conte Carlo Ottavio di Colloredo, per ospitare sì concerti ed eventi musicali, ma soprattutto per essere location eletta di adunanze di tipo scientifico. Una funzione che nel teatro Bibiena lasciò presto spazio a quella più squisitamente musicale e culturale, dal momento che divenne presto un punto di riferimento del settore.
Pensa che poco tempo dopo l'inaugurazione, un allora quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart vi tenne un memorabile concerto insieme al padre Leopold. Mozart era arrivato a Mantova in occasione della sua prima tournée italiana, e inaugurò il teatro mantovano davvero in grande stile, esibendosi incorniciato da ori e raffinati arredi che lasciarono senza parole persino suo padre il quale, in una lettera alla moglie, scrisse ‘nella mia vita non ho mai visto nulla, nel suo genere di più bello’.
Il Teatro Bibiena, capolavoro della città
Il teatro venne realizzato su progetto dell’architetto parmense Antonio Galli Bibiena – a cui deve dunque il suo nome – che lo rese il gioiello architettonico che possiamo ammirare ancora oggi. Bibiena non si limitò, da architetto, a progettarlo e a dirigerne i lavori, ma si occupò personalmente anche del suo apparato decorativo, affrescando gli interni dei palchetti con figure monocrome di grande pregio. Anche grazie al suo contributo, il Teatro Bibiena continua a rappresentare un tesoro di gusto rococò negli interni che, seppur in perfetta armonia, contrasta con la facciata dotata di colonne che è invece di gusto classico, realizzata da Giuseppe Piermarini (da cui prende il nome il salone al primo piano).
Ad accogliere il visitatore sono statue di illustri cittadini mantovani come Virgilio, Bertazzolo, Pomponazzo e Baldassarre Castiglioni, che idealmente lo accompagnano in quello che è un tempio della musica in particolare ma della cultura in generale.

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