Casertavecchia, dove aleggia ancora il passato della città
L’animo antico di Caserta è racchiuso nel suo borgo medievale, un incanto senza tempo
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Casertavecchia è come un satellite che viaggia nel tempo e nello spazio, un centro che discosta da Caserta per aspetto e coordinate. Il borgo sorge su una collina a soli 10 km dal centro, alle pendici dei monti Tifatini, ed è il nucleo più antico della città da cui deriva il nome “Caserta”: "casa hirtae", ovvero “villaggio in alto”. Fu proprio la posizione protetta dalle montagne a determinare la sua fortuna e a renderla per secoli un rifugio sicuro. C’è da perdersi tra vie e viette normanne alla scoperta di capolavori artistici e architettonici davvero unici, capaci di descrivere il lungo intreccio della sua storia, dal dominio longobardo, come testimonia il suo maestoso castello, a quello normanno che lasciò come eredità la bellissima cattedrale di San Michele Arcangelo, edificio identitario del borgo.
Sulle tracce dei Longobardi: il Castello di Casertavecchia
Come una sentinella, il Castello di Casertavecchia domina il paesaggio e veglia il territorio da secoli. L'edificio si trova infatti sul punto più alto del colle su cui sorge Casertavecchia, un superstite dei secoli, edificato nell’ 861 per volere del Conte di Capua. Quante storie hanno visto le sue pietre passando di dominazione in dominazione mentre Svevi, Normanni e Aragonesi scrivevano la storia. Il mastio venne costruito per funzioni difensive, lo descrive bene la sua architettura militare. Il Maschio o Torre dei falchi è tra le più grandi d’Europa, non sono da meno le sei torri di avvistamento a pianta quadrata di 32 metri di altezza ciascuna, un tempo collegate a ponti levatoi che attraversavano un fossato lungo il suo intero perimetro.
Una struttura maestosa che nel 1349 non crollò all’assalto di Luigi d’Angiò, pretendente al trono napoletano ma non fu altrettanto resistente all’abbandono e all’incuria che la portarono alla decadenza nel 1500, complici alcuni terremoti che ne destabilizzarono la struttura. Trovò nuova vita nel ‘700, con l’avvento dei Borbone a Napoli, quando il castello passò nelle mani di Carlo III.
Oggi il maniero, di patrimonio comunale, è il simbolo di Casertavecchia, e salvo qualche apertura straordinaria durante la quale apre i suoi antichi battenti al pubblico, lo si può ammirare solo da fuori, senza precludere la sua incredibile atmosfera.
Il Duomo, il gioiello normanno nel cuore del borgo
Nel centro di Casertavecchia si erge l’emblema del suo credo, la cattedrale di San Michele Arcangelo, l’edificio di culto più importante e suggestivo della zona. Come un faro per i fedeli, il suo campanile svetta per 32 metri sulla piazza e si distingue per la presenza di bifore finemente decorate. La chiesa venne edificata nel 1129, e riassume l’influenza dei vari stili a prevalenza del romanico. Gli ultimi restauri vennero completati nel 1926, ed oggi si affaccia nella piazza del Vescovado, la più importante di Casertavecchia, in tutta la sua maestosità, circondato dagli edifici più importanti del borgo: il Palazzo Vescovile e l’ex seminario.
Merita una visita l’interno che custodisce un pavimento a mosaico del 1213 e una piccola cappella a lato dell’altare del ‘300 che custodisce gli affreschi originari. Spicca all’occhio anche un ricco pulpito barocco del ‘600 che presenta una particolarità: soffermatevi qualche istante e fate attenzione alle cinque colonne in marmo che lo decorano, presentano dei capitelli tutti diversi tra di loro.
Come arrivare a Casertavecchia
Casertavecchia si trova a soli 10 chilometri dal centro di Caserta. Il consiglio è quello di lasciare l’auto a Caserta e raggiungere il borgo con i mezzi: dal piazzale esterno della stazione ferroviaria di Caserta partono i bus del servizio di trasporto urbano CLP. Per raggiungere Casertavecchia prendere l’autobus n°103 e scendere al capolinea. In alternativa, prendete uno degli autobus delle autolinee ACSM per Casertavecchia.
Da Piazza Matteotti invece partono le autolinee Mataluna per Casertavecchia.
Per chi arriva in auto dall’autostrada, è consigliabile l'uscita Autostradale Caserta-Nord autostrada A1, più comoda per raggiungere il Borgo.

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