Caserta, la città della Reggia
Un gioiello paragonabile solo a Versailles, tanti tesori patrimoni Unesco e un borgo antico tutto da scoprire: ecco perché devi visitare Caserta!
Caserta è il capoluogo dell'omonima provincia in Campania. La città è situata al centro della via Sannitica, la strada voluta ai tempi dai Borbone e comprende oltre al capoluogo, anche ben 23 frazioni tra cui ricordiamo San Leucio, comune assorbito da Caserta sotto il periodo mussoliniano, rinomato per il Real Belvedere e i setifici, e Caserta vecchia, con il suo borgo medievale, il castello e il Duomo.
Caserta è famosa a livello internazionale per la meravigliosa Reggia Borbonica, detta anche la Versailles d'Italia, che, insieme al Belvedere Reale di San Leucio e all'Acquedotto Carolino, fanno parte del patrimonio dell'umanità dell'Unesco dal 1997.
E allora, cosa aspettiamo a visitare Caserta? Scopriamo tutti i segreti di questa bellissima città.
Andateci se vi piace: Reggia di Vanvitelli, borghi antichi, luoghi religiosi.
Per quanto tempo: tutto l'anno tranne luglio e agosto, molto afosi.
Il periodo migliore: tutto l'anno.
Da sapere
- Cosa sapere di Caserta: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Caserta: geografia, territorio e un po' storia
- Come si vive a Caserta: clima, qualità della vita e quando andare
Pianificare il viaggio
- Cosa vedere a Caserta
- Come arrivare e come muoversi a Caserta
- Dove e cosa mangiare a Caserta
- Dove dormire a Caserta
- Cosa vedere nei dintorni di Caserta
Cosa sapere
Dire Caserta è dire Reggia! Questa città è famosissima per la sua grandiosa e fastosa Reggia Borbonica, detta "la Versailles d'Italia", si trova nella zona più pianeggiante ed estesa della regione campana, a nord est di Napoli. La faraonica struttura con parco, fu voluta dal re di Napoli Carlo di Borbone che auspicando Napoli città-capitale a livello europeo volle donarle un complesso reale degno di competizione con le residenze reali francesi.
Il progetto dell'opera, fu affidato al Vanvitelli che realizzò la residenza reale più grande al mondo per dimensioni, un trionfo del barocco completato dal parco, gioiello di magnificenza e splendore con fontane, cascate, trionfi d'acqua e gruppi scultorei in distese di prati e aiuole a formare il giardino all'italiana e il postumo giardino all'inglese.

La Reggia di Caserta assieme al Reale Belvedere di San Leucio e all'Acquedotto Carolino, fa parte del patrimonio UNESCO dal 1997. Una città dall’animo culturale, incantevole e suggestiva anche Casertavecchia con il suo borgo medievale, il castello e il Duomo arabo-romanico del 1100.
La città ha ospitato diverse produzioni cinematografiche, specialmente nelle sue location della Reggia e del parco: tra le più importanti ricordiamo Io speriamo che me la cavo nel 1992, Angeli e Demoni nel 2009, Mission: impossible 3 nel 2006, Star Wars: episodio I – La minaccia fantasma ed episodio II- L’attacco dei cloni ( nel 1999 e nel 2002).
Negli ultimi anni molti scrittori e giornalisti casertani hanno inoltre avuto successo a livello nazionale e talvolta internazionale facendo meritare a Caserta l'appellativo di città culla di scrittori contemporanei. Fra questi si possono citare Francesco Piccolo, Antonio Pascale, Rosaria Capacchione e Roberto Saviano, quest'ultimo nativo di Napoli, ma cresciuto a Caserta. A Caserta è nata nel 2002 anche l'associazione culturale Liberalibri, considerata la maggiore associazione di bookcrossing in Italia senza fini di lucro.
Dove si trova
Il nome Caserta deriva dal latino Casa Irta, toponimo che viene attributo all'antico centro urbano (l'attuale Casertavecchia) che sorse fino al XVIII secolo in posizione elevata rispetto alla pianura circostante. La città ha comunque origini tanto antiche quanto incerte: fa parte di un territorio di importanza archeologica dove sono state rinvenute parecchie testimonianze della dominazione etrusca, sannita e romana.

Nel 1990 furono infatti ritrovate alcune tombe di epoca Sannita nei sotterranei della Reggia: si trattava di una importante necropoli del V secolo a.C. Intorno al 423 a.C. essa infatti venne annessa dai Sanniti col nome di Calatia e più tardi si schierò contro i Romani e a favore di Annibale nel 211 a.C.
In età medievale, la città fu a lungo motivo di lotta dei principati vicini di Napoli, Salerno e Capua e osservò un notevole incremento della sua popolazione fino al IX secolo: le continue incursioni saracene spingevano, infatti, gli abitanti della pianura a cercare rifugio in luoghi collinari più sicuri e difendibili. In epoca moderna, il feudo passò nelle mani dei Caetani che, indebitatisi enormemente, furono obbligati a vendere i possedimenti ai Borbone di Napoli e questi, in particolare nella persona del Re Carlo III, decisero di costruirvi la celebre reggia nel 1750.
Caserta, a cavallo tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento, si presentava pertanto come una cittadina sviluppata intorno alla Reggia. Durante la Seconda guerra mondiale, dopo la resa incondizionata, la città esce dilaniata nel suo cuore antico e completamente da ricostruire.
Come si vive
La provincia di Caserta rappresenta la zona pianeggiante più estesa della Campania e perciò anche il clima è adeguato a questa caratteristica. Il territorio che si estende dalla costa sino ai primi monti che circondano il capoluogo risente dei benefici influssi del mare, che si riflettono soprattutto in inverno con temperature decisamente miti.
Durante la stagione estiva, invece, questa zona risulta una delle più calde della regione, con punte di 36º-38º C . L'indice di nevosità è comunque uno dei più bassi d'Italia e persino d'Europa, molto meno evidente che in città italiane situate alla medesima latitudine, come ad esempio Bari.

Negli ultimi anni, il tessuto industriale casertano ha subito il ridimensionamento o la chiusura di molte fabbriche "storiche" dell'area. La maggior parte di queste era legata alla famosa seta di San Leucio, anche se oggi sono ancora pochi i setifici che continuano a lavorare questo pregiato tessuto.
Negli ultimi anni, si è vista anche la nascita nel suo territorio di diversi alberghi importanti che hanno aumentato di molto la capacità ricettiva del capoluogo e hanno permesso il moltiplicarsi delle visite presso la Reggia e lo sviluppo anche turistico della provincia. Importante è anche l’industria casearia, essendo il casertano la zona per eccellenza della produzione della famosa mozzarella di bufala che viene esportata in tutto il mondo.
Tra gli eventi degni di nota citiamo il Premio internazionale di giornalismo "Le Buone Notizie - Civitas Casertana", noto anche come "Premio Buone Notizie", la stagione teatrale (da ottobre a maggio in più di dieci teatri cittadini), i Premi Nazionali letterari, il Torneo Internazionale Femminile di Tennis presso il Tennis Club Caserta (maggio), Settembre al borgo (manifestazione culturale di rilievo nazionale nel borgo vecchio a settembre) e il Festival del Cinema Indipendente (maggio).
La cucina casertana è caratterizzata da piatti legati alla mozzarella di bufala, visto che la provincia di Caserta è la zona dove è presente il maggior numero di bufale d'Italia. Tipiche sono anche le salsicce di polmone, condite con i piccanti peperoncini locali. Tradizionali sono i fagioli "alla carrettiera", le zite ripiene e le acciughe sotto sale in vasetto sott'olio. Tra i dolci troviamo il Casatiello (tradizionalmente salato, ma servito anche in una versione dolce), torta rustica tramandata da generazioni e preparata nel periodo pasquale. Tra i vini da ricordare il Conca Mondragone, il vino dei Campi Flegrei, il Pallagrello e il Bianco d'Alife.












Voto complessivo 6