Nosy Be Island: la guida completa e aggiornata
Guida Nosy Be Island, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Nosy Be (anche nota come Nossi-be) è una isola che conta circa 73.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 320,02 chilometri quadrati, che appartiene alla provincia di Antsiranana e si posiziona poco a largo (circa 8 chilometri) della costa nordoccidentale del Madagascar.
Si tratta di un'isola vulcanica che raggiunge una massima altitudine di 450 metri sopra il livello del mare con il monte Lokobe: è circondata da un arcipelago che conta altre isole minori e numerosi atolli disabitati ed al suo interno presenta ben undici laghi vulcanici (una risorsa fondamentale di acqua per la coltivazione ed un magnifico habitat per diverse specie di rettili).
Dal punto di vista climatico Nosy Be presenta temperature tendenzialmente calde ed è protetta dai venti che colpiscono spesso il Madagascar, ma è anche caratterizzata da una elevata percentuale di umidità (e quindi di piogge) durante tutte le stagioni: la media del mese di gennaio (il più caldo dell'anno) è di 26.2 °C, mentre quella del mese di luglio (il più freddo) è di 19.7 °C.
Come è facile intuire, la storia dell'isola di Nosy Be è strettamente legata a quella del Madagascar, la cui vita inizia addirittura 140 milioni di anni fa, quando si è staccò dal super-continente di nome Gondwana. I suoi primi insediamenti stabili risultano essere di etnia Sakalava (parola che deriva dall'arabo "saqualiba", dal latino "esclavus" e significa "schiavo") e sono databili attorno al XVI secolo dopo Cristo.
Mentre il Madagascar entrava sotto il controllo prima inglese e poi francese, l'isola di Nosy Be veniva occupata da piccoli gruppi di etnia Antankarana (parola che letteralmente significa "quelli delle rupi" ed indica popolazioni che generalmente vivevano a nord del fiume Sambirano) ed Antandoroy (letteralmente "quelli che abitano nelle spine", provenienti invece dal sud della nazione), ma anche da abitanti delle isole Comore e addirittura da cittadini provenienti dall'India.
Nosy Be viene annessa al regno di Radama verso il 1837 e, durante la prima metà del Novecento, partecipò alle rivolte indipendentiste che avrebbero portato il Madagascar a divenire prima Repubblica nell'ambito della Communauté Française (nel 1958), quindi stato indipendente a tutti gli effetti (nel 1960, con Philibert Tsiranana come primo presidente).
Oggi l'economia di Nosy Be è trainata essenzialmente dal turismo, visto che l'isola è uno dei poli più battuti in assoluto di tutto il Madagascar. Sono però altrettanto importanti le coltivazioni di materie prime quali cacao, vaniglia, caffè e ylang-ylang: la cosiddetta "cananga odorata" tipica della foresta pluviale, da cui si estrae un'essenza omonima molto utilizzata nell'industria del profumo. Non a caso Nosy Be per anni ha avuto il nomignolo di "Isola profumata".
Il suo nome originale significa invece "grande isola" ed allude alla del piccolo arcipelago che la circonda di cui si è già parlato in precedenza.
Il modo più facile per raggiungere Nosy Be è via mare visto che, come già detto, l'isola dista pochi chilometri dalle coste del Madagascar e che ogni giorno partono traghetti e motoscafi da e per entrambe le destinazioni. L'isola è comunque dotata di un proprio aeroporto, detto Fascene (servito da diverse compagnie aeree tra cui anche la nostrana Air Italy, oggi entrata nel gruppo Meridiana Fly), che dista circa 22 chilometri dal capoluogo e che viene attraversato dalla strada che passa per i due centri abitati più importanti dell'isola, overo Andoany e Dzamandzar.
Una volta all'interno dell'isola il modo più comune per muoversi è sicuramente la bicicletta: troverete centinaia di persone disposte a venderne o affittarne una, così come troverete decine e decine di automobili Renault, simbolo del passato francese dell'isola e ormai quasi simbolo locale (in particolare la mitica Renault 4).











Voto complessivo 6