Belle Mare: la guida completa e aggiornata
Guida Belle Mare, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Belle Mare è una spiaggia con tanto di laguna nell’isola di Mauritius, la principale dell’omonimo arcipelago, ed è situata sulla costa orientale, nel distretto di Flacq. Si tratta di una spiaggia popolare, adatta per le famiglie e soprattutto molto riparata, il che significa che mancano le onde e il vento necessario per praticare gli sport acquatici a vela o il surf. Il clima, come sempre nei paradisi tropicali, è direttamente influenzato dai monsoni, con cui bisogna fare assolutamente i conti quando si decide di programmare un viaggio alle Mauritius. In particolare, il monsone secco, da maggio a novembre, assicura in linea di massima bel tempo ma anche venti fortissimi, mentre il monsone umido da novembre a maggio aumenta le possibilità di pioggia ma è anche il momento migliore per godere di albe e tramonti alle Mauritius. La costa orientale, quella di Belle Mare, è di solito scelta tra dicembre e aprile.
Belle Mare, trovandosi nell’isola principale di Mauritius, ha seguito le sorti di questa remotissima località, che rimase disabitata, senza anima viva, fino alla fine del sedicesimo secolo, anche se era già nota agli Arabi e ai Malesi verso l’anno Mille. Ufficialmente scoperta dai portoghesi nel 1507, per molto tempo non ebbe insediamenti anche perché non costituiva una tappa utile per le rotte commerciali nell’Oceano Indiano.
A naufragare sull’isola furono cinque navi olandesi nel 1598, che la ribattezzarono “Maurits” in onore del principe Maurice di Nassau e vi fondarono finalmente un insediamento, raggiungendo negli anni successivi la zona di Port Louis. Nel 1638 Mauritius divenne colonia olandese, e fondamentali per la sua colonizzazione furono gli schiavi provenienti dal Madagascar che vennero portato nel diciassettesimo secolo, per coltivare la canna da zucchero. In seguito gli olandesi abbandonarono l’isola e a sostituirli furono i francesi, poi gli inglesi dal 1814, che portarono all’abolizione della schiavitù. L’etnia oggi predominante a Mauritius è quella dei creoli, di origine prevalentemente indiana. Dal 1968 Mauritius è una repubblica indipendente.
L’economia delle Mauritius, oggi, si basa fondamentalmente sul turismo: la metà dei visitatori che giunge nell’arcipelago è composta “honeymooners”, ovvero sposini in luna di miele, vista la bellezza del luogo e la qualità assoluta degli hotel e dei resort. Anche le attrezzature e la tecnologia sono piuttosto avanzate, contando che il 60% dell’isola oggi è sotto copertura Wi-Fi, e i progetti sono di estenderla al 100% del territorio. Le Mauritius sono considerate uno dei pochi Paesi con istituzioni davvero democratiche in tutta l’Africa e hanno un PIL molto elevato, il secondo più alto del continente dopo la Guinea Equatoriale.
Oltre al turismo in località come Belle Mare e le spiagge situate negli oltre 150 chilometri di costa, l’economia si basa anche sull’agricoltura, soprattutto la canna da zucchero: ben il 60% della superficie coltivabile è infatti dedicato a questa attività, che costituisce il 25% delle entrate del Paese. Altre coltivazioni di grande importanza sono quelle dedicate al tè e alla vaniglia, mentre vengono anche prodotti alcuni rhum. Ogni anno Mauritius e le altre isole dell’arcipelago raccolgono una grande quantità di investimenti esteri in tutti i settori, e la Francia e il Regno Unito hanno qui una consistente parte degli stabilimenti commerciali per le proprie aziende tessili, come Lacoste e Ralph Lauren. Anche l’Italia ha delle produzioni qui alle Mauritius, con marchi come Diesel, Gas e Nino Cerruti.
Le tradizioni gastronomiche che si possono sperimentare a Belle Mare così come nel resto delle Mauritius sono soprattutto quelle della tradizione creola, con piatti forti, speziati e una presenza costante di pesci e di crostacei. Il piatto più comune è il pollo al curry, o cari poule, di chiara derivazione indiana.










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