Città del Messico: la guida completa e aggiornata
Guida Città del Messico, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Città del Messico sorge con il suo distretto federale, che vista la crescita tentacolare della capitale ormai è interamente urbanizzato o quasi, in una grande conca che un tempo era occupata da molti laghi, come dimostra anche la celebre bandiera della nazione che, seguendo un'antica leggenda, mostra al suo centro un'aquila con tra le zampe un serpente, su un cactus che cresce su una roccia sopra un lago. Insieme ai laghi, i vulcani sono gli altri grandi protagonisti della geografia nel Distretto Federale messicano: tra questi il vulcano Guadalupe e l'Ajusco. Oggi la crescita incontrollata della capitale ha portato a un'eliminazione di fatto di gran parte degli ecosistemi originari di questa zona, oltre a un inquinamento che ha superato più volte negli anni il livello di guardia.
La storia di Città del Messico è, in primo luogo, la storia delle popolazioni che si sono susseguite nei secoli in quest'area, a partire dai primi insediamenti e dalla cultura Olmeca alla costruzione della grande capitale di Teotihuacan, a nord-est del lago Texcoco, passando per i Toltechi e i Mexica o Aztechi, che diedero origine a Tenochtitlan. Quest'ultima venne fondata nel 1325 e in breve tempo divenne la città più importante dell'intera regione, con la sottomissione di tutte le civiltà e culture circostanti e arrivando a diventare un centro immenso, con più di mezzo milione di abitanti. A porre una brusca fine a quest'epoca di dominio fu l'arrivo degli Spagnoli, che giunsero in questa zona nel 1519; Hernan Cortes, dopo alterne vicende e l'assassinio dell'imperatore azteco Montezuma II, conquistò Tenochtitlan e decise di stabilire il governo spagnolo nella cittadina di Coyoacan, da cui diresse le sorti del Vicereame della Nuova Spagna con l'obiettivo di conquistare tutte le popolazioni indigene. La nuova Città del Messico, divisa in barrios, vide fin da subito la presenza dei popoli indigeni alle estremità delle città, e in parallelo si iniziò il processo di alfabetizzazione dei nativi e la fondazione di numerosi edifici e in particolare di ospedali. Nei secoli successivi, la capitale, che continuò ad espandersi a vista d'occhio, fu oggetto di numerose inondazioni per la presenza dei già citati laghi e con la distruzione delle antiche protezioni di Tenochtitlan, fin quando si decise di prosciugare con un canale il sistema lacustre. I secoli successivi furono quelli dell'Indipendenza e della Rivoluzione Messicana, che attraverso alterne vicende traghettarono il paese e Città del Messico fino agli anni '50 e '60 del ventesimo secolo, quando la capitale cominciò a svilupparsi con un impeto senza precedenti, raddoppiando la sua popolazione in meno di vent'anni e realizzando opere importanti tra cui lo Stadio Azteca.
In quanto capitale dello stato messicano, Città del Messico è il principale centro economico di tutto il Paese: da sola, sarebbe tra le prime 30 economie del mondo. Le industrie negli ultimi decenni sono state perlopiù delocalizzate in centri vicini per combattere l'inquinamento che era arrivato a livelli altissimi, ma ugualmente sono decine le zone industriali – chimica, trasformazione del greggio, alimentare, di produzione di macchinari – nelle varie aree del Distretto Federale della capitale. Città del Messico, e in particolare la Central de Abastos, ha un ruolo fondamentale nella distribuzione dei prodotti alimentari, ma i mercati in genere sono molto diffusi nella metropoli, dal Mercato della Merced al Mercato de San Juan, senza dimenticare il Mercato Sonora (famoso per vendere anche animali esotici vivi). Da ricordare anche la presenza di moltissimi mercati ambulanti, riconoscibili per i tendono di colore rosa. Prendono il nome di "tianguis" e rivestono un ruolo molto importante nell'economia cittadina, dando lavoro a tante persone che altrimenti non l'avrebbero e rafforzando così l'intera economia. Per chi poi vuole vedere il Messico "vero", spesso si trova proprio nei tianguis, con i suoi suonatori di organetto, molto più autentici dei mariachi che organizzano spettacoli nei ristoranti turistici.
A Città del Messico e nel Distretto Federale si festeggiano moltissimi eventi di rilevanza nazionale, come la celebrazione della Giornata dell'Indipendenza nello Zocalo, le caratteristiche celebrazioni del Giorno dei Morti e le rappresentazioni religiose come quelle dalla Passione di Gesù a Iztapalapa, oltre ai pellegrinaggio all'amatissima Basilica di Nostra Signora di Guadalupe. Le festività popolari sono moltissime nella maggior parte dei quartieri e attirano da sempre centinaia di migliaia di persone, turisti compresi.
La cucina di Città del Messico, rispetto a quella tradizionale messicana, è una sorta di "fusione" tra le diverse culture; un tempo, infatti – e ancora oggi, se si è molto fortunati – si potevano trovare ingredienti tipici della cucina di lago come le ahuautle, uova di moschini lacustri, o preparare il mixmole, mole di pesce. Oggi qui la cucina messicana "generica", ma con numerosi ristoranti specializzati, si trova un po' ovunque, anche con ristoranti di altissimo livello.
Una città con 25 milioni di abitanti, infine, non può accontentarsi di avere un solo nome. Così, quella che per la maggior parte del pianeta è Ciudad de Mexico o Mexico City è anche Tenochtitlan, la capitale azteca (o mexica, come si tende a dire più spesso oggi); ma è anche "la ciudad de los Palacios", per la presenza dei moltissimi palazzi che la adornano intorno allo Zocalo e non solo, o anche la "ciudad de la esperanza". Colloquialmente, Città del Messico è nota anche come Chilagolandia, visto che i suoi abitanti vengono chiamati "chilango", termine che stava originariamente a identificare i messicani che emigravano dalle regioni circostanti verso la capitale, e che oggi spesso si colora di connotazioni negative per definire gli abitanti di città.











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