Territorio e vegetazione Parco dell'Alpe Veglia e dell'Alpe Devero
Parco dell'Alpe Veglia e dell'Alpe Devero: tipologia del parco, attrattive e bellezze naturalistiche
Nelle Alpi occidentali si estende il parco dell’Alpe Devero e dell’alpe Veglia,la cui struttura morfologica attuale è il risultato del modellamento di fiumi e ghiacciai; i paesaggi sono molto suggestivi e contrastanti: alle rocce chiare del monte Leone, si contrappongono quelle più scure e rossastre del Berisal, i marmi e le calcescisti del Rio Cianciavero.
La caratteristica fondamentale dell’area è però costituita dalla presenza di oltre 100 specie di minerali, tra i quali citiamo chernovite e gasparite, esemplari unici riscontrabili nel Monte Cervandone.
Il passo della Rossa, la zona sud del lago D’Avino, le conche di Veglia e Severo, sono la testimonianza più evidente dell’azione modellatrice dei ghiacciai.
Un’altra caratteristica interessante del parco, è la diversità della flora e della fauna in zone vicine tra loro. Le zone umide sono riscontrabili ovunque, mentre sono notevolmente differenziate le alture dove attecchiscono la primula farinosa, la viola palustris e una piccola pianta carnivora come la drosera rotundifolia.
Graminacee, orchidacee,piperacee nascono nelle pianure, larici, abeti e latifoglie nei numerosi boschi che si estendono prevalentemente in zone calcaree.
La vegetazione è più ricca nelle aree più pianeggianti; nel sottobosco dei larici prevalgono mirtilli e rododendri;questi ultimi sono particolarmente fitti sui versanti meno esposti al sole, i ginepri nani in quelli più esposti. A quote superiori domina la brughiera di rododendro,mentre nelle zone esposte alle intemperie riescono a sopravvivere l’azalea alpina e i salici nani della landa







