Territorio e vegetazione Parco Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane
Parco Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane: tipologia del parco, attrattive e bellezze naturalistiche
Il Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane comprende un'ampia area situata al centro del territorio regionale che presenta importanti valori naturalistici, storici ed etno-antropologici: la foresta di Gallipoli Cognato; il bosco di Montepiano; gli insoliti profili del tratto Dolomitico Lucano di Castelmezzano e Pietrapertosa; e i resti della fortificazione della città lucana edificata nel IV sec. a.C. sulla vetta del Monte Croccia.
La particolare morfologia del territorio è dovuta alla composizione e alla distribuzione delle successioni litologiche nonché alle complesse vicende tettoniche che, sin dal periodo miocenico, hanno interessato la regione.
Tra le peculiarità geologiche segnaliamo: le Dolomiti Lucane, le gole del Basento e del Salandrella, gli anfratti di Oliveto Lucano, i massi erratici diffusi nella foresta di Gallipoli Cognato.
I fiumi che attraversano la regione operano una energica azione erosiva del terreno dando luogo alle profonde gole tipiche di alcuni tratti vallivi del Basento e del Salandrella. Analogo processo di formazione ha interessato gli anfratti nei pressi di Oliveto Lucano. Considerevole è la presenza dei corsi d'acqua sotto forma di torrenti e sorgenti, di carattere stagionale.
La Foresta di Gallipoli Cognato, una vasta macchia verde all’interno del Parco, è costituita da variopinte specie arboree e arbustive. Suggestivo è il bosco di Montepiano, formato da alberi secolari di cerro e da un fitto sottobosco di agrifoglio.
La flora del Parco è arricchita inoltre dalla presenza del carpino bianco, degli aceri e delle carpinelle; in prossimità dei torrenti non è infrequente imbattersi nei frassini. Il bosco di Montepiano ospita cerri maestosi, aceri, carpini bianchi e agrifogli.
Ugualmente rigogliosa è la zona delle Dolomiti di Pietrapertosa e Castelmezzano: vi si trovano il castagno, il tiglio, l’olmo, e l’acero, e nelle zone più rialzate la carpinella, il carpino, l'ornello e cespugli di leccio. La montagna di Caperrino è ricoperta da cerretta, da ginestre e da aperte praterie.









