Territorio e vegetazione Parco naturale del Sacro Monte di Crea
Parco naturale del Sacro Monte di Crea: tipologia del parco, attrattive e bellezze naturalistiche
Le rocce di cui è costituito il Sacro Monte di Crea sono di origine sedimentaria e risalgono al periodo terziario; inizialmente erano ricoperte da una vegetazione tipicamente mediterranea, poi l’abbassamento della temperatura provocò la scomparsa di queste specie e la fioritura di esemplari appartenenti a altitudini più elevate che trovarono il proprio habitat nelle zone fresche e ombrose delle colline del Basso Monferrato.
A questo punto gli esemplari di vegetazione mediterranea che erano sopravvissuti trovarono rifugio e possibilità di riprodursi in ambienti-nicchia che sono rimasti intatti fino ai nostri giorni e ci hanno consegnato queste specie relitte risalenti al quaternario o addirittura al terzirio.
Così, ora, nelle zone più calde si trovano le specie mediterranee al loro limite settentrionale di distribuzione geografica come il crocus biflorus e l’Inula bifrons, mentre più a nord crescono esemplari risalenti alle ere glaciali quali il giglio martagone e il l’aconito.
Nella parte settentrionale troviamo il ciliegio, la farnia, l’acero di monte, il castagno e l’olmo campestre, mentre a sud, su declivi più dolci, fioriscono l’orniello e la roverella.
Di straordinario interesse sono anche gli esemplari di anemoni, orchidee e giglio rosso, nonché di robinia, che in alcuni punti si sostituisce alle coperture boschive; nel sottobosco si vedono, tra gli altri, ginestre, cornioli e vescicarie.
