Territorio e vegetazione Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi
Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi: tipologia del parco, attrattive e bellezze naturalistiche
La composizione delle rocce del territorio del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi è molto varia: per la maggior parte sono di origine sedimentaria, ma nella Vale Imperina e in quella del Mis, troviamo anche rocce metamorfiche e del periodo permiano; infine, in Val di Zoldo, spuntano elementi vulcanici rappresentanti la Formazione di San Cassiano.
Nella zona collinare più esterna del Parco affiorano rocce risalenti al terziario quali Molassa e Flysch, mentre i depositi del periodo quaternario coprono i fondovalle quasi totalmente.
Per quanto riguarda i fenomeni carsici, sono state rinvenute oltre 200 tra grotte e cavità nei Piani Eterni fino ad arrivare ad una profondità di quasi 1000 metri.
Il Parco presenta una divisione della vegetazione per fasce di altitudine diversa.
Nella fascia Medioeuropea prevalgono querce e boschi di latifoglie.
Nella fascia subatlantica boschi di faggio e conifere si completano con estensioni di abete bianco (in Val del Grisou e nella Caiada).
La fascia alpica ospita esemplari di cariceti, festuceti, seslerieti e nardeti. Sulle rupi crescono il Saxifragetum burseranae e il Campanuletum morettianae.
Elencare tutte le specie di rilievo del Parco non è possibile, per cui si possono citare solo alcuni elementi: il Delphinium dubium, la Cortusa matthioli, l’Astragalus sempervirens, l’Alyssum ovirense, il Thlaspi minimum, il Lilium carniolicum, la Campanula morettina, la Rhizobotrya alpina e il Sempervivum dolomiticum.









