Territorio e vegetazione Parco Regionale Veneto del Delta del Po
Parco Regionale Veneto del Delta del Po: tipologia del parco, attrattive e bellezze naturalistiche
Il Po, o Padus dei Romani, è il maggior fiume d’Italia che nasce sotto la più alta cima delle Alpi Cozie,il Monviso, e sfocia nell’Adriatico con un ampio delta in continuo e rapido accrescimento perché le acque del fiume trasportano una gran quantità di materiale solido ( circa 13 milioni di tonnellate all’anno) che, depositandosi alla foce, dà luogo ad un grande apparato deltizio di grande interesse naturalistico, storico e geologico, ricco di ambienti diversi.
I sette rami del Po,con la caratteristica forma a ventaglio, ospitano campagne con paleoalvei,dune fossili, argini, golene, scanni, lagune e valli da pesca, con esigui resti di bosco autoctono.
Le pinete che ricoprono gran parte del litorale, costituite prevalentemente dal pino domestico e da quello marittimo, sono state impiantate artificialmente in tempi lontani.
Nelle parti di spiaggia più vicine al mare dominano la nappola italiana, la ruchetta di mare e la calcatreppola; in quelle più lontane crescono invece la gramigna delle spiagge, l’erba medica di mare, l’elicrisio, lo zigolo delle spiagge e l’eringio di mare.
Il muschio, con il paleo e la vedovina delle spiagge, occupano le sommità delle dune
Nella zona più interna si trovano gli arbusti di filiera, ginepro comune, cardo asinino, asparago pungente e olivello spinoso.
Sulle dune fossili di più recente formazione, nelle aree asciutte, la specie arborea più diffusa è il leccio; su quelle più antiche del settore occidentale, prevale invece il bosco di pianura: carpino comune e farnia.
Il pioppo bianco, l’olmo comune e il frassino ossifico crescono nelle depressioni tra le dune dove, soprattutto nel periodo invernale, si verifica un prolungato ristagno d’acqua.





