Danzica: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Danzica: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Vivace città portuale, uno dei maggiori centri economici ed amministrativi della Polonia, Danzica è meta turistica anche balneare ed è la capitale mondiale dell'ambra, la resina fossile con la quale vengono fatti tanti meravigliosi gioielli.
Città dall’atmosfera nordica, per via di certi palazzetti dalle fogge fiamminghe, Danzina conserva anche un certo fascino mediterraneo per via della sua anima esuberante e multiculturale, dallo spirito indipendente che l’ha resa quella che è, al centro di cambiamenti storici epocali, come la fine dell’influenza sovietica, non solo in Polonia ma in tutta l’Europa dell’est.
Il simbolo di Danzica si trova in via Lunga ed è la Fontana di Nettuno, con la sua curiosa balaustra cinquecentesca in ferro battuto e con al centro il dio del mare, logico per una città di tal genere. Il Dio, poi, rappresenta pure la sua potenza commerciale marittima.
A Danzica c’è davvero tanto da vedere, a partire da uno dei suoi quartieri storici, Glówne Miasto, con la sua via Reale, Trakt Królewsk, che inizia dalla riva del fiume Motlawa : è il luogo dove si svolge la Festa di San Domenico. Caratteristica via Lunga o Ulica Dluga, un’area chiusa da entrambi i lati dalle due imponenti Porta verde e Porta dell'oro, una sorta di arco trionfale da cui passavano i re. Nei pressi, si trova la Dlugi Targ, la grande piazza del mercato, vicino alla quale è situato un palazzo, il Dwór Artusa, ovvero la Corte di Artù, in passato luogo d'incontro dei mercanti e il centro della vita sociale della città. All’interno è ospitato il Museo di Storia locale in cui ammirare una gigantesca stufa in maiolica alta ben 12 metri. C’è poi la secentesca Zlota Kamienica, cioè Casa d'Oro, ricoperta di bassorilievi dorati tra cui si riconosce persino Cleopatra.
Nelle vicinanze, la Corte della Confraternita di San Giorgio, sede di un'antica corporazione locale, dall'architettura tardo-gotica. Da vedere anche la quattrocentesca torre del Palazzo del Municipio, in cui si trova il Museo Civico. Tra le chiese, la Basilica di Santa Maria, costruita in mattoni, può accogliere addirittura ventimila persone, e si può salire sul suo campanile alto 80 metri: dopo 400 gradini, c'è un belvedere incredibile.
Sul lungofiume Motlawa si può vedere la più grande gru portuale dell'Europa, del Medioevo, costruita nel 1444, e che conserva ancora il suo meccanismo interno, una grande ruota in legno, azionata con la forza delle gambe, che serviva per scaricare le merci. Si chiama Zuraw. Da questa zona si può osservare l'isolotto centrale del fiume, con molti vecchi magazzini.
Vicino ai cantieri navali si può visitare la Strada per la libertà, mostra dedicata al movimento di Solidarnosc con tanto di carrarmato a testimonianza degli scontri che hanno caratterizzato gli anni Ottanta del secolo scorso, con, persino, una rappresentazione sui negozi durante il periodo comunista, non certo così effervescenti come quelli di oggi, ma grigi e quasi privi di merce.
La città ha anche una ventina di chilometri di spiagge, tra cui quella di Stogi, bianca e lunga, distante pochi chilometri.
Per gli interessati, nel quartiere Stare Przedmiescie si trova il Museo Nazionale d'Arte antica, ospitato in un ex convento francescano: tra gli altri capolavori, il quattrocentesco Trittico di Danzica o del Giudizio Universale, dipinto a Bruges da Hans Memling, pittore tedesco di formazione fiamminga.
Lo shopping, a Danzica, si svolge molto nella parte storica, come lungo la via Mariacka, dietro la basilica, con le sue botteghe e gioiellerie con tanta ambra. Gioiellerie che si incontrano anche lungo i moli, con numerosi laboratori artigianali. Ci sono poi parecchi centri commerciali, come Centrum Handlowe Klif, al. Zwyciestwa, Gdynia, o la Galeria Baltycka, al. Grunwaldzka, a Gdansk, dove c’è pure lo shopping centre Madison.
Pub, club, discoteche, il tirar tardi qui a Danzica non è certo un problema, i locali sono quasi strizzati l’uno all’altro. Un paio di nomi, Klub Parlament, ul. Sw. Ducha 2, Gdansk, è una discoteca su tre piani. Il Bunkier Klubogaleria, sulla via Olejarna 3, ancora Gdansk, è un edificio cubico in cemento di sei piani, incredibile anche solo da guardare.
Le zone dello shopping, equivalgono a quello del "dove mangiare o bere", in via Mariacka o verso il molo, aree letteralmente punteggiate da locali, caffetterie, birrerie e ristoranti.
Qualche nome, in zona, Soda Cafè, o il Pierogarnia U Dzika, rustico e specializzato nei ravioli, i pierogi. Da ricordare anche il Targ Rybny, ristorante nella via omonima, in cui si gusta il pesce del Baltico.
Nei dintorni di Danzica, a pochi chilometri si trova, a Sztutowo, l'ex campo di concentramento di Stutthof, il primo aperto in Polonia nel 1939 e l'ultimo ad essere liberato dall'Armata Rossa nel 1945.
Non lontano dal centro, a soli 9 chilometri, c’è il sobborgo Oliwa, in cui si può vedere un grande monastero cistercense, la cui Cattedrale risale alla prima metà del XIII secolo, poi rivisitata con stile barocco e rococò: qui c’è un organo costruito da centinaia di tubi, equipaggiato con tante figurine che ballano quando la musica scandisce l’ora. Da vedere anche la cittadina termale di Sopot che in pratica fa parte di Danzica, visto che è una delle Tre città, luogo di turismo balneare, con belle spiagge sul Baltico, forse meno inquinate di quelle vicinissime alla città: è considerata la città più festaiola del Baltico. Sempre facente parte dell’agglomerato urbano delle Tre città, ecco Gdynia, che dista da Danzica circa 15 chilometri, pure centro balneare.
Prendendo il battello si può andare verso la foce del braccio morto del fiume Vistola, a cinque chilometri dal centro, per raggiungere la penisola di Westerpiatte, oppure optare per Hel, tra spiagge e boschi di conifere.
Per muoversi in tutta l’area delle Tre Città, c’è la SKM, compagnia che gestisce il servizio ferroviario suburbano, ma da ricordare che le maggiori attrazioni sono concentrate nella parte vecchia, servita da bus e tram, ma che si visita bene a piedi. Ci si può spostare anche in bici poiché sono organizzati percorsi ciclabili tra centro e moli.
Cosa vedere secondo voi










