Palacio Nacional da Pena, una delle sette meraviglie del Portogallo si trova a Sintra
Chiamasi palazzo o che dir si voglia castello, quello di Sintra è davvero una meraviglia di costruzione, unica al mondo per stile e colori (che non passano certo inosservati)
Palacio de Pena Rolf E. Staerk - Shutterstock.com
Patrimonio Unesco oltre che una delle mete turistiche privilegiate per chi visita Lisbona e i suoi dintorni. Palacio da Pena si trova a trenta chilometri dalla capitale portoghese – nelle giornate limpide si vede persino da qui – e viene anche identificato come castello per la sua imponenza da fiaba e la sua romantica bellezza.
Palacio da Pena, un castello che si ispira ad un’opera lirica
Arroccato sulla cima di una collina, con la sontuosità surreale ed eterea che lo contraddistingue – da qui il nome ‘castello delle piume’- Palacio da Pena si presenta al primo sguardo come un’armonia perfetta di stili e colori, con le sue forme e le scelte cromatiche quasi azzardate, il suo giallo oro ne rappresenta l’identità.
Uno dei più importanti esempi di revivalismo romantico del XIX secolo in Portogallo, il castello fu costruito per iniziativa di Ferdinando II, appassionato d’arte e innamorato di Sintra, che acquistò un antico convento di frati dell’Ordine di San Geronimo con le terre circostanti, e qui decise di realizzare la residenza estiva della famiglia reale che dimorò nel palazzo fino al 1910, anno in cui dovette fuggire a causa della rivoluzione.
Palacio da Pena è circondato da un parco all’inglese con varie piante esotiche e si caratterizza per essere architettonicamente il risultato di una sinergia revivalista tra gotico, manuelino, islamico e rinascimentale senza perdere di vista la tradizione decorativa portoghese. ‘Il palazzo deve essere la rappresentazione di un’opera lirica’, questa l’unica e curiosa direttiva che Ferdinando II diede all’architetto Baron von Eschwege a cui commissionò i lavori.

Palacio da Pena, viaggio dentro una fiaba fatta di azulejos
Lo stile arabeggiante da ‘mille e una notte’ e le sfumature cromatiche che lasciano il passo alle facciate ricoperte di azulejos (le tipiche ceramiche portoghesi) non fanno da contraltare agli interni del palazzo, altrettanto belli e sontuosi.
Pur rimanendo ancorati agli arredi dei reali datati 1910, si contraddistinguono per dettagli relativi a svariati stili, fuori dagli schemi e dall’ordinario, è un attimo passare dal vittoriano al moresco, basta solo spostarsi da una sala all’altra. E così si passa dalla sala da pranzo, ricoperta di azulejos e di preziose stoviglie, alla camera da letto della Regina Amelia, con il suo baldacchino e le pareti appariscenti di richiamo islamico.
Passeggiando nei giardini, dove convivono specie esotiche e piante nordiche, potrete ritrovare altre ‘stranezze’ come lo chalet della Contessa di Edla: una vera e propria casa montana donata da Ferdinando II a Elise Hensler.
Non dimenticate di finire il vostro percorso sulla Cruz Alta – il punto più alto della collina di Sintra – da cui potrete godervi una vista spettacolare e, con un po’ di fortuna, anche l’oceano.

Come arrivare a Sintra
Il mezzo più comodo per raggiungere Sintra da Lisbona è il treno che parte dalla stazione centrale Rossio e raggiunge la destinazione in 40-45 minuti (con partenze regolari). Una volta arrivati prendete il bus turistico 434 che vi porterà a Palacio da Pena.
Il costo del biglietto è di 14,5 euro (palazzo parco) e 7,5 euro (solo parco): al momento, vista l’emergenza Covid 19, è consigliabile prenotare i biglietti online


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