Dakar: la guida completa e aggiornata
Guida Dakar, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Dakar (o Ndakaaru, volendo rispettare la lingua wolof) è la capitale e la città più importante del Senegal: vanta una superficie di 82,5 chilometri quadrati, ma un'area metropolitana molto più estesa, all'interno della quale è stimato vivano quasi 2 milioni e mezzo di persone.
Sorge nella penisola di Capo Verde, estremità costiera occidentale che affaccia direttamente sull'Oceano Atlantico, e presenta un clima conosciuto come "steppa locale", caratterizzato da pochissima piovosità e temperature piuttosto moderate che oscillano all'interno di circa 10 gradi centigradi di differenza: durante il mese più caldo (ottobre) la media è di 28,1 °C, mentre durante quello più freddo (febbraio) è di 21,7 °C.
La zona di Dakar risulta abitata sin dai tempi del Paleolitico, con i primi insediamenti stabili che sono invece databili al Neolitico. Il mondo occidentale scopre l'area durante il XV secolo dopo Cristo, quando il territorio era abitato da popolazioni di etnia mandingo e da popolazioni appartenenti ai Lebou. Il primo insediamento portoghese è datato 1444 ed avviene presso l'isola di Gorée, a circa due chilometri dall'attuale porto di Dakar: una località che loro chiamavano "Palma" e che presto sarebbe diventata una base per la tratta degli schiavi.
Gorée viene conquistata dagli olandesi nel 1588 e da loro ottiene il suo nome attuale: negli anni successivi passa di mano svariate volte, fino a che nel 1677 entra sotto il controllo stabile dei francesi (che la avrebbero occupata fino al XX secolo). Nel frattempo la penisola di Capo Verde era passata dal controllo dell'Impero Wolof a quello del Regno di Cayor: la stabilità politica locale viene nuovamente messa in crisi da una ribellione dei Lebou che, nel 1795, fondano un proprio stato teocratico con capitale a Ndakaaru (una città situata proprio di fronte all'isola di Gorée).
L'arrivo dei francesi proprio a Ndakaaru è diretta conseguenza dell'abolizione della schiavitù datata 1848: alla tratta viene sostituita la coltura delle arachidi e quest'ultima richiede uno spostamento sulla terraferma. L'insediamento francese presso Ndakaaru, ribattezzata subito "Dakar", inizia nel 1857 e porta ad una rapida annessione della neonata repubblica di Lebou.
Dakar diventa comune indipendente nel 1887 e nel 1902 viene proclamata capitale dell'Africa Occidentale. Durante la Seconda Guerra Mondiale la città resiste ad una prima invasione britannica (la celebre "Battaglia di Dakar", datata ottobre 1940), ma al termine delle ostilità l'intero stato passa sotto il controllo degli Alleati.
Negli anni a seguire Dakar sarà prima capitale della Federazione del Mali, quindi, nel 1960, capitale del Senegal indipendente. Da allora la città è a tutti gli effetti uno dei centri culturali propulsori di tutta l'Africa Occidentale: non a caso è sede locale di diverse organizzazioni internazionali (tra tutte spicca sicuramente l'UNESCO) e di importanti atenei quali la Cheikh Anta Diop: la prima e la più grande università senegalese, che comprende anche scuole superiori, scuole di formazione professionale ed istituti di ricerca. Non a caso moltissimi uomini senegalesi distintisi in tutto il mondo nel proprio settore professionale sono legati alla capitale: dal rapper Akon (poroduttore discgrafico candidato ai grammy award, che ha lavorato a varie hit di artisti del calibro di Lady Gaga o Micheal Jackson) al cantante Youssou N'Dour, che dopo il folgorante successo artistico (la sua "7 seconds" ha venduto milioni di copie) è tornato in patria per dedicarsi alla cosa pubblica (dal 2012 è ministro della cultura e del turismo nel governo di Macky Sall).
Impossibile poi non accennare per lo meno ai numerosissimi calciatori che da Dakar sono arrivati fino alla Serie A italiana: da Ibrahim Ba (vecchia conoscenza dei tifosi milanisti) a Patrick Vieira (che in Italia ha indossato anche le casacche di Juventus ed Inter), passando per Patrice Evra.



Voto complessivo 6