Aleppo: la guida completa e aggiornata
Guida Aleppo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Aleppo è una città della Siria
settentrionale, chiamata anche La capitale del Nord, considerata la più
popolosa del Paese, in quanto supera anche la capitale Damasco.
Le etnie che la compongono sono completamente differenti tra loro, ci sono
moltissime provenienze e la popolazione è estremamente variegata: include
infatti arabi, armeni, curdi e turchi. Si contende con Damasco il titolo di
città più antica del mondo,
rappresentando allo stesso modo una delle comunità arabe cristiane più
cospicue e numerose del Medio Oriente; Aleppo occupa geograficamente una
posizione molto rilevante e strategica a metà strada tra il mare e
l’Eufrate.
La città fa parte dei Patrimoni dell'Umanità UNESCO e nel 2006 le è stato
conferito il titolo di “Capitale culturale del mondo islamico”. Ormai dal
2012 ad Aleppo è in atto una sconvolgente guerra civile che
non permette fino in fondo di capire quale siano le reali strutture e
interi quartieri andati distrutti, stabilendo però sfortunatamente a priori
che si tratta di numerose opere civili e monumentali, alcune delle quali
tutelate proprio dall'agenzia culturale delle Nazioni Unite.
La guerra civile siriana è diventata ormai una lunghissima battaglia che ha
portato alla divisione della città in due, da una parte
quella occidentale controllata dal governo di Bashar al-Assad e da una parte
quella orientale controllata dai ribelli con la conseguente fuga di molti
civili.
Il ministero del turismo di Damasco anche per sopperire e per cercare allo
stesso modo di risollevare le sorti di questa meravigliosa città ha lanciato
nel 2016 lo spot “Aleppo Will of life 2016”, che cerca di
promuovere la città e i suoi tesori. Nel video infatti alcuni droni mostrano
parchi perfetti, hotel con piscina, moschee e una chiesa.
Come già accennato in precedenza la storia di Aleppo è
molto antica, la popolazione rivendica una storia ininterrotta di 5000 anni
fa, venne conquistata dall’impero ittita nel lontano 1600 avanti Cristo e
dopo la caduto di quest’ultimo ci fu l’invasione dei popoli del mare. Nel
333 avanti Cristo venne poi conquistata da Alessandro Magno,
e con l’avanzata araba del V secolo gli aleppini aprirono le porte della
città a Kalhid ibn al-Wali.
Sotto gli Omayadi la città prospera fino a declinare in
coincidenza con lo spostamento della capitale a Baghdad. La città rimane in
ogni caso una delle città che può vantare in assoluto un considerevole
sviluppo economico, industriale e anche nel campo dell’agricoltura.
Il nome arcaico e molto antico della città presenta molte interpretazioni,
il suo significato è differente uno degli ultimi più attestato potrebbe
essere quello di Abramo, poiché Halab in arabo ha questo
significato, oppure alcuni la traducono come “grigia” in quanto si riferisce
al colore delle pietre calcaree ovvero la pietra bianca con cui sono
costruiti la cittadella e gli edifici.
Più recentemente, il 2013 è l'anno che segna delle importanti devastazioni
per la città di Aleppo che perde alcuni importanti punti di riferimento come
il grande Suq medievale che è stato dato alle fiamme e la moschea Omayyade o
detta anche Grande moschea rasa al suolo e ridotta a campo di battaglia.
In passato ci sono state diverse figure conosciute, note e famose che hanno
reso caratteristica la città avendo dei rapporti con la città stessa poiché
hanno soggiornato qui, o ci sono nati o in qualche modo passati. Ricordiamo
tra i più noti il primo ministro siriano Muhammad Naji al Otari
oppure il famoso produttore e regista cinematografico siriano Moustapha
Akkad.
Aleppo, al di là della terribile cronaca recente, gode di una tradizione
enogastronomica di grande valore, con piatti e ricette che richiamano, in
parte, la cucina del vicino Libano. Una delle specialità in assoluto è il kebab
alle ciliegie, preparato con un particolare tipo di ciliegia
tipica di questa area. Un’altra grande specialità del luogo che però Aleppo
condivide con Damasco è la confettura di rose, una
lunghissima tradizione di generazioni tanto che non è possibile comprarne
alcuna presso i suq locali dato che viene prodotta solamente all’interno di
nuclei familiari. Infine caratteristico è anche il pepe di Aleppo,
molto aromatico e piccante, viene portato in tavola con regolarità e
utilizzato per condire la maggior parte delle pietanze.




Voto complessivo 8