Ground Zero, dove un tempo c’erano le Torri Gemelle
È l’area di New York dove sorgevano le Torri Gemelle distrutte dagli attacchi terroristici dell’11 settembre. Ground Zero ospita oggi edifici e monumenti commemorativi.
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- Dov’è il sito del World Trade Center (Ground Zero)
- Cosa c’è oggi al posto delle Torri Gemelle
- Cosa fare a Ground Zero e cosa visitare
La locuzione Ground Zero nasce per indicare l’area di un’esplosione atomica - in particolare l'area desertica del New Mexico sede dei primi test nucleari nel 1945 - ma nel tempo ha cambiato significato. Oggi infatti indica la zona dove sono avvenuti gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, in cui due aerei dirottati da attentatori affiliati ad Al-Qaeda provocarono la distruzione delle Torri Gemelle.
Il Sito del World Trade Center (così come è noto) ospita edifici e monumenti commemorativi delle vittime di questo evento cruciale nella storia degli Stati Uniti d’America.
Dov’è il sito del World Trade Center (Ground Zero)
Il Sito del World Trade Center si trova nel quartiere di Lower Manhattan a New York (vicino a Wall Street), e si estende su circa 16 acri (65.000 m²).
In particolare il World Trade Center era un complesso di sette edifici che sorgeva in quell’area ma poi venne distrutto dagli attentati. La zona è compresa tra Vesey Street a nord, West Side Highway a ovest, Liberty Street a sud, Church Street a est.

Cosa c’è oggi al posto delle Torri Gemelle
Il progetto di ricostruzione del World Trade Center è partito subito dopo gli attentati, su decisione del sindaco di New York Rudy Giuliani, del governatore George Pataki e del presidente statunitense George W. Bush.
Oggi sorge il grattacielo One World Trade Center, chiamato anche "Freedom Tower", che è il centro del nuovo WTC. È il sesto grattacielo più alto del mondo, con un’altezza (compresa antenna) di 541 metri che corrispondono a 1776 piedi (numero che richiama l’anno della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti).
Oltre a questa torre, ne sorgono altre sei costruite da differenti imprese e studi di architettura. E sono presenti numerosi siti commemorativi che documentano l’evento e la capacità dell’America di rialzarsi e reagire alla tragedia: tutte ottime mète da visitare nel tuo passaggio a Ground Zero.

Cosa fare a Ground Zero e cosa visitare
Visitare Ground Zero significa trovare diverse celebrazioni delle vittime dell’11 settembre: si respira un’orgogliosa dichiarazione di patriottismo del popolo statunitense, che come sempre ha la capacità di stupire con opere grandiose come le Torri che oggi sostituiscono quelle abbattute.
Ecco i luoghi da non perdere:
One World Observatory. In cima alla torre One World Trade Center (piani dal 100 al 102) si trova la piattaforma d’osservazione più alta di New York. Potrai guardare dall’alto la Grande Mela dalla ragguardevole altezza di 386,5 metri.
Il Memoriale dell’11 Settembre. Si tratta del monumento che rende omaggio alle vittime degli attentati terroristici del 2001. La Memorial Plaza consiste in due grandi fontane con affisse targhe di bronzo su cui sono incisi i nomi di tutte le vittime. Questo monumento (chiamato “Reflecting Absence”) è circondato da centinaia di querce originarie di Washington e della Pennsylvania, anch'esse zone toccate dagli attacchi.
Il Museo dell’11 Settembre. Il Museo espone una collezione di oltre 10.000 oggetti recuperati dalle macerie, con cui documenta la storia degli attacchi al World Trade Center. Si trova a livello sotterraneo sotto la Memorial Plaza, all'interno dei resti della struttura originale del World Trade Center, e ospita anche pezzi di colonne delle Torri Gemelle.
9/11 Memorial Glade. È il monumento commemorativo dedicato alle squadre di soccorso.
Molti soccorritori infatti, come pompieri, poliziotti e altri lavoratori hanno perso la vita nel tentativo di aiutare le vittime e rimuoverle dalle macerie, oppure a causa delle tossine nocive nell'aria di Ground Zero post-attentato. Si presenta come un sentiero di quattro metri con sei monoliti d'acciaio del One World Trade Center ricomposti con la tecnica giapponese del kintsugi, cioè la riparazione ceramiche rotte ricomponendo le crepe con l'oro. Il significato è che nessuna cicatrice deve essere nascosta, anzi, ogni cicatrice ricomposta dimostra forza. Ed è proprio quello che hanno inteso fare gli americani con la realizzazione di Ground Zero.


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