Tra le principalità località del Canton Ticino, zona italofona della Svizzera meridionale, Mendrisio è un comune di circa 16.000 abitanti, esteso su una superficie piuttosto ridotta, appena 32 chilometri quadrati.
Immediatamente confinante con ben sei comuni italiani, tra i quali il più noto è sicuramente Viggiù, Mendrisio ha subito nei primi anni del Duemila un significativo incremento demografico e territoriale, andando ad inglobare per fusione ben otto comuni, che ora vi appartengono come quartieri periferici.
Dal clima piuttosto mite, Mendrisio è località capace di accogliere significativi flussi turistici, così come è stata in grado, nel corso del Novecento, di raddoppiare la sua popolazione. Qui, infatti, elvetici e non solo sono attratti dall’alta qualità della vita, dalla significativa presenza di monumenti storici così come dalle opportunità economico-professionali che il Canton Ticino, e Mendrisio in particolare, offrono.
Già abitata in epoca preromana, presumibilmente dagli Insubri, la zona di Mendrisio fu poi colonizzata dalle truppe romane; proprio qui viveva Publio Valerio Dromone, un notabile al quale viene ascritta la pacifica integrazione e convivenza tra Celti e Romani, due popolazioni sicuramente poco amichevoli l’una rispetto all’altra.
Longobarda prima, milanese poi, Mendrisio diviene effettivamente svizzera solo intorno al Cinquecento, e vi permane nonostante il tentativo, fallito, di essere annessa al neonato Regno d’Italia.
Mendrisio è oggi suddivisa in otto quartieri storici: il Centro (o Centro storico che dir si voglia), Salorino, Rancate, Besazio, Ligornetto, Meride, Capolago e Genestrerio. Completano il quadro demografico Arzo e Tremona, aggregati a Mendrisio nel 2009. Capolago è l’unico dei quartieri di Mendrisio che confina direttamente con il Lago di Lugano.
Come accennato, sono davvero numerosi gli edifici e i monumenti di valore storico che fanno di Mendrisio un vero e proprio museo a cielo aperto: tra gli altri, possiamo citare Palazzo Turconi (nel quale trova sede l’Accademia di Architettura di Mendrisio, una delle suddivisioni dell’Università della Svizzera Italia), la Chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano e quella di San Sinisio alla Torre.
Presenti inoltre numerose ville e dimore storiche, come l’imponente Villa Argentina (su due livelli) o la Casa Croci, palazzetto di gusto tardo-ottocentesco che deve il suo nome all’architetto italo-svizzero Antonio Croci, suo progettista.
Molti gli eventi che rendono la vita pubblica di Mendrisio interessante e coinvolgente, e che riguardano, a vario tipo, sia la cultura che lo sport, passando per attività scolastiche, riservate agli adulti e non solo. Il mercato settimanale si tiene in Piazza del Ponte, nel quartiere Borgo, al sabato mattino, con orario 8-13.
Mendrisio, comune dalla localizzazione piuttosto strategica, è ben collegato sia agli altri comuni del Canton Ticino che all’Italia, poiché presso la sua stazione (bell’edificio inaugurato nel 1882) vi passano ben tre linee ferroviarie: la Ferrovia del Gottardo (Lucerna-Chiasso), la Mendrisio-Stabio (quanto rimane dell’antica Ferrovia di Valmorea, che congiungeva Mendrisio fino a Castellanza, alle porte di Milano) e la Mendrisio-Stabio che, una volta completa, congiungerà la città elvetica a Varese, attraversando il confine con un tratto della lunghezza complessiva di circa 18 chilometri.


