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Dar es Salaam: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Dar es Salaam: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
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Dar es Salaam è il principale centro economico dello Tanzania, ed è una città importante anche dal punto di vista turistico soprattutto per la presenza di diverse attrazioni naturalistiche.
Il motivo principale per cui visitare la città, oltre che per motivi economici, sono i tanti parchi e giardini ricchi di esempi della flora e fauna locale. Non mancano comunque anche altri luoghi d’interesse interni alle aree urbane della città.
Il simbolo di Dar es Salaam è il suo porto, centro importante per i principali traffici commerciali di tutto il Paese costruito durante il primo insediamento coloniale da parte dei tedeschi.
Le principali attrazioni locali però sono presenti nell’area a sud della città, composta da grandi parchi e adatte alla pratica dei safari. Dar es Salaam infatti costituisce il principale punto d’ingresso e d’appoggio per i vari parchi di Mikumi, Udzungwa, Ruaha e Selous che sono raggiungibili in poche ore di volo dall’aeroporto Nyerere.
All’interno di Dar es Salaam possiamo comunque trovare dei luoghi interessanti da visitare sempre dal punto di vista naturalistico, come i giardini botanici e il relativo National Museum, ricco di reperti archeologici ed etnografici.
A metà strada con la penisola del Kigamboni troviamo la Spiaggia Blu, una delle più famose insenature della zona.
Gli appassionati d’architettura non possono mancare visita alla St. Joseph’s Metropolitan Cathedral, principale chiesa cattolica del paese. Altri luoghi di culto interessanti sono la chiesa greco-ortodossa di Upanga Road e la Moschea di Jamatkhan, mentre tra le altre attrazioni va segnalato il monumento all’indipendenza del Paese, ossia la fiaccola dell’Uhuru, e il complesso di case dell’Ocean Road Hospital dove lavorò Robert Koch, lo scopritore della tubercolosi e della malaria.
Per quanto riguarda lo shopping, a Dar es Salaam ci si può imbattere in alcune particolarità come i prodotti artigianali in ebano del villaggio di Mwenge. Un’area più soggetta ad acquisti generici è invece quella di Samora Machel Avenue.
La vita notturna al centro della città è piuttosto interessante, sono presenti infatti diversi svaghi soprattutto nei tanti bar dove bere dei drink, ascoltare musica dal vivo e assistere alle esibizioni delle danze locali. In molti di essi è anche possibile giocare ai casinò.
La cucina locale risente degli influssi portati dai migranti etiopi ed indiani e presente in diversi ristoranti etnici, mentre la cucina internazionale occidentale è presente soprattutto negli alberghi.
Il mezzo più economico per visitare la città è il daladala, minivan usato come taxi collettivo. Da provare anche il tuk-tuk, mezzo privato a 2-3 ruote leggermente più costoso.
Il motivo principale per cui visitare la città, oltre che per motivi economici, sono i tanti parchi e giardini ricchi di esempi della flora e fauna locale. Non mancano comunque anche altri luoghi d’interesse interni alle aree urbane della città.
Il simbolo di Dar es Salaam è il suo porto, centro importante per i principali traffici commerciali di tutto il Paese costruito durante il primo insediamento coloniale da parte dei tedeschi.
Le principali attrazioni locali però sono presenti nell’area a sud della città, composta da grandi parchi e adatte alla pratica dei safari. Dar es Salaam infatti costituisce il principale punto d’ingresso e d’appoggio per i vari parchi di Mikumi, Udzungwa, Ruaha e Selous che sono raggiungibili in poche ore di volo dall’aeroporto Nyerere.
All’interno di Dar es Salaam possiamo comunque trovare dei luoghi interessanti da visitare sempre dal punto di vista naturalistico, come i giardini botanici e il relativo National Museum, ricco di reperti archeologici ed etnografici.
A metà strada con la penisola del Kigamboni troviamo la Spiaggia Blu, una delle più famose insenature della zona.
Gli appassionati d’architettura non possono mancare visita alla St. Joseph’s Metropolitan Cathedral, principale chiesa cattolica del paese. Altri luoghi di culto interessanti sono la chiesa greco-ortodossa di Upanga Road e la Moschea di Jamatkhan, mentre tra le altre attrazioni va segnalato il monumento all’indipendenza del Paese, ossia la fiaccola dell’Uhuru, e il complesso di case dell’Ocean Road Hospital dove lavorò Robert Koch, lo scopritore della tubercolosi e della malaria.
Per quanto riguarda lo shopping, a Dar es Salaam ci si può imbattere in alcune particolarità come i prodotti artigianali in ebano del villaggio di Mwenge. Un’area più soggetta ad acquisti generici è invece quella di Samora Machel Avenue.
La vita notturna al centro della città è piuttosto interessante, sono presenti infatti diversi svaghi soprattutto nei tanti bar dove bere dei drink, ascoltare musica dal vivo e assistere alle esibizioni delle danze locali. In molti di essi è anche possibile giocare ai casinò.
La cucina locale risente degli influssi portati dai migranti etiopi ed indiani e presente in diversi ristoranti etnici, mentre la cucina internazionale occidentale è presente soprattutto negli alberghi.
Il mezzo più economico per visitare la città è il daladala, minivan usato come taxi collettivo. Da provare anche il tuk-tuk, mezzo privato a 2-3 ruote leggermente più costoso.
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