Pattaya: la guida completa e aggiornata
Guida Pattaya, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Pattaya si affaccia sul golfo di Thailandia, a circa 130 km dalla capitale del Paese, Bangkok. Il suo litorale comprende tratti di costa molto suggestivi che negli anni hanno visto spiagge sempre più affollate, come quella di Naklua e di Pattaya centro, e ancora quelle di Jomtien e Dongtan. Non mancano, al largo della costa, varie isole e isolette, come Koh Lan, Koh Rin, Koh Man Wichai, Koh Sak, Koh Krok, Koh Hua Chang e Koh Badan, che presentano splendidi fondali tradizionalmente meta dei tanti appassionati di diving e immersioni.
La geografia della città di Pattaya è piuttosto semplice per chi vuole orientarsi, con la Beach Road, la Second Road, la Third Road tutte situate sull’asse nord-sud, attraversate perpendicolarmente da altre strade come la North Pattaya Road, la Central Pattaya Road e la South Pattaya Road. I "soi" sono le piccole strade che collegano tra di loro la Beach Road (o First Road) e la Second Road, numerate da 1 a 16, da nord a sud.
Per quanto riguarda il clima, quello di Pattaya è tipicamente tropicale: la temperatura è in genere ottima tutto l’anno, tra i 20 e i 30 gradi, ma il pericolo da evitare per chi vuole visitare la capitale della vita notturna thailandese sono i monsoni umidi, quelli tipici del periodo che va da maggio-giugno fino a ottobre. Per questo, avvalendosi della mitezza della temperatura, i turisti arrivano soprattutto nella stagione secca e in particolar modo a Natale e Capodanno, il momento in cui anche i prezzi sono più elevati.
Pattaya ha tutt’altro che una storia interessante, visto che fino agli anni Sessanta è stato un semplicissimo villaggio di pescatori senza nessuna caratteristica degna di nota, a parte l'amenità dei suoi panorami. Il suo nome deriva da "Trap Phraya", che significa "esercito del Phraya". Furono gli abitanti della vicina Bangkok, negli anni Sessanta del XX secolo, a cominciare a recarsi da queste parti, trasformandola a poco a poco in una località turistica; il suo vero successo coincise con l’arrivo dei militari dell’aviazione degli Stati Uniti che erano di stanza nella vicina base di U-Tapao.
Parallelamente, si sviluppò un immediato giro di prostituzione, tanto che, quando alla fine della guerra del Vietnam la zona venne perlopiù abbandonata dai soldati americani, Pattaya ebbe un grave contraccolpo dal punto di vista economico. Il turismo sessuale è tuttora una delle attività per cui Pattaya è più famosa, con tutto quello che ciò comporta in termini di sfruttamento e di violazione dei diritti umani. Tutto questo ha portato in passato anche a un aumento della criminalità e dell’inquinamento, fin quando nel 1978 è stato promulgato un Decreto Reale per dare una notevole autonomia alla città, con uno status amministrativo non dissimile da quello di Bangkok.
Malgrado la destinazione sia una delle mete più scelte per il turismo sessuale, l’amministrazione locale ha fatto molto per sviluppare il turismo rivolto alle famiglie, e molti pensionati di paesi stranieri si sono trasferiti approfittando del costo della vita piuttosto basso della Thailandia, unito a una serie di servizi di livello occidentale come gli ospedali, i supermercati e così via.
L’economia di Pattaya, come si deduce, è oggi basata quasi totalmente sul turismo, sia quello dei grandi resort, degli hotel, dei golf club (ce ne sono 21 a un’ora di distanza al massimo da Pattaya) sia quello della famosa Walking Street, ovvero la zona sud del lungomare che la sera e la notte diventa zona pedonale chiusa al traffico, con tantissimi go go bar, discoteche, night club e così via.
Gli eventi a Pattaya riguardano soprattutto festival musicali, settimane della moda, appuntamenti goliardici come la "bed race", ma non mancano le festività religiose, come il Wat Chai Mongkhon e il Songkran. In particolare, quest’ultima festività corrisponde al capodanno solare ed è celebrato per tre giorni intorno alla metà di aprile, e ha una caratteristica molto singolare: gli abitanti di Pattaya infatti sono soliti scendere per le strade della città e colpirsi a vicenda con secchiate d’acqua, a rappresentare la cattiva sorte che se ne va. Nulla da preoccuparsi, insomma, se si vedono i locali indulgere in un’attività tanto bizzarra, legata in qualche modo al Capodanno Buddhista.
La cucina thailandese è disponibile in un’infinità di varianti a Pattaya, che è anche in massima parte il regno dello street food, tra stand di ogni dimensione che vendono noodles, polpette, frutta, hot dog e così via. Una delle specialità di questa zona della Thailandia sono i frutti di mare e la frutta secca, ma si trovano anche molti ristoranti tenuti da abitanti della regione di Isaan, con specialità come il som tam, l’insalata di papaya, o il larb, l’insalata di maiale in agrodolce. La varietà è comunque molto ampia e assolutamente internazionale: un altro "classico", non certo nativo di Pattaya ma diffuso praticamente ovunque, è il sushi, anche con versioni vegetariane come il Pattaya Roll. Ristoranti vegani e vegetariani completano l’offerta. Per quanto riguarda il bere, sono naturalmente i locali della vita notturna a farla da padrone, sempre tenendo conto che una buona parte di questi sono dediti al sesso a pagamento (come i beer bar e i go-go bar).
Per chi si trova a Pattaya per un periodo di vacanza e vuole organizzare un’escursione nelle vicinanze, ci sono svariate mete a disposizione, a partire dalla capitale, Bangkok, megalopoli a metà tra modernità e Thailandia antica; poi ancora Rayong, Bang Saen, Chonburi e le varie isolette celebri per la bellezza dei loro fondali.















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