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Il Tempio Bianco di Chiang Rai è una delle cose più belle che tu abbia mai visto  

Luminoso e dalla bellezza accecante, è uno dei luoghi più incredibili della Terra del Sorriso. Un autentico gioiello della Thailandia del Nord

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Il Tempio Bianco di Chiang Rai - Il Tempio Bianco - ARZTSAMUI - Shutterstock.com

Il Tempio Bianco  ARZTSAMUI - Shutterstock.com 

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Il tempio “Wat Rong Khun” risplende come una scultura di candida neve a contrasto con i colori vividi del cielo tropicale della Thailandia. Un’opera d’arte moderna nata dall’estro dell’artista Chalermchai Kositpipat nel 1997: il suo esterno, bianco come la purezza del Buddha, il suo interno, apocalittico e profano.

Il suo riverbero risplende anche nelle giornate di pioggia ma non è l’unico elemento che salta all’occhio ammirando questa complessa struttura. Osservandola con attenzione si può leggere una narrativa scultorea unica al mondo, riconducibile al significato simbolico degli insegnamenti buddhisti. Ve ne accorgerete già all’ingresso attraversando il ponte che vi condurrà al complesso: attraversandolo si può osservare una vasca circolare da dove emergono tante mani bramose tese verso l’alto, un’inquietante decorazione simbolica che per paradosso aspira alla massima serenità, quella del Nirvana.

Chiang_Rai 

Dove si trova

Il Tempio Bianco è situato a circa 15 km a sudovest dal centro della città Chiang Rai, nella provincia di Mueang Chiang Rai a nord della Thailandia, e dista 785 km dalla capitale Bankok.

Lo stile architettonico del tempio

Il Tempio Bianco di Chiang Rai  o “Wat Rong Khun” è tra i più famosi in Thailandia e si differenzia per il suo particolare candore rispetto all’oro che abbonda sulle strutture religiose. L’opera architettonica è infatti costruita in gesso bianco e specchietti. L’artista Chalermchai Kositpipat ha voluto utilizzare questi materiali per creare un effetto quasi illusorio: alla luce del sole il tempio sembra risplendere di luce propria. Questa scelta stilistica è riconducibile ad una precisa simbologia, quella del colore bianco che rimanda alla purezza del Buddha.

Il complesso è un tempio buddista e induista, un’opera visionaria iniziata nel 1997 e non ancora conclusa. Il suo schema progettuale è paragonabile a quello della Sagrada Familia di Gaudì, a Barcellona, una bellezza in continuo divenire.

Questo stile è ammirato da tutti ma alcuni locali non condividono la scelta dell’artista in quanto non rispecchia lo stile architettonico della tradizione thailandese che prevede per i templi colori vividi e tanto oro.

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I dettagli del tempio

L’esterno

La prima suggestiva opera scultorea si ammira mentre si attraversa il ponte che conduce al tempio, si tratta del “Ciclo delle rinascite”, una vasca circolare da dove emergono tante mani tese verso l’alto. Una simbologia del desiderio che secondo il buddismo rimanda alla causa di tutte le sofferenze. L’attraversare il ponte dunque, non è solo una semplice azione ma un’occasione per lasciare il mondo delle tentazioni e dirigersi verso la liberazione. Nell’ottica dell’artista, il Tempio Bianco è una tappa verso il Nirvana.

Tutte le sculture e gli ornamenti che si trovano nella parte esterna della struttura hanno un preciso significato, una stupefacente ed enciclopedica opera architettonica che nella sua arte racchiude degli spunti sul senso della vita.

Cercate tra la miriade di dettagli le sculture di vecchie e spaventevoli creature, simbolo della transitorietà della vita. Andate alla ricerca di Yama, il lucente dio della morte, e di Rahu, dio dell’oscurità personificato nel bianco candore della materia. La presenza di queste due figure custodi del tempio hanno il compito di assoggettare gli uomini facendoli riflettere sul loro destino, mentre all’ingresso del tempio ci accolgono le rappresentazioni del Buddha. Immagini illuminanti, se non del pensiero della vista: uno spettacolo di bianco gesso tempestato di specchietti che rifrangono la luce in ogni dove.

L’interno

L’aspetto più strabiliante del tempio è forse il binomio tra il suo esterno ed interno. Il candore quasi aulico che risplende al sole contrasta con gli spazi profani che racchiude. Nonostante l’interno sia ammantato di colori vividi, ancora una volta non combacia con la tradizione dello stile thailandese: non ci sono dipinti con le divinità ma murales che raffigurano i personaggi del cinema e dei fumetti moderni, e gli eventi che sono passati alla storia come l’attacco alle torri Gemelle. Spiderman, Superman, Elvis, Michael Jackson, Kung Fu Panda, Doreimon e tanti altri formano un surreale gruppo pittorico a simboleggiare le scene apocalittiche del mondo moderno.

Il tempio Bianco è un’opera controversa e stupefacente, unica nel suo genere, capace di stimolare la critica ma al contempo delle riflessioni utili per la nostra esistenza.

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Come arrivare e quando andare

Il tempio Bianco si trova a poca distanza dalla Highway 1. Il modo più agevole per raggiungerla è il tuk tuk.

Orario dalle  8.00 alle 18.00 tutti i giorni.

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