Chiang Rai: la guida completa e aggiornata
Guida Chiang Rai, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Chiang Rai è il capoluogo di una omonima provincia del nord thailandese, che conta circa 70.000 abitanti distribuiti in una superficie di 60,85 chilometri quadrati (abitanti che diventano quasi 200.000 volendo considerare l’intera area metropolitana circostante la città).
Sorge sulla piana alluvionale del fiume Mae Kok (un affluente del decisamente più noto Mekong) a circa 600 metri sopra il livello del mare e a pochi chilometri dal cosiddetto "Triangolo d'Oro": un'area in cui il già ciato fiume Mekong ed il fiume Ruak si incontrano creando la linea di frontiera che separa la Tailandia dal Myanmar e dal Laos.
Come già accennato il territorio di Chiang Rai è prevalentemente pianeggiante: le zone collinari più impervie sono quelle situate a nord-est del centro abitato e sono quelle dove tutt'ora vivono alcune tribù isolate appartenenti a gruppi etnici minori. Il suo clima è tipicamente tropicale: è caratterizzato da temperature medie che rarissimamente scendono sotto i 20 °C, da primavere davvero bollenti (le massime di aprile possono superare i 40 °C) e da stagioni monsoniche all’insegna di piogge di un'intensità sconosciuta al mondo occidentale.
Se il territorio regionale di Chiang Rai vanta una lunga storia profondissima, le cui origini vanno addirittura cercate nel periodo pre-Thai, la città nel suo specifico è stata fondata nel 1262 dopo Cristo da Re Mangrai, che presto ne avrebbe fatto la capitale della sua dinastia. Dopo essere passata sotto il controllo di Burma, la città sarebbe stata superata in splendore dalla vicina Chiang Mai, cui sarebbe stata annessa nel 1786.
Chiang Rai è inoltre famosa per avere ospitato per secoli la statua del Buddha di Smeraldo (una delle più importanti di tutto il pianeta), scoperta grazie ad un terremoto ed oggi conservata a Bangkok. Proprio al Re Mengrai è dedicato un monumento che possiamo facilmente considerare uno dei più importanti emblemi della città. Nonostante si trovi in una zona piuttosto periferica, più precisamente lungo la strada che porta a Mae Chan, gli abitanti di Chiang Rai sono soliti ritenere che la statua dovrebbe essere il primo luogo visitato da turisti e viaggiatori (lo considerano un segno di rispetto dovuto ad un uomo di così grande importanza per la storia locale).
Un altro edificio adatto a rendere omaggio a Re Mengrai è lo stupa costruito dal Re Chaisongkram dove tutt'ora sono custodite le sue reliquie. Un ulteriore emblema di Chiang Rai in tutto il mondo è il Wat Rong Khun, noto in italiano come "Tempio Bianco". Si tratta di una struttura piuttosto recente, la cui costruzione è iniziata nel 1997: progettato dall'artista visionario Chalermchai Kositpipat, il Tempio Bianco vuole essere al contempo buddista ed induista, è ispirato al modello della Sagrada Familia di Barcellona ed è realizzato completamente in gesso bianco e specchietti che creano giochi di luce imprevedibili. Un'opera mastodontica, che ha letteralmente spaccato in due l'opinione pubblica thailandese (alcune popolazioni indigene lo hanno criticato aspramente ritenendolo troppo contrario ai dettami estetici della tradizione locale) e che è ben lontana dall'essere ammirata nella sua forma definitiva: stando a Kositpipat infatti la sua costruzione dovrebbe terminare addirittura nel 2070.
Parlando di templi è poi doveroso nominare per lo meno il Wat Phra Sing, raffinato esempio dell'architettura religiosa di Lanna che un tempo custodiva la statuetta di Phra Phutta Sihing (attualmente a Chiang Mai) ed il vicino Wat Phra Kaeo: il tempio dove è stato rinvenuto il Budda di Smeraldo di cui sopra e che ancora oggi contiene importanti statue in bronzo raffiguranti l'essere che ha raggiunto il "bodhi" (ovvero il massimo grado dell'illuminazione).
Chiang Rai è a tutti gli effetti una culla di tradizioni diametralmente opposte a quelle occidentali, dunque può essere particolarmente interessante osservare i suoi principali musei cittadini, per provare ad entrare meglio dentro una cultura così lontana dalla nostra. Il museo di Oub Kham, posizionato vicino al mercato di Den Ha (a circa un chilometro dal centro) presenta ad esempio una ricca collezione di oggetti che un tempo gravitavano attorno al regno di Lanna: utensili usati a corte quali vestiti e/o posate (uno dei capolavori della collezione è proprio una ciotola d'oro riservata ai reali), ma anche antichi oggetti rituali.
Altro sito che mostra manufatti e manoscritti è il museo di Ho Watthanatham Nithat: è aperto al pubblico 5 giorni a settimana e presenta un dettagliato resoconto delle attività promosse dall'ultima regina madre a Doi Tung.
Detto ciò Chiang Rai non è soltanto tradizione e storia. Stiamo parlando di una delle metropoli più sviluppate di tutta la Thailandia e per capirlo basta osservare il ramificato sistema di scuole che la caratterizzano: la città presenza infatti 3 scuole primarie, 4 licei, due scuole internazionali (la Chiang Rai International School e la Chiang Rai International Christian School) ed addirittura 3 college ed università (Mae Fah Luang University, Chianf Rai Rajabhat University e Rajamangala University of Technology Lanna).
Anche a livello sanitario Chiang Rai è una delle eccellenze della propria nazione, grazie ad un ospedale privato, uno pubblico e l'ospedale missionario semi-privato Overbrook, fondato addirittura nel 1903.
Chiang Rai dista circa 3 ore e mezzo di viaggio su strada dalla vicina Chiang Mai e ben 840 chilometri dalla capitale Bangkok (un percorso che in macchina o bus può impegnarvi fino a 14 ore). La città è servita da un proprio aeroporto internazionale (il Mae Fah Luang), coperto da diversi operatori e collegato alle più importanti città di tutto il sudest asiatico; allo stesso tempo non è fornita da una propria stazione ferroviaria (la copertura delle rotaie si interrompe proprio a Chiang Mai), ma presenta, come buona parte delle città thailandesi, decine di compagnie pubbliche e private che forniscono trasporti via autobus.









Voto complessivo 8