La Moschea Blu di Istanbul, la bellezza che fece invidia alla Mecca
'Gemella' di Hagia Sofia, la Moschea del Sultano Ahmed è uno dei luoghi storici più belli dell'antica capitale turca
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‘Sultan Ahmet Camii’, ovvero Moschea del Sultano Ahmed. Questo è il nome in lingua turca della famosa Moschea Blu di Istanbul, inaugurata nel 1617 e una delle più importanti della città. A prima vista potrebbe sembrare grande quanto Santa Sofia ma in realtà è la metà per dimensioni con una cupola da ventitré metri di diametro e quarantatré di altezza. Quando venne costruita scoppiò subito una polemica visti i suoi sei minareti, lo stesso numero di torri della Mecca, tanto che a quest’ultima ne venne poi aggiunto un settimo per tranquillizzare tutti i fedeli.
Perché si chiama Moschea Blu?
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Una volta entrati al suo interno capirete subito il perché. Sono più di ventimila le piastrelle di ceramica turchese che ricoprono le pareti superiori e la cupola della moschea, mentre la luce proviene dalle oltre duecento vetrate e dai lampadari che pendono dal tetto.
La grande sala della preghiera acquisisce un’atmosfera suggestiva e surreale, non potrete che rimanerne incantati. Ricordatevi che per entrare nella Moschea Blu (come in tutte le moschee) dovrete indossare abiti appropriati e togliervi le scarpe; per le donne è obbligatorio avere spalle e capo coperti.
Istanbul, la Moschea Blu ieri e oggi
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Quando nel 1597 l’Impero Ottomano venne sconfitto in due sanguinose guerre, il sultano Ahmed I decise di ridare lustro al proprio potere regalando alla capitale un nuovo luogo di culto, reperendo i fondi dalle casse pubbliche. La Moschea Blu fu la prima moschea imperiale costruita ad Istanbul dopo la moschea di Solimano ma anche la prima realizzata con il denaro pubblico e non con il patrimonio personale dei sultani; questo provocò il dissenso dei dotti religiosi musulmani.
Il progetto fu comunque realizzato in uno spazio molto importante dal punto di vista politico, in una parte del sito del Gran Palazzo di Costantinopoli accanto alla grande moschea di Hagia Sofia. I lavori iniziarono nel 1609 per mano dell’architetto Sedefkar Mehmet Ağa e l’organizzazione della costruzione fu talmente meticolosa da essere descritta in otto volumi ancora oggi conservati nella Biblioteca Nazionale del Palazzo di Topkapi.
Oggi la Moschea Blu è diventata talmente famosa che tra il 1953 e il 1976 la sua immagine è stata stampata sulle banconote da 500 lire turche ed è, ancora adesso, il monumento più fotografato di Istanbul. Rimane intatta la sua funzione originaria ma, oltre alle istituzioni religiose, ospita anche molte istituzioni pubbliche tra cui una scuola coranica, negozi locali, mense e ricoveri per i poveri.
Dove si trova la Moschea Blu di Istanbul
La Moschea Blu si trova al centro della città di Istanbul, ancora nella sua parte europea e in un contesto culturale-paesaggistico di grande pregio. Da Sultan Ahmet, in Atmeydani Cd. 7, potete infatti spostarvi verso la vicina Basilica di Santa Sofia, ammirare l'Obelisco di Teodosio, raggiungere il Museo di arte turca e islamica e ammirare il panorama di Sultanahmet Meydani (Piazza Sultanahmet).
Dall'Aeroporto di Istanbul si arriva con gli autobus H-2 e 48-E fino a Karakoy, da dove si prosegue con il tram T1 fino a Sultanahmet. In automobile, la distanza minima è di 45 chilometri.
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