Gran Bazaar Istanbul, una città dentro la città
Un vortice di voci, colori e profumi, il mercato di Istanbul è un ginepraio di vita, il lato autentico della città
Grand Bazar Maria Studio / Shutterstock.com
Non si può dire di aver visitato veramente la città senza aver visto il Gran Bazaar. Molto più di un luogo commerciale, il grande mercato coperto è una piazza della quotidianità ritmata dalla domanda e dall’offerta. Un turbinio di suoni, la perdizione dei sensi: 45.000 metri quadrati coperti dove trovare ogni cosa, dal souvenir al prodotto artigianale, dai dolci al salato passando per l’utile delle riparazioni e tanto altro. Quasi 4.000 negozi, 58 strade interne e coperte dove perdersi e fare acquisti. Un consiglio? Non abbiate timore ed imparate a contrattare sul prezzo, fa parte del gioco. L’anima di Istanbul vi aspetta.
Il grande mercato coperto, una storia lunga secoli
Scegliete una delle 22 porte per accedere al Grande Bazaar di Istanbul ed entrate in questo modo fantastico, uno dei più grandi mercati del mondo, attrattiva per milioni di turisti ogni anno. Le origini del mercato risalgono al 1455, quando Maometto II fece costruire vicino al suo palazzo il vecchio bazaar, l’Eski Bedesten. Negli anni il numero di laboratori artigianali crebbe sempre di più sino a formare un vero e proprio intreccio di vicoli che si distinguevano per le diverse corporazioni: si svilupparono delle vere e proprie aree tematiche, dalle botteghe specializzate nella lavorazione della ceramica, di gioielli, del pellame, dei tessuti e tante altre, dall’oggettistica all’alimentazione. Con il passare del tempo le viette vennero coperte e l’intero perimetro dove si trovavano le botteghe venne recintato, si creò così un grande mercato. Un grande impulso arrivò durante il sultanato di Solimano il Magnifico nel XVI secolo, e rispetto al vecchio bazaar, si rivelò una realtà ancora più dinamica, capace di stimolare la prosperità economica di Istanbul.
Il labirinto dello shopping, un teatro urbano
Il Gran Bazaar è un sistema complesso, un dedalo di stradine interne coperte, un susseguirsi di bancarelle ma anche un centro servizi a tutto tondo. Una vera e propria città nella città che ospita due moschee, quattro fontane, due bagni turchi e diversi bar e ristoranti. Non perdete il suggestivo Cevahir Bedeste, la parte più alta del mercato sovrastata da una grande cupola. Qui si trovano gli oggetti più preziosi, dall’antiquariato ai gioielli, oro e pietre preziose, soprattutto coralli e turchesi tipici della Turchia. Vale una tappa anche la via Sahaflar Caddesi, l’area dei tappeti: qui ammirerete articoli artigianali meravigliosi, uno più bello dell’altro.
Cercate le zone d’interesse ma ricordate per un attimo di perdere la bussola lasciandovi guidare dall'istinto: il bello di una visita al Gran Bazaar è proprio quello di vagare senza una meta, immergersi nel turbinio di colori e di profumi, contrattare o semplicemente guardare (tollerando la continua offerta). Quando sarete stanchi sedetevi ad un caffè ed osservate la vita che scorre, frenetica nella sua serena quotidianità. Coglierete senza accorgervene l’atmosfera più autentica di Istanbul.
Orari e come arrivare
Il Gran Bazar di Istanbul è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 8:30 alle ore 19:00, è chiuso la domenica e nei giorni festivi. L’ingresso è gratuito.
Il Gran Bazar si trova all’interno del centro storico, la città fortificata di Istanbul. È localizzato esattamente nel distretto di Fatih e nel quartiere Mahalle. Il Bazaar è facilmente raggiungibile da Sultanahmet e Sirkeci con i tram, fermata Beyazıt-Kapalıçarşı.

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