Caracas: la guida completa e aggiornata
Guida Caracas, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Caracas, il cui nome completo è Santiago de León de Caracas, è la capitale del Venezuela. Il suo territorio si estende per circa 400 kmq e conta una popolazione che si aggira sui 2 milioni di abitanti, e che sono detti Caraqueñi.
La città è sita nella parte nord dello stato, non a caso è la più settentrionale delle capitali del Sudamerica, è lontana meno di 10 km dal Mare Caraibico e confina con il Parco nazionale Waraira Repano, detto Parque nacional El Ávila fino all’anno 2011. Praticamente, Caracas è interamente sita in una zona della Cordigliera Venezuelana, risultando così particolarmente interessante per il profilo naturalistico.
Il territorio è caratterizzato dalla presenza del fiume Rio Guaire, alimentato dagli affluenti El Valle e San Pedro, che passa attraversa la città. Vi sono, inoltre, molti ruscelli che arrivano dall'Avila. Insomma, l’acqua non manca e, per la maggior parte, le risorse idriche si rifanno al Bacino della Mariposa, nella parte meridionale della città, ed al fiume Guarico, ubicato nel bacino di Camatagua.
Per quanto concerne il clima, va detto che vi sono escursioni termiche di circa 10 gradi, essendo il clima di natura tropicale montagnosa, con temperatura media di 27 °C che scende sino ai 12 °C nei mesi invernali per salire sino ai 32 °C nei periodi più caldi. In generale, la notte le temperature oscillano intorno ai 20 °C. Condizioni meteorologiche estreme come i temporali, legati alla stagionalità degli uragani caraibici, si verificano piuttosto spesso, soprattutto nel periodo compreso tra il mese di giugno e quello di ottobre.
Sotto il profilo storico, è impossibile non fare riferimento alla figura dell'esploratore Diego de Losada nato in Spagna, vicino Zamora, che fondò nel 1567 la città identificata come Santiago de León de Caracas, in seguito detta, in modo più semplice, Caracas, appellativo relativo alla popolazione che abitava nella valle.
Varie ipotesi sono presenti circa l’origine del nome di Santiago de León de Caracas: tra queste ve n’è una che riconduce il nome Santiago a Santiago el Mayor, ovvero Giacomo il Maggiore, uno dei dodici apostoli e il cui culto è diffusissimo tra i paesi ispanofoni. Il nome Leon deriverebbe, invece, dal governatore della provincia, Ponce de León.
L’appellativo di Caracas, poi, sarebbe da ricondurre a un fiore usato dagli indigeni detto Caraca che corrisponderebbe all’amaranto, molto utilizzato dalle popolazioni meno abbienti per il suo alto valore proteico. Nel periodo coloniale, Caracas aveva molti meno abitanti di Buenos Aires e Rio de Janeiro. In seguito, nell’arco del ‘900, la città è divenuta un centro economico importantissimo, tra i più rilevanti di tutto il Sudamerica.
Questo si deve, in gran parte, allo sviluppo dell'industria del petrolio nello stato del Venezuela. La quasi totalità degli abitanti di Caracas è impiegata nel settore terziario. In città vi sono la sede della Borsa Valori di Caracas, Bolsa de Valores de Caracas e la maggiore sede di Petróleos de Venezuela (PDVSA) dove avvengono i grandi accordi per l’esportazione del petrolio nei Paesi esteri.
Tra gli eventi di Caracas, ricordiamo le feste nazionali del 19 aprile, giorno della Dichiarazione dell'Indipendenza, del 5 luglio, Festa dell'Indipendenza e del 24 luglio, anniversario della nascita di Simon Bolivar. Inoltre, menzioniamo la festa Vasallos de la Candelaria che simboleggia la fine del ciclo di festeggiamenti natalizi, prende il nome dalle sante candele e dura 8 giorni, ma anche il famoso Carnevale tanto atteso da indigeni e turisti.
Altra ricorrenza legata al calendario religioso è la Semana Santa, non dimenticando la Festa di San Giovanni, il 24 giugno. Una ricorrenza legata alla storia è invece quella del 12 ottobre allorchè si ricorda il Dia de la resistencia indigena, una sorta di "controfesta" rispetto a quella canonica della Scoperta delle Americhe.
Ancora, abbiamo il rilevante Festival Internazionale del teatro e la Fiesta de Cruz de Mayo che celebra la natura e la bella stagione. Oltre alle feste di calendario ricordiamo che ogni domenica pomeriggio si svolge la corrida nell'arena di Nuevo Circo. Sotto il profilo gastronomico, va detto che la cucina di Caracas è l’emblema della cucina sudamericana. Tra i piatti tipici di quest’ultima, ricordiamo il Pabellon, piatto nazionale, fatto con carne, fagioli neri, riso e se si preferiscono, foglie di platano fritte. Altro prodotto tipico è il pane detto Arepa che può essere ripieno o meno e che viene cotto al forno, alla griglia o fritto.
Nel periodo natalizio, invece, assaggiate la Hallaca detta anche Hayaca fatta con la farina di mais, il pollo, i capperi, le mandorle, le olive per poi venire ricoperta di foglie di platano, ingrediente ricorrente nella cucina del Venezuela. Anche nel piatto detto Cachapa abbiamo la farina di mais, una sorta di omelette, ma qui con l’aggiunta di acqua, zucchero e formaggio bianco con cottura alla griglia. Sempre con formaggio bianco sono preparati i bastoncini di pasta sfoglia, i Tequeños che trovate in vendita alle bancarelle in ogni dove. Come non citare poi le Empanadas? Parliamo di pietanze fritte, ripiene di formaggio, preparate con carne, formaggio o verdure.
Tra le curiosità, ricordiamo che la città di Caracas ha dato i natali al generale Francisco de Miranda e a Simon Bolivar, patriota la cui casa è attualmente un museo. Ovviamente va citato Diego de Losada, esploratore del XVI secolo, che ha fondato la città. Il turismo in Venezuela è piuttosto sviluppato anche se ha risentito della criminalità presente. A tal fine, il territorio è stato diviso turisticamente in tre zone ovvero le zone a rischio, le zone di cautela e le zone sicure.





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