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Alla ricerca dell'eccellenza del Friuli: un viaggio alla scoperta delle più belle dimore storiche della regione  

Castelli, ville e palazzi di antica memoria, capaci di descrivere il patrimonio storico-culturale del Friuli: un tour all’insegna della bellezza e dell'eccellenza

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Il Friuli è un terra da scoprire lentamente, l’angolo a nord est dello stivale, un cuore di civiltà in disparte, distante dal turismo di massa e dagli itinerari pianificati a tavolino. Una regione discreta, poco inflazionata, tra le più interessanti in Italia. Un crocevia di culture e tradizioni italiane, balcaniche e mitteleuropee, una terra di lavoro, orgogliosamente di frontiera.

Il Friuli svela ricchezze inestimabili, dai siti archeologici dall’età antica patrimonio dell’Unesco come Aquileia, alle dimore dove si scrissero importanti capitoli della storia locale e nazionale. Le loro pietre la custodiscono e la raccontano, ecco quali appuntare.

I castelli del Friuli, baluardi del passato

Alla ricerca dell'eccellenza del Friuli: un viaggio alla scoperta delle più belle dimore storiche della regione

In questa regione non mancano i manieri storici, custodi del tempo e della suggestione. Sono in tanti a conoscere lo splendido castello di Miramare, un gioiello austroungarico affacciato sull’Adriatico che riassume l’identità di Trieste, ma il Friuli offre altrettante meraviglie meno conosciute, come il castello di Canussio a Cividale del Friuli, in provincia di Udine.

Questa sentinella della storia è di epoca tardo antica e veglia da secoli l’antica capitale longobarda, rappresenta infatti uno dei siti di interesse storico, culturale e archeologico tra i più importanti e interessanti della regione. Le sue pietre si ergono lungo la linea segnata dalla seconda cinta delle mura urbane di epoca romana, una struttura di fondamentale importanza per ricostruire l’intero circuito murario di Forum Iulii, l’antico centro fondato da Giulio Cesare intorno alla metà del I secolo a. C. La fortezza appare un complesso molto articolato, frutto della stratificazione di elementi risalenti a diverse epoche storiche, un viaggio architettonico che parte dai resti romani, tardoantichi, medievali e arriva ad un gusto neogotico, stile presceltodalla famiglia Canussio.

Un'altra dimora da non perdere è il castello di Duino, abbarbicato su uno sperone roccioso. Questo maestoso edificio domina il golfo di Trieste e come un faro orienta da secoli le ispirazioni di artisti e poeti che trovarono nei loro soggiorni presso le sue stanze le suggestioni desiderate.

Alla ricerca dell'eccellenza del Friuli: un viaggio alla scoperta delle più belle dimore storiche della regione

Fu così per il poeta R.M. Rilke, Elisabetta d’Austria (la famosa Sissi), l’arciduca Massimiliano d’Asburgo e la moglie Carlotta del Belgio. Pietre che resistono alla salsedine e fanno del castello di Duino una delle strutture fortificate più imponenti del Friuli, risalenti al 1389. Venne costruito per volere di Ugone di Duino sulle rovine di un avamposto romano e abitato nei secoli dalle dinastie dei Principi della Torre e Tasso, considerati i signori del golfo.

Dalle storie di mare ai capitani di ventura che approdarono nell’entroterra costruendo splendide dimore. E’ il caso del Castello di Villalta, il più importante del Friuli di epoca medievale, nonché uno dei più suggestivi nel cuore della regione. Questo maniero si trova in provincia di Udine e venne edificato dai Signori di Villalta, una storica famiglia ghibellina. Non è noto l’anno esatto dell’edificazione ma quel che è certo sono le origini antiche, tanto da perdersi nella notte dei tempi.

L’aspetto attuale del castello risale al 1500: un ricamo fortificato da una doppia cinta muraria, camminamenti di ronda, un ponte levatoio e torri di difesa simili a sentinelle della pianura che lo circonda. Un aspetto delle favole che oltre alla suggestione rivela la sua importanza strategica nei tempi bui dei latifondi, un castello da sogno dove si racconta ancora la storia del Friuli.

Le ville, la bellezza dell’arte e del lavoro 

L’eleganza raffinata delle ville impreziosiscono le campagne delle province friulane. Queste dimore gentilesche spuntano come fiori in una terra di lavoro: un tempo erano la cabina di regia della vita contadina che si svolgeva nei campi sterminati che le circondavano.

Alla ricerca dell'eccellenza del Friuli: un viaggio alla scoperta delle più belle dimore storiche della regione

Villa Cigolotti per esempio, situata nel centro della piccola località di Basaldella di Vivaro in provincia di Pordenone, è uno splendido esempio di dimora nobile di campagna che risale al diciottesimo secolo. I lavori vennero avviati nel 1740, commissionati dalla famiglia dei Conti Cigolotti, nobili al servizio della Repubblica di Venezia che si occupavano dell’approvvigionamento del legname sul territorio del Friuli. La posizione della villa non venne indicata in modo casuale ma venne dettata dagli interessi della famiglia: la scelta era strategica, in quanto non troppo distante dalle Prealpi e situata tra i letti di due fiumi, il Meduna e il Cellina, che costituivano delle importanti vie d’acqua nel territorio.

Il progetto dell’edificio prevedeva la dimora nobile, la barchessa dove si trovavano le antiche stalle e fienile, e il parco, tutto secondo i principi di progettazione palladiani di prassi all'epoca, che la resero un indiscutibile raziocinio architettonico di bellezza. Ma quello che incanta di villa Cigolotti sono gli interni: i pavimenti sono impreziositi da mosaici in seminato veneziano, e gli affreschi e i fregi decorativi in un delicato stile neo-pompeiano.

Alla ricerca dell'eccellenza del Friuli: un viaggio alla scoperta delle più belle dimore storiche della regione

Da non perdere anche Villa Locatelli, la storica dimora che si trova nel centro della Tenuta di Angoris nella provincia di Gorizia. Questo elegante edificio ammantato d’edera lascia intravedere le sue forme composte ed eleganti del gusto architettonico del XVIII secolo. Immersa in un parco secolare, questo atollo di pace svela un passato legato indissolubilmente alla terra e al lavoro degli uomini che ancora oggi si contraddistingue per la produzione vitivinicola dei suoi ettari, fiore all’occhiello della regione. Dedizione e fede contraddistinguono questo luogo, identitaria è la chiesetta extra oppida consacrata, vero e proprio gioiello del XVIII secolo.

Merita una visita anche Villa Luppis in provincia di Pordenone, un’elegante residenza progettata e restaurata da un precedente monastero, fondato agli inizi dell’XI secolo e in seguito secolarizzato da Napoleone. Nota per essere una rinomata struttura alberghiera, anche questa prestigiosa dimora storica vanta una pregevole cantina, situata nell’antica “ghiacciaia” del 1200.

Castelli, ville e dimore, il Friuli non smette di stupire con i luoghi della tradizione. Architetture stratificate nei secoli e dalle influenze, quelle di un territorio scacchiera di popoli. Manieri che richiamano lo stile austroungarico, ville venete, ma anche dimore tipicamente friulane come il Palazzo Steffaneo Roncato. Questo maestoso edificio venne costruito nel 1640 e presenta il corpo centrale che racchiude un giardino all’italiana, ricco di piante e di elementi in pietra d’Istria. Da qui si estendono le due barchesse, una terminante nel borgo agricolo e l’altra nel borgo della fornace. Il complesso è noto per la bellezza e l’arte raffinata dei suoi interni ma anche per la vocazione operosa che si rifà al modus operandi del nord est. Atestimonianza di un passato produttivo si erge la grande ciminiera che spicca a poca distanza dal palazzo, un tempo elemento fondamentale per l’attività che sfruttava l’argilla presente in loco e produceva fino a cinque milioni di mattoni l’anno, oggi esempio unico di archeologia industriale del Friuli. Palazzo Steffaneo Roncato è uno dei numerosi esempi che contraddistinguono la regione e la sua vocazione “al fare”: il lavoro come il collante della società e della bellezza che si raccontano alla perfezione nelle dimore storiche.

 
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