Pordenone: la guida completa e aggiornata
Guida Pordenone, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Pordenone è la provincia più occidentale fra le quattro che compongono la regione del Friuli Venezia Giulia.
Pordenone confina a ovest con il Veneto, mentre a est la separa dalla provincia di Udine il fiume Tagliamento. Pur non essendo una provincia di confine, da Pordenone si giunge in territorio austriaco con un percorso di soli 180 km, e in territorio sloveno, con un percorso di soli 88 km. Il territorio è piuttosto sfaccettato, suddiviso in tre fasce: a nord un’ampia zona montana, al centro una parte collinare ed infine, a sud, una vasta area pianeggiante. Comprende anche alcune zone di particolare interesse paesaggistico, come il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e la Valle del Vajont. La provincia pordenonese, inoltre, è racchiusa tra la provincia di Udine a nord-est, fra le tre province venete di Belluno e Treviso a ovest, e di Venezia a sud, per questo motivo è considerata un ponte per l’Europa.
Così come il territorio, anche il clima di Pordenone è molto sfaccettato; temperato e umido nella zona pianeggiante, più rigido e piovoso in quella montana. La temperatura media è di 13 °C, con una piovosità significativa durante tutto l’anno, anche nei mesi più caldi.
Il nome latino di Pordenone è "Castrum Portus Naonis", dove "portus" sta per porto, e "naonis" è l’antico nome del fiume Noncello che attraversa il territorio. La storia della città è sempre stata legata al fiume che per secoli è stato determinante per lo sviluppo economico della città, stimolando la popolazione allo scambio e al confronto con altri popoli.
La storia della città ha radici molto antiche, ritrovamenti di resti preistorici e romani (terme, templi, banchine portuali) attestano la sua esistenza in epoca protostorica e romana. Pordenone è citata per la prima volta nel 1204, nel diario di viaggio di Wolger di Passau, futuro Patriarca di Aquileia. Nel 1276 il piccolo territorio diviene possesso degli Asburgo d’Austria, così in breve tempo il nucleo originario diviene il punto di riferimento dei territori minori circostanti e impone un dazio da pagare per il traffico portuale sul fiume. La città vera e propria nasce verso il IX-X secolo, quando riuscì, per i suoi traffici sul Noncello, a superare d’importanza i territori limitrofi di Torre e Cordenons. Con il passare del tempo Pordenone diviene punto di transito di una via che collegava i territori veneziani con le regioni transalpine del Nord. La città passò successivamente sotto il dominio di Venezia, con cui condivise le sorti fino all’arrivo dei Francesi. Nel 1968 Pordenone si stacca dalla provincia di Udine e diventa capoluogo di provincia. Dal 1974 è sede vescovile della diocesi di Concordia-Pordenone.
L'economia di Pordenone subisce un decollo industriale nell’Ottocento, nei settori del tessile, della ceramica e della carta, grazie anche all’avvento dell’energia idroelettrica utilizzata a Pordenone già dal 1888. I danni della prima guerra mondiale e la crisi del settore cotoniero, portarono all’inizio del secolo ad un lento declino, ed allo spopolamento della città. Una decisa inversione di tendenza si ebbe nel secondo dopoguerra, quando ci fu una generale ripresa industriale trainata dalla Zanussi, piccola azienda di produzione di stufe che diventò un colosso europeo nel campo degli elettrodomestici. Nei primi decenni del XX secolo Pordenone conosce un notevole sviluppo economico ed industriale nelle lavorazioni metalmeccaniche, siderurgiche, chimiche e del legno. Inoltre, per chi avesse voluto arrivare in Austria o a Venezia, il borgo rappresentava una tappa essenziale, che ben si prestava a un continuo riciclo di merci e uomini d’affare.
Il capoluogo friulano ospita importanti iniziative di respiro internazionale. Nel mese di settembre si tinge di giallo, il colore di "Pordenonelegge", la più grande manifestazione culturale della città, che porta a Pordenone scrittori, poeti, filosofi e giornalisti, italiani e internazionali. Per l’evento tutta la città è addobbata con drappi, bandiere, manifesti gialli con un elegantissimo gatto nero immortalato in diverse pose, mentre abbondano gli appuntamenti e gli incontri con gli autori dei libri più amati. Pordenone non delude gli amanti del cinema, nel mese ottobre infatti si tengono le "Giornate del Cinema Muto", la cui prima edizione risale al 1982. Una manifestazione di livello internazionale che ha come fine quello di promuovere la conoscenza del patrimonio cinematografico muto internazionale. Da non perdere anche il "Dedica Festival", una manifestazione letteraria e internazionale che si tiene durante il mese di marzo, ogni anno dedicata ad un autore differente, senza intenti celebrativi ma con l’obiettivo di approfondire il percorso artistico del protagonista, sfruttando mezzi espressivi diversi: le conversazioni, il teatro, i libri, la musica, le conferenze, le mostre, il cinema. Sorprendente anche il "Brocante", il Festival del Circo Contemporaneo, un fenomeno artistico internazionale che si tiene nella Val Colvera, a circa 40 km da Pordenone. Alla fine di luglio centinaia di artisti e spettatori si riuniscono per una settimana per godere dell’effervescenza di artisti circensi di mezzo mondo e della meraviglia del Circo Contemporaneo.
La cucina pordenonese è un insieme di diverse influenze. Assolutamente da provare è il frico, specialità friulana, un piatto a base di formaggio, patate e cipolla (si può trovare anche con speck o funghi porcini). Si può iniziare con un antipasto di crostini con la pitina, polpetta di carne affumicata originaria della Val Tramontina a nord di Pordenone, accompagnato da un buon vino rosso come il Refosco. Un assaggio lo merita anche il salam tal aset, salame fresco cotto nell’aceto, in genere con la cipolla, da consumare preferibilmente quando la stagione è fredda, accompagnato dalla polenta. Per chiudere il pranzo, o la cena, con dolcezza, si può optare per il biscotto Pordenone, dolce tipico della città preparato con farina di grano tenero e mais, con mandorle, burro, tuorli d’uovo, aromi naturali e lievito, creato e realizzato dalla gelateria-pasticceria Montereale.
Pordenone ha un ricco passato culturale, ed è anche la città che ha dato i natali a Giovanni Antonio de Sacchis (1484-1539), detto il Pordenone. Tra i più grandi pittori friulani del Rinascimento, Tiziano, con i suoi dipinti eleganti e la magniloquenza cromatica, realizzando affreschi spettacolari per le maggiori chiese dell’Italia settentrionale.
Fondata dai commercianti medievali, che intessevano accordi e nuove collaborazioni lungo il fiume Noncello, Pordenone ancora oggi appare come una città vivace e aperta ai visitatori di passaggio. La storia della città è ben visibile nel centro storico grazie agli antichi palazzi, le maestose chiese e gli imponenti monumenti. Collocata al centro di una vasta area pianeggiante nel cuore del Friuli-Venezia Giulia, Pordenone offre incantevoli passeggiate sulle sponde del lago Noncello e immense aree verdi in cui fermarsi per dei piacevoli pic-nic, come il Parco Fluviale del Noncello e il Parco di San Valentino.













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