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Carovigno, tutto il Mediterraneo in un weekend d'autunno  

Metti un borgo bianco calce che guarda il mare e il sapore dell’olio novello spremuto di fresco, dedicato a chi ama la Puglia o si trova già da quelle parti

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E’ un fascino antico e familiare, quello che in Puglia ti fa sentire a casa. Lo riconosci appena arrivi, nel paesaggio eterno degli uliveti secolari e in quella palette di bianco, verde e azzurro, che più mediterranea non si può. Siamo a Carovigno, a metà strada tra Bari e Brindisi, da qui la costa adriatica dista pochi chilometri ma anche lo Ionio non è lontano.

Fuori nello spazio e nel tempo dai luoghi noti (e ben più affollati) del Salento ma con tutti gli ingredienti di una vacanza in Puglia: borghi dalle viuzze bianche, un reticolo di muretti a secco tra masserie e trulli, e il mare (quello bello) sempre a due passi. E siccome da queste parti l’autunno ha ancora il tepore degli ultimi giorni d’estate, è una tappa perfetta per un weekend fuori stagione.

Carovigno è il suo castello (e quello che racconta)

Da qualunque parte si arrivi è impossibile non girarci intorno. Il Castello Dentice di Frasso domina da un promontorio il centro storico e tutta la costa, e sarà il vostro punto di riferimento anche solo per decidere di fotografarlo con la luce migliore. La sua storia si intreccia con quella della città e con le vicende familiari degli ultimi nobili a cui è appartenuto, per farne una tappa suggestiva e imprescindibile di qualsiasi visita a Carovigno.

Carovigno, tutto il Mediterraneo in un weekend d'autunno

La particolare pianta a triangolo con torrioni fortificati (tre di forma diversa) racconta delle origini difensive, ma furono gli ampliamenti attenti e ricercati a dargli l’aspetto di residenza gentilizia che ha ancora oggi. Difficile definirne lo stile, è piuttosto un mosaico ben riuscito di correnti e gusti legati ad epoche diverse. Il cortile centrale è un gioiello architettonico che brilla di una luce dorata (merito della pietra calcarea “di Carovigno”), dove si aprono affacci eleganti, scalinate e balconi.

Il consiglio è di visitarlo con un tour guidato, magari al mattino, per apprezzare il lavoro di recupero dell’ing. Marschieczek e conoscere la romanticissima storia dei conti Alfredo ed Elisabetta. Dalla terrazza e dalla torre a mandorla (così chiamata per la sua particolare forma) si apre la vista sul mare, la loggia arcata incornicia invece i tetti bianchi di Carovigno.

Adiacente al Castello, ma separato dalla strada, si riconosce lo splendido giardino voluto dalla contessa, un parco che per simmetrie e proporzioni imitava le regge europee e che oggi è “villa” comunale, come chiamano i giardini pubblici nel sud Italia.

Cartoline dal Mediterraneo

Diciamo la verità, quello che più ci piace sotto il sole di ottobre-novembre è passeggiare senza meta tra vicoli e piazzette, meglio se vista mare. Il fascino della Puglia è tutto racchiuso qui, nei vicoli bianchissimi del centro storico, decorati con piante mediterranee e oggetti di recupero (che fanno tanto Instagram), nelle facciate barocche delle chiese, nelle strette e negli archi, sempre color calce.

Carovigno, tutto il Mediterraneo in un weekend d'autunno

Su una piazza minuscola vi imbatterete nell’ingresso della Chiesa Madre, ma per vedere il suo rosone dovrete girarle intorno perché è da qui che si entrava in origine, prima che fosse ampliata per ospitare più fedeli. Se imboccate un vicolo senza uscita potreste invece trovarvi in una delle antiche “coorti”, i cortili medievali di servizio intorno alle residenze dei signori.

Qualsiasi sia il vostro percorso quasi tutte le strade vi porteranno sulla piazza principale, Piazza ‘Nzegna, dove fare sosta per un caffè e un pasticciotto e osservare tutto il bello della quotidianità.

Torri difensive su un orizzonte blu, benvenuti nella Riserva

Il mare, dicevamo, è molto vicino, ed è un luogo così speciale che sarebbe un peccato non approfittarne. Non un semplice litorale ma 2.227 ettari marini lungo oltre 8km di costa, sono questi i numeri della Riserva Naturale di Torre Guaceto, un’area marina protetta che è una grande oasi di biodiversità, a pochissimi chilometri da Carovigno.

Carovigno, tutto il Mediterraneo in un weekend d'autunno

Essendo, appunto, zona protetta l’auto si lascia nei pressi del Centro Visite, per proseguire a piedi o in bicicletta, mentre in estate un trenino accompagna i visitatori fino alla spiaggia (lunga e incontaminata) che è rigorosamente libera (solo una piccola parte è attrezzata, in gestione al consorzio che cura l’oasi).

E sarà per il silenzio dei grandi spazi vuoti, per il paesaggio di dune e mare dalla bellezza assoluta, ma qui l’equilibrio tra uomo e natura sembra davvero perfettamente preservato. Un lavoro di tutela che si apprezza meglio visitando il Centro Recupero Tartarughe Marine “Luigi Cantoro” dove gli esemplari in difficoltà vengono soccorsi, curati e riabilitati.

Anche la Torre Aragonese, recentemente restaurata, è come se fosse qui da sempre, in continuità con un paesaggio che è praticamente senza tempo. Da qui il litorale si apre completamente alla vista: una lunga linea di costa dove gli arenili bianchi e sabbiosi si alternano a calette rocciose, bagnati da un mare turchese. In questo periodo non è raro avvistare stormi di uccelli durante le migrazioni, o vedere sulla sabbia tracce di mammiferi in cerca di cibo. Insomma, se esiste un luogo che fa bene all’anima, potrebbe essere qui.

Carovigno, tutto il Mediterraneo in un weekend d'autunno

Olio EVO e altre delizie Made in Puglia

Su e giù per le statali che vanno dai borghi al mare il paesaggio è sempre uguale ma mai monotono. Distese di ulivi secolari a perdita d’occhio, filari di tronchi nodosi e possenti che sono qui dalla notte dei tempi (una parte degli uliveti è in effetti parco monumentale). Qui l’ulivo non è solo parte del paesaggio, ma un tesoro dalla infinite proprietà la cui tradizione si tramanda con passione, come le cose preziose.

L’olio si fa e si impara a riconoscere, “Dialoghi fluidi” del Museo di Ostuni è uno dei progetti dedicati a diffondere i saperi legati all’olio extravergine di Puglia, a tutti gli effetti un bene culturale. Verde, fruttato, maturo, sono tante le sfumature dell’aroma e del gusto, e una degustazione guidata è un viaggio in queste mille sfumature, per apprezzare l’unicità di ogni singola spremitura.

Carovigno, tutto il Mediterraneo in un weekend d'autunno

Naturalmente l’olio Evo è il protagonista assoluto della tavola, soprattutto nelle ricette semplici come le bruschette con ricotta forte e pomodori, le melanzane all puviredda, le zucchine alla menta, ma anche per accompagnare piatti di carne e primi (dalla classiche orecchiette a quelle “di stagione” con funghi cardoncelli).

Per informazioni segui Carovigno Turismo su Instagram.

 
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