A caccia di storia nelle case d'artista italiane: qui sono passati i più grandi del nostro paese
Da Leonardo da Vinci a Giacomo Leopardi, un tour dell'Italia che stupisce con i suoi luoghi più intimi e personali.
Tra le tante curiosità che il Bel Paese offre e che fanno di un viaggio in Italia un'idea che non delude mai, ci sono le case d’artista: luoghi celebri poiché hanno dato i natali o hanno ospitato personaggi della pittura, scrittura e della politica. Veri e propri tesori trasformati in musei e luoghi culturali. Farne un elenco esaustivo sarebbe praticamente impossibile. Ecco perché ci siamo “limitati” ad alcune delle più belle e particolari, legate sia alla fama del personaggio che alla loro capacità di trasmettere sensazioni ed emozioni. Partiamo per questo viaggio… casalingo?
La casa natale di Leonardo da Vinci

[foto @Jaroslav Hruska/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
È il genio per definizione, il pittore prolifico e lo scienziato che ha ridefinito il concetto del sapere rinascimentale sfidando convenzioni e convincimenti. Leonardo da Vinci è la figura idealizzata per eccellenza. Nacque il 23 aprile 1452 in una bella casa di campagna ad Anchiano, frazione di Vinci e fu battezzato subito dopo, in assenza di entrambi i genitori. Il futuro inventore, infatti, era figlio di una relazione illegittima tra un notaio e una donna di umili origini. Nonostante abbia vissuto a Milano, Mantova, Firenze, Venezia, Roma e in Francia, dove morì ad Amboise nel 1519 alla corte di Francesco I, la sua fama è legata al luogo di nascita.
La Casa natale di Leonardo fu restaurata nel secondo dopoguerra e riaperta nel 1952, con una imponente cerimonia alla quale presero parte sia il Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, che quello del Consiglio dei Ministri, Alcide De Gasperi. L’evento fu considerato, all’epoca, un momento di massimo splendore per la cultura e celebrato con una partecipazione internazionale mai vista fino ad allora. L’edificio, visitabile, è organizzato secondo un percorso espositivo in due parti che include disegni, riproduzioni di opere e scorci della vita giovanile leonardesca.
Informazioni utili
Per accedere a Casa Leonardo è necessario prenotare la visita in anticipo e, una volta confermata la prenotazione, acquistare il biglietto. Il costo della visita alla Casa Natale è di 4 euro, mentre il biglietto cumulativo che include anche il Museo Leonardiano costa 13 euro. Il Museo Leonardiano è aperto nei giorni feriali dalle 10.00 alle 16.30 (martedì chiuso); sabato, domenica e giorni festivi dalle 10.00 alle 18.00. La Casa Natale è aperta nei giorni feriali dalle 10.00 alle 16.30 (martedì chiuso); sabato, domenica e giorni festivi dalle 10.00 alle 17.00. Per info e acquisti, è possibile consultare il sito ufficiale.
Villa Il Gioiello, a casa di Galilei

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Altro genio, altra storia travagliata. Di Galileo Galilei sappiamo tutti delle scoperte rivoluzionarie per il mondo dell’astronomia, della persecuzione ecclesiastica e dell’abiura che lo costrinse a rinnegare i suoi pensieri. Dopo la mancata condanna da parte dell’Inquisizione, il fisico pisano fu costretto a un lunghissimo periodo di confino che si concluse con la sua morte, 11 anni più tardi. In questo lasso di tempo, dal 1631 al 1642, Galileo visse alle porte di Firenze, in quella che ancora oggi è conosciuta come Villa Il Gioiello.
L’edificio, in realtà piuttosto semplice ed essenziale nelle sue tipiche forme di casa di campagna toscana, fu non solo sede per gli arresti domiciliari del genio, ma anche un luogo di ritrovo. Nel suo ritiro fiorentino Galileo ospitò, infatti, il granduca Ferdinando II, ambasciatori, filosofi e scienziati, come il matematico Evangelista Torricelli, suo allievo e assistente. È proprio nella Villa Il Gioiello che Galileo posò per il dipinto di Justus Sustermans, il pittore fiammingo grazie al quale conosciamo l’aspetto dello studioso. La Villa oggi ospita parte della colossale collezione (10 milioni di pezzi) del Museo di storia naturale di Firenze, aperto nel 1775.
Informazioni utili
La visita guidata a Villa Galileo dura un’ora e ha costi variabili per i singoli visitatori; per i gruppi il biglietto cumulativo è di 100 euro fino a 25 persone e di 30 euro per le scuole europee. Il calendario è definito su base stagionale dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Firenze ed è consultabile sul sito ufficiale.
Palazzo Leopardi, il rifugio del poeta
Recanatino di nascita, Giacomo Leopardi è stato uno dei massimi nomi della letteratura italiana. I turbamenti e il costante struggimento vitale ne hanno segnato l’opera, lasciando in eredità componimenti che ancora oggi sono fondamentali nei percorsi scolastici dei ragazzi (e non solo). La gioventù del poeta si svolse in un piccolo e panoramico borgo delle Marche, Recanati, dove ancora oggi è possibile visitare - anche se solo in parte - Casa Leopardi. L’edificio appartiene agli eredi del casato, che ne occupano i piani superiori. Figlio del conte Monaldo Leopardi e della marchesa Adelaide Antici, Giacomo ebbe la fortuna di vivere in un contesto ricco, con a sua disposizione un'enorme biblioteca storica che ne definì la preparazione culturale.
Informazioni utili
I luoghi della sua fanciullezza sono oggi stati musealizzati ed è possibile ammirare sia gli scorci più intimi che il piano nobile, dove la famiglia viveva la sua agiata quotidianità. La visita completa, che include biblioteca, abitazione e museo ha un costo di 20 euro e permette di ammirare la collezione di ventimila volumi raccolti dalla famiglia Leopardi nel corso dei secoli. La visita a biblioteca e museo ha, invece, un costo di 10 euro. Casa Leopardi è aperta dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 17.00. Per maggiori informazioni e prenotazioni si può consultare il sito di Casa Leopardi Recanati.
Villa Griffone, il luogo dove è nata la radio

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Tra i tanti geni italiani, dobbiamo molto a Guglielmo Marconi. Non è solo il padre dell’elettromagnetica, ma è grazie a lui che si è sviluppata la comunicazione senza fili, base per tutti i sistemi di comunicazione moderna. Un inventore e scopritore che ha rivoluzionato la contemporaneità. I suoi esperimenti si sono tenuti in luoghi diversi, da Londra ad Ancona, da Rocca di Papa a Rio de Janeiro, ma i primi segnali del suo genio si ritrovano a Villa Griffone, l’abitazione di famiglia a Sasso Marconi.
La splendida e imponente dimora di campagna, alle porte di Bologna, fu acquistata nel corso dell’Ottocento dalla ricca famiglia di Marconi, figlio di un proprietario terriero e della giovane irlandese Annie Jameson, erede di una famiglia di distillatori. Qui è possibile ripercorrere la gioventù di Marconi e i suoi primi esperimenti nella creazione di collegamenti senza fili: vi si trovano macchine varie, documenti, immagini e testimonianze del genio bolognese. A lui è dedicata l’enorme statua (8 metri) che Antonio Berti ha costruito in onore di Guglielmo.
Informazioni utili
Il Museo, curato dalla Fondazione Guglielmo Marconi, è aperto al pubblico. Il costo del biglietto è di 10euro e le visite, rigorosamente guidate, avvengono solo su prenotazione. È possibile consultare il sito ufficiale per tutti i dettagli.
Villa Manzoni, cultura… con vista lago
Alessandro Manzoni, chi non conosce il genio dell’Adelchi e de I Promessi Sposi, forse l’opera italiana più letta e studiata dopo la Commedia dantesca? Il celebre scrittore milanese, nato nel 1785 e morto nel 1873, fu anche uno dei padri della diffusione dell’italiano dopo l’Unità. Al di là della costante e innegabile passione per la sua città natale, parte della sua vita si svolse anche a Lecco, su quel ramo del lago di Como che corrisponde all’affaccio lecchese di Villa Manzoni.
Proprio qui, nel quartiere Caleotto, si trova la residenza giovanile dello scrittore, un'elegante palazzina seicentesca immersa nel verde, oggi trasformata nella sede di ben quattro collezioni artistiche cittadine: il Civico museo manzoniano, la Galleria comunale d’arte, la Biblioteca specializzata e la Fototeca lecchese. Il Museo manzoniano è suddiviso in nove sale, che ripercorrono gli ambienti della casa di Manzoni: vi si trovano manoscritti, documenti e oggetti che danno evidenza dell’opera letteraria e della quotidianità del Manzoni.
Informazioni utili
Villa Manzoni è temporaneamente chiusa per la realizzazione di lavori connessi ai fondi del PNRR, per interventi di rinnovamento e riorganizzazione degli spazi. La riapertura è prevista nel corso del 2026. Per saperne di più, è possibile contattare il Sistema Museale di Lecco allo 0341 481247-249 o scrivere a villa.manzoni@comune.lecco.it.
[foto copertina @ermess/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
