Recanati, la città di Leopardi
Una guida completa e aggiornata su tutto ciò che devi sapere di Recanati: cosa sapere, cosa visitare e come arrivare nella patria di Leopardi!
Tutti noi sappiamo che l'ermo colle di ergeva qui, a Recanati. A chi sfugge infatti che questa città diede i natali a Giacomo Leopardi? L'immaginario collettivo collega ancora il luogo alla memoria del grande poeta, ma il turismo sta pian piano scoprendo tra queste zone una vocazione sempre più balneare. Occupata dai Francesi alla fine del Settecento, partecipò nel secolo successivo ai moti rinascimentali, e di qui volle passare anche Giuseppe Garibaldi.
Inoltre, oggi, tra i personaggi che legano il loro nome alla città di Recanati oltre al poeta c'è uno dei più famosi calciatori di tutti i tempi: Leo Messi. Il suo trisavolo Angelo Messi, emigrò infatti in Argentina da questa località in provincia di Macerata.
Recanati è una meta forse ancora poco conosciuta come destinazione turistica, ma forse proprio per questo è il momento giusto per andare a scoprirla. Perfetta per una giornata fuori porta, anche per far conoscere ai bambini uno dei padri della nostra letteratura, ecco tutto quello che dovete sapere.
Andateci se vi piace: luoghi leopardiani, palazzi e chiese storiche, relax.
Per quanto tempo: uno o due giorni.
Il periodo migliore: tutto l'anno.
Da sapere
- Cosa sapere su Recanati: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Recanati: il territorio e la storia
- Come si vive a Recanati: clima, qualità della vita e quando andare
- Cosa vedere a Recanati
Cosa sapere su Recanati
Il centro storico e la piazza di Recanati rimembrano, usando un verbo leopardiano, atmosfere e colori antichi. Il Medioevo sembra essere ancora di casa in questo stupendo borgo delle Marche e molti sono gli appuntamenti che Recanati offre al turista alla ricerca della storia, dell’archeologia, del folclore.

Storia di Recanati
Monaldo Leopardi, padre del grande poeta, era anch'egli un dotto intellettuale; proprio lui indagò ripetutamente la storia di Recanati. Secondo gli ultimi studi qui venne fondato un villaggio dai Piceni, dividendosi in Potentia e Ricina al tempo dei Romani. La Recanati che conosciamo noi risalirebbe al tempo delle invasioni dei Goti. Come di consueto per paesi di questo tipo, Recanati si estese per aggregazione dei borghi circostanti secondo il modello della "città balcone". Nel Medioevo Recanati fu libero comune e si schierò con Federico II nella lotta contro il Papa e proprio in quel periodo nacque Porto Recanati sul mare.
La sua importanza crebbe sempre più da quando la chiesa della vicina Loreto divenne meta di fitti pellegrinaggi. Dopo le lotte tra guelfi e ghibellini del primo Trecento, Recanati divenne, nel Rinascimento, un importante centro di scambio sull'Adriatico, visitato da molti artisti come il celebre pittore Lorenzo Lotto. Una famiglia di importanti scultori, i Lombardi, si stabilì qui e fece di Recanati un grande centro fondiario.

Leopardi e Recanati
Ovviamente Recanati non fu solo patria di Giacomo Leopardi; le strade, le persone e il paesaggio intorno alla città marchigiana plasmarono inevitabilmente e sostanzialmente l'immaginario, la sensibilità e la poetica dell'autore. Ancora oggi, passeggiando tra le vie, è possibile respirare e rivivere la piazza del Sabato del villaggio o sostare dinnanzi al colle che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Dal Palazzo Antici-Mattei in cui nacque la mamma di Leopardi alla torre nel complesso di Sant’Agostino, meglio conosciuta come la torre "del passero solitario". Senza dimenticare Palazzo Leopardi in cui nacque e visse il sommo poeta, all’interno del quale vi aspettano i 20 mila volumi dell'incredibile biblioteca.

Recanati a tavola, una cucina che è una poesia
La città è una meta interessante anche per il viaggio enogastronomico che assicura ai suoi visitatori. Piatti tipici di Recanati sono ad esempio i piccicasanti, una minestra il cui nome deriva dalla colla con cui il calendario di Sant'Antonio nei tempi antichi veniva appiccato alla porta della stalla; le pagnottelle di Sant'Antonio, gli gnocchi di patate con il sugo di papera; il coniglio in potacchio, le cucciole, i frascarelli, gli insaccati come le salsicce e il ciauscolo. E se siete alla ricerca di specialità dolci, qui la fanno da padrone le frappe, la pizza di formaggio, la pizza dolce, gli scroccafusi e le fave dei morti. In zona viene prodotto anche olio extravergine d'oliva.
A Porto Recanati, invece, potete gustare una più tipica cucina di mare, che si esprime soprattutto nella coda di rospo cucinata in brodetto, piatto povero dei pescatori utilizzato fino a non pochi anni fa per consumare il pescato non venduto, da condire con un po' d'olio e di acqua di mare. Il potacchio è invece la tipica brasatura marchigiana per la quale si fa cuocere il cibo con una salsa di vino bianco, aglio, olio di oliva e in alcuni casi anche pomodoro. Da ricordare infine ma non in ultimo il pane nuciato e le beccute preparate con gli avanzi della polenta.
Dove si trova Recanati
Recanati, la città leopardiana per eccellenza, sorge in cima ad un ermo colle a circa 300 metri di altitudine sul livello del mare tra le valli dei fiumi Musone e Potenza. Venne fondata qui, al centro della Regione Marche, poiché il punto rappresentava una posizione strategica. La cittadina si trova a poca distanza dal capoluogo di provincia Macerata, da Loreto e dal suo Santuario e a meno di un'ora da Ancona.

In meno di un quarto d'ora potete anche essere al mare, presso la bella località adriatica di Porto Recanati. La collina su cui sorge Recanati domina l'intero vasto panorama marchigiano, circondato a sua volta da dolci rilievi, dagli Appennini e dai Sibillini in lontananza tra cui svettano il Monte Conero e il Monte Vettore, nonché dal mare della Riviera del Conero verso est.
Come arrivare a Recanati
Se vi spostate in macchina, per arrivare a Recanati dovete prendere l’Autostrada A/14 che collega Bologna a Taranto. L’uscita da prendere è il casello autostradale di Loreto-Porto Recanati. Da qui vi basta seguire le indicazioni alla volta della città.
Preferite il treno? Forse non è l'idea migliore, considerando che non esiste un collegamento diretto con Recanati. La soluzione consiste nel prendere uno dei treni che collegato Milano con Lecce, scendere ad Ancona e raggiungere Recanati in autobus. Una terza alternativa ancora è l'aereo; l’aeroporto più vicino è quello di Ancona-Falconara che dista 40 chilometri da Recanati.
Come si vive a Recanati
Anche conosciuta come “Città del Buon Vivere”, Recanati è una cittadina che sorge in un luogo privilegiato tra il mare e le montagne. L'economia di Recanati abbraccia diversi settori: illuminotecnica, fotovoltaico, telecomunicazioni avanzate, giocattoli intelligenti, strumenti musicali, lavorazioni di metalli e pietre preziose, articoli da regalo, articoli religiosi, apparecchiature elettroniche e componentistica, materie plastiche, circuiti stampati.

Questo territorio è poi particolarmente conosciuto per la tradizionale produzione di fisarmoniche artigianali; non è un caso se proprio qui ha sede uno dei marchi più importanti al mondo di questi strumenti: la Castelfidardo. Nella zona hanno la sede anche l'azienda Guzzini, che si dedica alla produzione di apparecchi di illuminazione per interni ed esterni, la Ottaviani, garanzia nel campo dell'argenteria e uno dei più noti marchi di giochi educativi in Italia, la Clementoni.
Nel Novecento l'importanza di Giacomo Leopardi per le sorti della cittadina divenne sempre più massiccia, e ancora oggi buona parte dei visitatori di Recanati riguarda i luoghi cantati dal poeta. Il turismo è così diventata una delle principali attività locali, sia per la presenza dei luoghi leopardiani, sia per la vicinanza a Loreto e al suo santuario e a Camerino, passando per Macerata e Civitanova Marche; Porto Recanati, inoltre, è un'attiva località balneare sul Mare Adriatico, sempre più frequentata da turisti internazionali.

Eventi a Recanati
Tra gli eventi imperdibili che vi aspettano a Recanati durante tutto l'anno, troviamo:
- Giornata Mondiale della Poesia. Il 21 marzo non può che essere celebrata questa giornata nella città di Leopardi. Quattro giorni di eventi tra concerti, letture e dibattiti intorno alla poesia.
- La bara de notte. In occasione del Venerdì Santo questa processione richiama a raccolta tutta la cittadinanza dal 1713. Il corte parte dalla Chiesa di San Giovanni Battista e arriva alla piazza principale. Gli sciabegatti, dodici pescatori a piedi scalzi, portano in spalla la bara; o meglio una macchina in legno e tela, montata insieme secondo criteri tenuti segreti dall'artigiano. Dopo le tre ore di agonia, la statua del Cristo morto lascia la croce per essere deposta nella bara.
- Festa del Patrono San Vito Martire. Il 14 e 15 giugno prende luogo questa ricorrenza amatissima dai recanatesi.Due giorni in cui il centro cittadino viene invaso da bancarelle di ogni tipo e tanti visitatori che accorrono da tutti i paesi limitrofi.
- Lunaria. Appuntamento immancabile nelle estati recanatesi prevede ogni anno un fitto calendario di eventi tra concerti, letture e rappresentazioni teatrali.













Voto complessivo 6