City break d’autunno, dove andare in Europa
Dal caldo ottobre dell’Andalusia alla bellezza baltica della Polonia, i consigli per godersi qualche giorno di vacanza a metà stagione
L’estate è ormai passata, ma per le vacanze di Natale c’è ancora d’attendere. Allo stesso tempo, l’unica a non scomparire è la voglia di vacanze, di viaggiare e tornare a scoprire luoghi nuovi oltre l’Italia, esplorando il Vecchio Continente e anche andando oltre.
Abbiamo scelto sei mete, perfette – per proposta culturale, artistica e per stagionalità – da visitare tra ottobre e novembre, mesi in cui il clima non è ancora particolarmente rigido e l’assenza di grandi periodi festivi rende i prezzi più bassi, le città meno affollate e la facilità di viaggio maggiore.
Pronti a partire con noi per un city break d’autunno?
Le migliori città da scoprire per un city break in autunno

Il nostro viaggio tra le meraviglie dell’autunno inizia da Madeira, il caldo arcipelago portoghese nel cuore dell’Oceano Atlantico. Lasciataci alle spalle la stagione degli uragani, quella col clima più instabile, Funchal e dintorni si preparano a un periodo di relativa calma meteorologica e di temperature che oscillano intorno ai 15-18 °C. Basse certamente per un bagno, ma è difficile chiedere di più da un’isola dove i 20 °C si superano a fatica. Il giardino sull’Oceano, così viene definita l’isola di Madeira: per raggiungerla servono circa 5 ore di volo, 3 dall’Italia a Lisbona e altre 2 per arrivare sulle Azzorre. All’arrivo, però, la meraviglia è subito palesata agli occhi del turista: un’esplosione di colore, di verde e di fiori che arricchiscono strade epiazze. Un’oasi fatta di terrazzamenti, dove non di rado vedere le celebri vigne che danno vita all’omonimo vino liquoroso, parente stretto del “nostro” Marsala. Tra villaggi di pescatori e dolci a base di finocchio (vera specialità dell’isola), gli appassionati di calcio possono anche visitare il museo dedicato a Cristiano Ronaldo, che di Madeira è originario e al quale è intitolato l’aeroporto.

Perfetta meta per chi vuole fuggire dal freddo delle giornate di novembre, Siviglia è certamente la destinazione più celebre dell’Andalusia. Nel meridione spagnolo, dove sono ancora ben evidenti le tracce della secolare dominazione araba, si scopre un mondo di geometrie e architetture dal sapore orientale. La città è facile da scoprire in 2 o 3 giorni, giusto il tempo di un city break tra la magnifica scenografia semicircolare della Plaza de España e l’atmosfera idilliaca dell’Alcazar. Sevilla è per certi versi la meno spagnola delle città spagnole: palazzi, colori e persino il clima sembrano avvicinarsi più al Maghreb che all’Europa, mentre i richiami alla madre patria sono sottolineati soprattutto dalla Plaza de Toros, i cui archi, rosoni e finestroni sonoincorniciati dal rosso-giallo della bandiera. Una città dove gustare tostadas e gazpacho e digerire provando a imitare i ballerini di flamenco.

Dichiarata ancora una volta la città più vivibile al mondo, Vienna è un crogiolo di atmosfere imperiali e di coccole per il palato. Se la visita alla capitale austriaca non può che cominciare gustando una fetta di Torta Sacher, sono altrettanto allettanti le proposte artistiche e i monumenti che l’antica città di Sissi offre ai turisti. L’insieme dei palazzi e delle residenze imperiali parte da Hofburg, dove trovano spazio numerose collezioni come il Museo delle Argenterie e quello di Sissi, con gli oggetti appartenuti alla principessa triste. Da qui si passa a Schönbrunn, il castello-palazzo che gli Asburgo abitavano solo nei mesi estivi e nel quale, nel 1752, venne inaugurato il primo zoo d’Europa. Tantissimi anche i musei della città, daquello a cielo aperto del coloratissimo Hundertwasser Haus a quello dell’Albertina, che ospita l’evoluzione artistica del linguaggio grafico dal Medioevo fino all’epoca contemporanea. Gli amanti del gotico rimarranno a bocca aperta davanti allo Stephansdom, il Duomo della città con le sue duecentocinquantamila tegole colorate che formano un vero e proprio arcobaleno architettonico nel centro città.

Gioiello dell’Occitania, Montpellier è la classica città dal clima mediterraneo che in autunno, soprattutto a ottobre, mantiene temperature piacevolissime per un breve viaggio. Il clima ideale per perdersi nel bellissimo Orto botanico, fondato addirittura nel XVI secolo e che ha gettato le basi per parchi di questo tipo in tutta la Francia (ma non solo). Quasi 50.000 metri quadrati di verde, con eleganti serre in muratura e in ferro, mentre esemplari di piante e arbusti provenienti da tutto il mondo gettano rinfrescanti ombre anche nelle giornate più calde. Tutt’altro panorama rispetto al Pierres Vives, spazio polifunzionale modernissimo la cui progettazione si deve all’archistar Zaha Hadid, che qui ha ripreso forme e volumetrie tipiche della sua cifra architettonica.Molto più classica è la struttura della Porte du Peyrou, l’arco di trionfo di Montpellier dalle magnifiche sfumature ocra e dai bassorilievi che rappresentano scene fondamentali della storia francese. E se il tempo è mite, la passeggiata in spiaggia è irrinunciabile, magari a Palavas-les-Flots o a Villeneuve-les-Maguelone.

Atene, capitale della Grecia e patria della democrazia moderna, è una città di profondissimi contrasti. Dall’imponenza antica del Partenone ai colori mediterranei di Monastiraki, dall’austera architettura di Piazza Syntagma fino alle zone abbandonate della periferia, questa città rappresenta al meglio le vette e gli abissi di una nazione che attraversa ancora oggi un profondo periodo di cambiamenti. A non cambiare, anzi ad essere sempre più centrale, è la bellezza dei monumenti antichi, al centro di grandi progetti di valorizzazione e recupero. Il Museo dell’Acropoli di Atene, inaugurato una decina di anni fa, è una delle più ricche collezioni del paese, insieme al Museo archeologico nazionale. Rilassante e perfetta per lo shopping è invece la zona di Plaka, quartierefiorito e artistico, di burattinai, artigiani, di botteghe dove gustare moussaka e tzatziki e brindare al city break d’autunno bevendo ouzo.

Decisamente più fredda, ma non per questo meno bella è Gdansk-Danzica, città anseatica sulla costa polacca del Mar Baltico. Per secoli fu il simbolo stesso dalla Polonia in Europa, con i suoi pontili aperti alle navi provenienti dal resto del continente, un luogo di scambi culturali che si interruppero bruscamente con l’inizio della Seconda guerra mondiale, che qui fece enormi danni al patrimonio storico-architettonico. Oggi Gdansk appare di nuovo in tutta la sua bellezza, una stratificazione stilistica che va dal gotico al barocco: l’eleganza di Porta d’Oro e Porta Verde fa da contraltare alla leggerezza della Fontana di Nettuno, mentre gli affacci migliori di Danzica sono quelli che si godono con una crociera fluviale che tocca i due fiumi cittadini, Motlawa eVistola. Gli amanti del teatro e dell’opera qui avranno davvero molto di cui parlare, grazie alla presenza di quattro teatri e della sede ufficiale dell’Opera e della Filarmonica del Baltico.
