È lei la regione italiana da visitare nel 2026: l'hanno scelta i turisti di tutto il mondo
Un viaggio tra bellezze, sapori e tradizioni di un'isola ricca di storia e cultura
Alcuni l'hanno già scelta per le proprie vacanze di questo 2026. Sia per inaugurare il nuovo anno, sia per vivere le vacanze estive tra le sue bellezze affascinanti. Altri invece approfitteranno di questi primi giorni di gennaio per assicurarsi un posto tra le sue spiagge da sogno e le acque cristalline tra luglio e agosto, nei mesi più torridi da vivere circondati dal suo fascino. Parliamo di una delle regioni più belle d'Italia, da sempre meta preferita di turisti in arrivo da tutto il mondo: la prima scelta, sempre, tra le scelte italiane.
Visitare la Sardegna nel 2026
La Sardegna è una delle regioni più belle d'Italia. Una vera e propria perla del Mediterraneo, in grado di regalare attività e paesaggi per tutti i gusti, dedicati agli amanti della natura ma anche ai borghi interni dei suoi paesini. Un luogo in grado di offrire colori, suoni e gusti che attirano sull'isola turisti da ogni parte del mondo: non a caso, è lei la regione da visitare in questo 2026. Sia come meta per le vacanze estive, tra le spiagge immense e spettacolari disegnate tra i contorni dell'isola. Sia come destinazione da scoprire tra primavera e autunno, nei giorni più calmi in cui poter dedicare tempo e sguardi anche alle magie nascoste di questasplendidaregione.
Cosa vedere in Sardegna
In Sardegna le bellezze si sprecano. Dalle spiagge e le zone marine, dislocate lungo tutto il perimetro dell'isola, alle bellezze delle aree interne. Da segnare in lista le splendide grotte, come nell'area del Supramonte e nella zona del Sulcis-iglesiente passando per la grotta di Nereo, considerata la più vasta di tutto il Mediterraneo. Così come da non perdere le incredibili realizzazioni d'architettura, dall'anfiteatro romano di Cagliari alle testimonianze delle tombe dei giganti e dei circoli megalitici. Incantevole la chiesa di San Pietro di Sorres a Borutta, in provincia di Sassari, così come il palazzo di Re Barbaro a Porto Torres insieme alla basilica di San Gavino, sempre a Porto Torres, considerata come riferimento assoluto dell'architettura romanica dell'isola. A Cagliaric'è anche il santuario di Nostra Signora di Bonaria, la più antica chiesa gotico-catalana della Sardegna, così come la chiesa di Sant'Agostino, uno degli esempi più puri dello stile rinascimentale.
I patrimoni UNESCO
Sardegna vuol dire anche patrimoni e tradizioni. Dal 1997 l'UNESCO ha riconosciuto il nuraghe e le espressioni della civiltà nuragica come patrimonio dell'umanità. L'esempio scelto come icona di questa corrente è il villaggio nuragico di Su Nuraxi, nel territorio di Barumini, risalente al XVI secolo a.C. Per nuraghi si intendono quelle costruzioni in pietra, a forma di cono, che richiamano l'idea di torri e castelli: i primi insediamenti furono realizzati già intorno al 1800 a.C. a Borore, in provincia di Nuoro, in una delle testimonianze più antiche scritta tra i libri di storia. Di recente invece, nel 2025, sono state riconosciute patrimonio dell'umanità le domus de janas, ovvero quelle architetture funerarie prenuragiche: si tratta ditombepreistoriche scavate nella rocciarisalenti già al Neolitico. Tra i patrimonio orali e immateriali dell'umanità ci sono invece il canto a tenore, un canto corale tipico della Sardegna riconosciuto nel 2005, il canto gregoriano della Sibilla dal 2010 e la festa della città di Sassari conosciuta come Discesa, o Faradda, dei Candelieri a partire dal 2013.
Cosa mangiare in Sardegna
Come tutte le regioni d'Italia, anche la Sardegna vanta una tradizione ricchissima in tema di enogastronomia. Tra i piatti tipici trovano spazio i culurgiones, pasta ripiena diffusa soprattutto nell'Ogliastra e nel resto della regione. Ma anche i malloreddus, anche chiamati gnocchetti sardi, a forma di conchiglie sottili che si possono gustare accompagnati da varie salse. Da segnare nella lista delle cose da provare anche il pane fratau, presentato con pomodoro, formaggio pecorino e uova, la fregula e le lorighittas in tema di pasta ma anche la zuppa gallurese, un mix di pane e brodo. Ovviamente non possono mancare il pane carasau e il civraxu, anch'esso tipico della Sardegna così come il pistocu e la spianada,tutteversioni diffuse in varie zone della regione. Sardegna conosciuta anche per la varierà dei suoi formaggi, grazie all'antichissima tradizione dei suoi pastori, e per il reparto dedicato ai vini: Cannonau, Vermentino di Gallura e il Moscato di Sardegna sono solo alcune delle bontà da gustare in questa splendida regione.
