Erano le preferite dai Pontefici e si trovano nel cuore della Tuscia: le terme storiche dove il benessere è un rito millenario
In poco più di un'ora da Roma ti ritrovi in un paradiso del benessere che ha conquistato persino le alte cariche della Chiesa
Se Viterbo è la città dei papi, anche ai capi della Chiesa romana non potevano che essere dedicate le straordinarie terme della città. Ci troviamo nell'Alto Lazio, a circa un'ora e mezzo di viaggio dalla Capitale, in una località che ha legato alla storia del papato - particolarmente nel corso del XIII secolo - gran parte della sua fama. Visitare le Terme dei Papi oggi non è solo un'abitudine a cui molti abitanti dell'Urbe non riescono, ma anche un ulteriore veicolo turistico per la città di Santa Rosa, la cui incredibile macchina che sfila per la città durante la festa settembrina restituisce il fascino, e il legame per le tradizioni, a cui i viterbesi non farebbero mai a meno.
- Ecco perché si chiamano Terme dei Papi
- Le terme dei Papi a Viterbo oggi
- Terme dei Papi Viterbo: consigli utili
Ecco perché si chiamano Terme dei Papi

Nel XIII secolo Viterbo è stata legata al papato, che ha influenzato anche la realizzazione delle storiche terme cittadine
Che a Viterbo ci fossero delle fonti termali, questo era noto sin dalle epoche antiche. Già i Romani ne erano grandi amanti, e non è un caso che la capitale dell'Impero ne fosse dotata in ogni dove, dando anche alla popolazione meno abbiente la possibilità di un momento di benessere che era, per tanti, anche il vero rituale di igiene personale a cui sottoporsi regolarmente. L'appellativo di Terme dei Papi ha però un'origine più recente, e viene fatto risalire proprio al secolo papale di Viterbo, particolarmente a Papa Gregorio IX che per primo, nel 1235, ne apprezzò le qualità curative e benefiche. Se per Papa Bonifacio VIII il locus amoenus della salute era la ciociara Fiuggi, Papa BonifacioIXe Papa Alessandro IV furono i veri e propri propugnatori della fama viterbese per un tuffo salvifico. Eppure, il nome con cui vengono chiamate ancora oggi lo si deve a Papa Niccolò V, il ligure Parentucelli, che ebbe così beneficio dalle acque termali di Viterbo da farvi costruire una residenza intorno al 1450, seguito poi da Papa Pio II, l'artefice della ricostruzione in stile rinascimentale di Pienza in Toscana.
Le terme dei Papi a Viterbo oggi

La piscina monumentale delle Terme dei Papi a Viterbo
Il complesso noto come Terme dei Papi è gestito, dal 1989, dalla famiglia Sensi, che si è occupata di un vasto progetto di recupero e modernizzazione dei bagni termali. Nel farlo, ha tenuto fede all'impianto originario, dotandolo però di servizi più adeguati alla contemporaneità. Oggi, le Terme di Viterbo più note sono così suddivise:
- Una piscina monumentale, alimentata dalla caldissima fonte Bullicame (58 °C) che sfocia nella vasca con numerose bocche di pietra. Quest'acqua, oligo-minerale, è perfetta per la sua azione antiossidante ed è particolarmente indicata per i problemi dermatologici, circolatori e per quelli di natura ginecologica;
- La grotta naturale, un complesso cavernoso che, alimentato sempre dalla Bullicame, riscalda naturalmente l'ambiente fino alla temperatura elevatissima di 48 °C, fungendo così come una sauna che migliore la respirazione, la funzionalità articolare e la bellezza della pelle.
Ovviamente non manca una Spa, dove vengono eseguiti trattamenti di bellezza e benessere rivolti sia alla donna che all'uomo, tra cui massaggi, fangoterapia, trattamenti ayurvedici, body scrub, linfodrenaggi e così via. Un hotel e un ristorante arricchiscono poi la proposta di questo complesso, dove trascorrere un weekend, o anche solo una giornata, all'insegna del più totale rilassamento e della cura di sé stessi.
Terme dei Papi Viterbo: consigli utili
Il complesso delle Terme dei Papi è sempre aperto, festivi compresi, senza interruzioni dalle 9.00 alle 19.00. La piscina monumentale segue orari diversi, compresa una chiusura per manutenzione il martedì, mentre ogni sabato è aperta fino all'una di notte, per chi volesse trascorrere una serata "in ammollo" in uno dei luoghi termali più amati del Lazio. Si trova a Largo Socrate Sensi (Strada Bagni 12), appena fuori dalla città, in direzione sud. Per chi arriva con i mezzi pubblici, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Viterbo Porta Fiorentina, raggiungibile con treni regionali da Roma Ostiense (ca. 2 ore).
Tra le attenzioni richieste ai visitatori, quello di utilizzare sempre costume, ciabatte e accappatoio; di evitare l'uso degli smartphone nelle zone di trattamento e di evitare l'esposizione solare in concomitanza con i trattamenti estetici. Per saperne di più e prenotare è possibile visitare il sito termedeipapi.it.
