Il roseto di Roma, una meravigliosa terrazza fiorita sulla storia più antica della Capitale
Roma non è solo monumenti ed enormi palazzi. Anche i fiori la fanno da padrone nella parte più romantica della Capitale
Mancano veramente pochissimi giorni al 21 Aprile 2023, quando riaprirà le porte al romanticissimo pubblico della capitale il roseto di Roma. Un piccolo angolo fiorito che si affaccia sull'immortale panorama del Circo Massimo, e che si collega con pochi passi al Giardino degli Aranci, l'angolo nascosto da dove si gode uno dei panorami più incredibili sulla città più bella del mondo. Il roseto comunale è un piccolo spazio di poesia nel bel mezzo del fascino antico dell'impero che fu il più grande d'Europa: un giardino romantico dedicato agli appassionati ed agli innamorati, una passeggiata shakespeariana circondati dal più nobile dei fiori.
Il Roseto ospita addirittura più di 1.100 specie di rose, provenienti da ogni parte del mondo, persino dalla Cina e dalla Mongolia. Fra le più rare, la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde, la Rosa Chinensis Mutabilis, che cambia colore con il passare dei giorni e la Rosa Foetida, una rosa maleodorante.
La storia del roseto di Roma, una tradizione antichissima

Fin dal lontanissimo III secolo a.C, il terreno dove oggi sorge il roseto di Roma era destinato a ricoprire un ruolo di fondamentale importanza nella cultura latina. Anche inizialmente, la sua estensione era interamente dedicata ai fiori: addirittura Tacito, negli annales ne parla come un rigoglioso giardino dedicato alla dea Flora, in onore della quale ogni anno nel periodo di Aprile venivano festeggiati i floralia. Negli anni, fino al 1637, il terreno fu quasi interamente adibito ad orto, con all'interno un piccolo cimitero appartenente alla comunità ebraica, è solo nel 1932, grazie all'encomiabile dedizione dellacontessa Mary Gailey Senni, che il comune si decise a sfruttare a dovere uno spazio del genere, rendendolo uno dei roseti più famosi d'Italia.
La rosa della Pace e la Guerra delle due rose

Nascosta tra i meandri verdi del giardino, si staglia imperitura la cosiddetta rosa della pace, un particolarissimo nome che arricchisce e non poco la collezione floreale capitolina. Creata in Francia dallo scienziato Francis Meilland, il cui fiore, famoso per la sua bellezza, è passato alla storia per essere stato usato come decorazione nelle conferenze per la pace dopo la fine della 2 guerra mondiale. Per quanto riguarda l'altro gioiello che sboccia tra le già numerose file del roseto, ne abbiamo uno con una storia particolarissima: la rosa che mise fine ad una delle guerre intestine più sanguinose d'Inghilterra, la Guerra delle due rose. Il bocciolo di questa pianta spunta inizialmentecremisi, come il simbolo dei Lancaster, mentre quando sboccia definitivamente, allora si colora di bianco, proprio come il leggendario stemma degli York.
Come arrivare al roseto di Roma

Il roseto di Roma si trova in una cornice meravigliosa, letteralmente a due passi dal Circo Massimo e dal Colosseo, e praticamente attaccato all'iconico Giardino degli Aranci e al buco della serratura dove si vede la cupola di San Pietro incorniciata in un quadro tutto naturale. Il comune ha scelto di rendere la visita al roseto totalmente libera e gratuita, in modo che tutti coloro interessati avrebbero potuto accedervi senza problemi, ovviamente nel rispetto del giardino e dei fiori. Ci sono comunquevisite guidate a pagamento per comprendere a pieno il magico luogo in cui si fa ingresso. Situato in Via valle Murcia n 6, il roseto comunale è aperto dal 21 Aprile 2023, 24 ore su 24.
