Con pochi euro puoi scoprirle come un local: in queste città i mezzi pubblici hanno davvero un'altra marcia
Il tram storico: un mezzo di trasporto che si trasforma in esperienza, un viaggio nel tempo sui binari delle città più belle d’Europa.
I tram storici scorrazzano per le strade urbane stridendo dolcemente nel caos corale delle città. Salire a bordo di un vecchio convoglio è come fare un salto nel passato, godendo di un’opportunità unica: focalizzarsi sul transito e non sulla meta, mentre fuori dal finestrino scorre la vita urbana. Ci guardiamo attorno “comodamente” seduti su panchine di legno, tanto scomode quanto autentiche. Il viaggio in un tram storico è un’occasione da non perdere per vedere Milano, Roma, Lisbona, Barcellona e Palma de Maiorca da un’altra prospettiva e ammirare i monumenti più famosi e gli angoli più autentici, in un viaggio che rivela tutti i colori della realtà quotidiana.
Milano, il “modello 1928” simbolo della città meneghina

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Chi scopre Milano salendo in un tram storico la scardina facilmente dai luoghi comuni che l’attanagliano. Si dice che questa città sia triste e grigia, pragmatica nel rincorrere il domani senza godere dell’oggi, eppure il capoluogo meneghino è tutt’altro. Milano è una città dinamica, lo si coglie proprio salendo in un vecchio tram modello 1928 (cd. vetture a carrelli), che valorizza questa metropoli che corre veloce. Salire sul “simbolo di Milano” è un’occasione unica per scoprire tutto il fascino di una città bella, coscienziosa e dall’estro spiccato.
Milano non solo è tra le prime città in Europa per finanza e produttività, è anche una fucina di idee creative e uno scrigno di storia e cultura. L’architettura e l’arte sono tasselli policromi in un mosaico di apparente monotonia urbana e, proprio dai finestrini del tram storico, è facile rendersene conto. Il centro rivela dei luoghi davvero unici: il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele, il Teatro alla Scala, il Castello Sforzesco, Santa Maria delle Grazie, l’Arco della Pace, ma anche i suoi grattacieli, Piazza della Repubblica, i Navigli e la Darsena, tutti angoli identitari da ammirare dal mezzo di trasporto urbano.
E’ possibile salire su un tram storico semplicemente prendendo le linee 1, 5, 10, 19 e 33, con depositi a Leoncavallo e Messina. In alternativa, è possibile prenotare dei tour con guida turistica, che comprendono la visita completa della città (due ore circa), oppure noleggiarne un tram per eventi privati.
Roma, il numero 19 attraversa i mondi capitolini

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Anche la Capitale d’Italia si ammira dal finestrino di un vecchio tram. La bellezza di Roma consiste anche nel mosaico dei suoi quartieri molto diversi tra loro e, per scoprirli, basta prendere la linea storica del tram numero 19 che parte da Centocelle, nella zona di Roma sud est, e arriva a Prati.
Partenza da Piazza dei Gerani nel quartiere di Centocelle, area popolare incredibilmente identitaria e ricca di curiosità urbane, a cominciare dalle sue vie, quasi tutte dedicate alle piante e ai fiori. Il tram attraversa la Prenestina, la via consolare dove venne girata la famosa scena interpretata da Anna Magnani nel film Roma città Aperta di Roberto Rosellini. Si attraversa Porta Maggiore, crocevia urbano ricco di storia, per congiungersi alla via Tiburtina, dove si trova il Cimitero Monumentale del Verano, e la zona universitaria della Sapienza.
Il 19 raggiunge la fermata Buenos Aires, da cui inizia una città completamente diversa ma altrettanto affascinante: lo stravagante quartiere Coppedè, con le sue architetture liberty, e l’elegante quartiere Parioli a poca distanza da Villa Borghese, il parco urbano cuore verde della città. Capolinea in Piazza Rinascimento, dalla quale è possibile raggiungere San Pietro e i Musei Vaticani in pochi minuti. Il tram 19 riassume tutta l’identità poliedrica della Capitale, un'esperienza da non perdere.
Lisbona, con “Eléctrico 28” a caccia di “miradouros”

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Una delle esperienze più affascinanti da vivere nella capitale portoghese è prendere il tram storico numero 28 , in portoghese “Eléctrico 28”, un vecchio convoglio rigorosamente giallo, molto più di un mezzo pubblico, una vera e propria attrattiva cittadina puntuale ed efficiente. Si tratta del primo tram di Lisbona datato 1873, che parte da Praça Martim Moniz e collega Matrim Moniz a Campo Ourique attraversando i quartieri più caratteristici della città: Graca, Alfama, Baixa ed Estrela.
Lo sferragliare convulso di questi vecchi tram segue il percorso più suggestivo di Lisbona e percorre anche le stradine strettissime dell’Alfama, la città vecchia, impossibili da attraversare con i mezzi pubblici moderni dalle grandi dimensioni; una proposta che unisce l’utile al dilettevole, consentendo di godere di tutto il fascino di questo servizio d’altri tempi.
Lisbona è nota per i suoi belvedere, i “miradouros”, come li chiamano i locali, e il tram 28 è il modo migliore per collezionare scorci sulla città e sul fiume Tago che la lambisce. Il più famoso è quello a poca distanza dal castello di São Jorge, una delle più note roccaforti della storia portoghese, nella parte più alta del quartiere di Alfama, il fantastico miradouro de Santa Luzia. Il percorso dell’antico mezzo passa anche davanti alla famosa Cattedrale, il Sé, il simbolo religioso di Lisbona, per poi addentrarsi nel Barrio Alto, dove si trovano l'Arco trionfale della Praça doComércio,unadellepiùgrandipiazzed’Europa affacciata sul fiume. Attraversa la zona del Chiado, dove si ammirano le rovine del Carmo, ferma a Estrela e fa capolinea a Campo Ourique, dove Pessoa trascorse i suoi ultimi anni.
Barcellona, la “Tramvia Blau”

Il tram storico di Barcellona è blu come il suo mare e si chiama “Tramvia Blau”. La tranvia fu inaugurata nel 1901 per collegare la stazione ferroviaria dell'Avenida Tibidabo con la Funicolare del Tibidabo.
I mezzi su rotaia vennero sostituiti un po' alla volta dai nuovi convogli e dal potenziamento delle linee metropolitane. Nonostante la trasformazione del servizio urbano, è possibile salire facilmente a bordo di questi bolidi su rotaia. Quelli più frequenti sono le linee 5,6, 7, 8 e 10 che scorrazzano per la città, tutti accuratamente restaurati ma con tanto di motore e i comandi originali. Solo per le occasioni speciali è attivo anche il tram 2, l’unico datato 1904, un vero e proprio cimelio ancora operativo. Da non perdere, infine, il tram storico numero 129, chiamato dai barcellonesi “la giardiniera”, l’unico a distinguersi per il colore rosso. Questo tramèprivodifinestrinilaterali,vieneinfatti considerato dai più un mezzo stagionale perfetto per il periodo estivo, ideale per visitare la città e trovare un po' di frescura.
Palma de Maiorca, “Ferrocarril de Sóller” la linea che attraversa l’isola

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Il tram storico di Palma de Maiorca non si limita ad attraversare la città, ma percorre un tratto di isola collegando il capoluogo Palma alla cittadina di Sóller, situata nella costa nord-occidentale. La linea si chiama “Ferrocarril de Sóller”, sulla quale transitò il primo tram elettrico di Maiorca inaugurato nel 1913. Trenta chilometri per circa un’ora di tragitto vi permetteranno di immergervi nella natura dell’isola, tra splendidi paesaggi e un’atmosfera da far west. Saranno i convogli in legno del treno o i paesaggi brulli della Serra de Tramuntana e delle montagne di Bunyola che si delineanoall’orizzonte(dovesitrovalafermataintermedia di Bunyola) ad associare questo viaggio a un set cinematografico. Il treno percorre una tratta davvero suggestiva, attraversando 13 gallerie e punti di interesse come il “cinc-ponts”, il famoso viadotto che conta cinque archi di pietra.
Si immerge, poi, nella natura della Sierra de Alfàbia, una piccola catena montuosa larga 2,8 chilometri e alta 496 metri che, a dispetto delle dimensioni, non tradisce la suggestione di un luogo sperduto e selvaggio. Una volta giunti a Sóller, la magia non finisce qui: dal centro della pittoresca cittadina si prende un altro tram d’epoca, l’Orange Express, che conduce al Puerto de Sóller per altri 5 chilometri di viaggio nel tempo.
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