In questo borgo la piazza principale è una vasca termale: un luogo unico al mondo nascosto in Toscana
Acque termali che sgorgano a 51 °C e tutto il bello di una regione dove a ogni angolo c'è qualcosa da vedere. Questo borgo è perfetto per una pausa rilassante e rigenerante.
Siamo in Toscana, una terra che ha fatto dei borghi color dell'ocra e delle sue piazze gioiello la cifra media della sua bellezza. Basti pensare a Piazza del Campo a Siena, Piazza della Signoria a Firenze e Campo dei Miracoli di Pisa, ma gli esempi potrebbero sprecarsi. Eppure, non tutte le ciambelle riescono col buco, e non tutti i borghi riescono con le piazze. Come Bagno Vignoni, dove la casualità di un territorio ricco di risorgive termali ha dato vita a un unicum non solo regionale, ma probabilmente mondiale. Sì, perché in quest'angolo di Val d'Orcia, tra vigneti e colline che cambiano colore nel girodipochichilometri,c'èunborgochealposto della solita piazza con chiese e palazzi municipali ha... una fonte termale. Curiosi di scoprirne di più?
Bagno Vignoni: come (non) farsi un bagno in piazza

Dimenticate le scene alla Anita Ekberg che si butta nella fontana di Trevi chiamando a tutta voce Marcello Mastroianni. A Bagno Vignoni la grande fontana, se così si può chiamare, è una vasca di forma rettangolare lunga 47 metri e larga circa la metà, per una dimensione spannometrica di circa 1.000 metri quadrati. Come per tutte le fontane d'Italia, anche qui vige la buona regola di non fare il bagno, ma forse non era neanche il caso di sottolinearlo. In compenso, procedendo a passo lento e rilassato lungo i vicoli di questa meraviglia terra, quasi all'improvviso vi ritroverete davanti al fontanile, introdotto nella zona meridionale dal cosiddetto Loggiato diSantaCaterina,doveammirarelavasca(anchedettaPiazza delle Sorgenti) in un solo colpo d'occhio.
La vicina Piazza del Moretto, alberata e circondata dal verde, rappresenta l'altro angolo "aperto" di Bagno Vignoni, un nugolo di case che continua su via del Gorello e culmina nella seconda attrazione termale del borgo, ovvero il Parco dei Mulini.
Come farsi un bagno alle terme

Abbiamo scampato la multa in piazza, ma la voglia di fare un bagno in acque benefiche è rimasta. Come risolvere questo problema? Semplice: basta accedere al Parco dei Mulini. Anche qui, come nella vicina Piazza delle Sorgenti, ritroviamo le sorgenti che portano in superficie acqua a 51 °C fissi, ricche di bicarbonato, solfato ed elementi alcalini. Sono perfette, insomma, per curare i problemi otorinolaringoiatrici e ginecologici, ma anche di locomozione e i reumatismi. Se nelle strutture specializzate c'è la possibilità di concedersi trattamenti come massoterapia, fangoterapia ebalneoterapia,leantichetermeromane sono,invece,unluogoliberamente (e gratuitamente) accessibile al vasto pubblico, che qui potrà tuffarsi in piscine naturali con acque bianco-azzurre, tra formazioni calcaree candide, circondati dal verde della campagna toscana. Un luogo idilliaco che, grazie al calore dell'acqua, si può vivere al meglio anche in inverno, per una pausa di puro benessere del corpo e dell'anima.
Un altro bagno, ma nella bellezza della Toscana

La provincia di Siena non è certo limitata, nella sua attrattività, a Bagno Vignoni e al comune di appartenenza, San Quirico d'Orcia. Non lontano dalla nostra meta, infatti, ci sono tantissimi luoghi di interesse che invogliano al viaggio. A iniziare dalla bella Pienza (15 chilometri di distanza), città di (ri)fondazione rinascimentale per la quale si spese il suo cittadino più illustre, Papa Pio II, affidando ai migliori architetti dell'epoca il progetto di una città ideale con monumenti e spazi pubblici studiati con attenzione. A 14 chilometri di distanza, troviamo la bella cartolina naturale dei cipressi di San Quirico d'Orcia, uno dei punti più fotografati della Toscana. La storica Abbazia di Monte Oliveto Maggiore dista 31 chilometri, mentre il capoluogo di provincia Siena è lontano 51 chilometri.
[foto copertina @essevu/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
